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Agonisti della dopamina per la dipendenza da cocaina

Pubblicato mercoledì 18 gennaio 2017

Minozzi S, Amato L, Pani PP, Solimini R, Vecchi S, De Crescenzo F, Zuccaro P, Davoli M. Dopamine agonists for the treatment of cocaine dependence. Cochrane Database of Systematic Reviews 2015, Issue 5. Art. No.: CD003352. DOI: 10.1002/14651858.CD003352.pub4.

Background
La dipendenza da cocaina è una patologia per cui non esiste alcun trattamento farmacologico di provata efficacia. I progressi nella neurobiologia potrebbero orientare il futuro sviluppo di farmaci.

Obiettivi
Investigare l’efficacia e l’accettabilità degli agonisti della dopamina da soli o associati a qualsiasi intervento psicosociale per il trattamento di persone che abusano di cocaina.

Strategia di ricerca
Sono stati ricercati fino a gennaio 2015 il registro specializzato del Gruppo Cochrane Droghe e Alcol, PubMed, EMBASE, CINAHL, PsycINFO, ICTRP, clinicaltrials.gov e le referenze degli articoli individuati attraverso le strategie di ricerca.

Criteri di selezione degli studi
Studi controllati randomizzati e studi clinici controllati che confrontavano gli agonisti della dopamina da soli o associati ad interventi psicosociali col placebo, nessun trattamento, altri trattamenti farmacologici o psicosociali.

Raccolta ed analisi dei dati
È stata utilizzata la metodologia standard Cochrane.

Risultati principali
24 studi, 2147 partecipanti, sono stati inclusi nella revisione. Confrontando qualsiasi agonista della dopamina col placebo, non sono state evidenziate differenze per nessuno degli esiti considerati: abbandoni precoci del trattamento (qualità delle prove moderata), astinenza (qualità delle prove bassa), severità della dipendenza (qualità delle prove bassa), eventi avversi (qualità delle prove moderata). Ciò era confermato anche nei confronti tra singoli agonisti della dopamina verso placebo.

Confrontando l’amantadina con gli antidepressivi, vi erano prove di bassa qualità provenienti da 2 studi con 44 partecipanti che gli antidepressivi siano più efficaci per l’astinenza: RR0.25 (95% IC da 0.12 a 0.53). Nessuna differenza è stata trovata per il numero di abbandoni precoci del trattamento e per gli eventi avversi, per entrambi questi esiti la qualità delle prove era moderata.

I principali difetti degli studi inclusi riguardavano distorsioni nella selezione poiché molti studi (80%) non fornivano informazioni su come i pazienti erano stati randomizzati e assegnati ai vari bracci di trattamento; per la metà degli studi inclusi il modo in cui lo studio era stato condotto (i.e. cure aggiuntive al trattamento offerte solo ai partecipanti di un gruppo e non agli altri) era poco chiara (performance bias) e il 62% è stato giudicato a rischio poco chiaro per quanto attiene a distorsioni nella valutazione (presenza di differenze sistematiche nella stima dei risultati degli esiti soggettivi).

Conclusioni degli autori
Le prove disponibili provenienti dagli RCT non supportano l’utilizzo degli agonisti della dopamina per il trattamento dell’abuso di cocaina. Questa mancanza di prove lascia ai medici l’alternativa di bilanciare i possibili benefici contro i potenziali effetti negativi del trattamento. Anche il potenziale beneficio, suggerito dalla precedente versione di questa revisione (Soares 2003), di combinare un agonista della dopamina con un più potente intervento psicosociale, non è supportato dai risultati di questo aggiornamento.

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