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Acamprosato per il trattamento della dipendenza da alcol

Pubblicato lunedì 9 gennaio 2017

Rösner S, Hackl-Herrwerth A, Leucht S, Lehert P, Vecchi S, Soyka M. Acamprosate for alcohol dependence. Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 9. Art. No.: CD004332. DOI: 10.1002/14651858.CD004332.pub2.

Background
La dipendenza da alcol è tra i principali fattori di rischio per la salute sia nei Paesi più sviluppati sia in quelli in via di sviluppo. Il successo terapeutico dei programmi psicosociali per la prevenzione delle ricadute è moderato, ma potrebbe potenzialmente migliorare con l’associazione di un trattamento adiuvante con l’acamprosato, un antagonista del glutammato.

Obiettivi
Valutare l’efficacia e la tollerabilità del trattamento con acamprosato paragonato col placebo e/o con altri farmaci.

Strategia di ricerca
Sono state ricercate le seguenti banche dati elettroniche fino a gennaio 2009: il registro specializzato del Gruppo Cochrane Droghe e Alcol, PubMed, EMBASE e CINHAL. Per reperire ulteriori studi sono state contattate le case farmaceutiche e ricercatori del campo per individuare eventuali studi non pubblicati.

Criteri di selezione degli studi
Tutti gli studi controllati randomizzati in doppio cieco, che confrontavano gli effetti dell’acamprosato rispetto al placebo o a un controllo attivo su esiti correlati all’assunzione di alcol.

Raccolta e analisi dei dati
Due autori hanno in modo indipendente estratto i dati. La qualità degli studi è stata valutata da un autore e poi sottoposta a un controllo incrociato da un secondo autore. I dati individuali del paziente (IPD) sono stati utilizzati per verificare l’efficacia degli esti primari.

Risultati principali
24 studi, 7059 partecipanti, hanno soddisfatto tutti i criteri necessari per essere inclusi nella revisione.

Nel confronto con il placebo, l’acamprosato si è dimostrato più efficace nel ridurre il rischio di assumere alcol (qualsiasi quantità): RR 0.86 (95% IC da 0.81 a 0.91) e nel favorire la durata cumulativa dell’astinenza: MD 10.94 (95% IC da 5.08 a 16.81), mentre, per quanto attiene agli esiti secondari, i risultati relativi ai valori di gammaglutamin transferasi non raggiungevano la significatività statistica. La diarrea era l’effetto collaterale più frequentemente riportato nel gruppo trattato con acamprosato rispetto a quello trattato con placebo: RD 0.11 (95%IC da 0.09 a 0.13).

I risultati degli studi sponsorizzati dall’Industria non differivano significativamente dagli altri: RR 0.88 (95% IC da 0.80 a 0.97) e il test di regressione lineare non ha indicato rischi di publication bias (p = 0.861).

Conclusioni degli autori
L’acamprosato sembra essere un trattamento efficace e sicuro per aiutare le persone dipendenti da alcol a rimanere astinenti dopo la disintossicazione. Sebbene la grandezza dell’effetto sia modesta, questi risultati non vanno sottovalutati a causa della natura recidivante del disturbo da dipendenza da alcol e delle limitate opzioni terapeutiche oggi disponibili.

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