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Anticonvulsivanti per la dipendenza da cocaina

Pubblicato mercoledì 18 gennaio 2017

Minozzi S, Cinquini M, Amato L, Davoli M, Farrell MF, Pani PP, Vecchi S. Anticonvulsants for cocaine dependence. Cochrane Database of Systematic Reviews 2015, Issue 4. Art. No.: CD006754. DOI: 10.1002/14651858.CD006754.pub4.

Background
La dipendenza da cocaina è un grave problema di salute pubblica caratterizzato da recidive e da una serie di complicazioni mediche e psicosociali. Sebbene siano disponibili efficaci terapie farmacologiche per la dipendenza da alcol e da eroina, attualmente nessun farmaco sicuramente efficace è disponibile per la dipendenza da cocaina, nonostante due decenni di studi clinici che hanno considerato principalmente l’efficacia di farmaci antidepressivi, anticonvulsivanti e dopaminergici. Inoltre sono stati ampiamente studiati vari approcci farmacologici per il trattamento di soggetti con dipendenza da cocaina, considerando sia gli antagonisti che gli agonisti della dopamina.

Gli anticonvulsivanti sono stati candidati per il trattamento della dipendenza basandosi sull’ipotesi che meccanismi simili a quelli che scatenano le convulsioni possano contribuire all’instaurarsi della dipendenza.

Obiettivi
Valutare l’efficacia e l’accettabilità degli anticonvulsivanti per la dipendenza da cocaina.

Strategia di ricerca
Sono stati ricercati il registro specializzato del Gruppo Cochrane Droghe e Alcol (giugno 2014), Il Registro Cochrane dei trial controllati (CENTRAL 2014, Issue 6), MEDLINE (dal 1966 a giugno 2014), EMBASE (dal 1988 a giugno 2014), CINAHL (dal 1982 a giugno 2014), Web of Science (dal 1991 a giugno 2014) e le referenze bibliografiche degli articoli reperiti attraverso le strategie di ricerca.

Criteri di selezione degli studi
Tutti gli studi controllati randomizzati e gli studi clinici controllati focalizzati sull’utilizzo di anticonvulsivanti per trattare persone con dipendenza da cocaina.

Raccolta ed analisi dei dati
È stata utilizzata la metodologia standard Cochrane.

Risultati principali
20 studi, 2068 partecipanti, hanno soddisfatto tutti i criteri necessari per essere inclusi nella revisione. Gli anticonvulsivanti considerati negli studi erano carbamazepina, gabapentin, lamotrigina, fenintoina, tiagabina, topiramato e vigabatrina. Tutti gli studi confrontavano gli anticonvulsivanti con il placebo. Solo uno studio confrontava un anticonvulsivante anche con l’antidepressivo desipramina.

Nel confronto col placebo, non sono state evidenziate differenze significative per nessuno degli esiti di efficacia e sicurezza. Abbandono precoce del trattamento, 17 studi, 1695 partecipanti: RR 0.95 (95% IC da 0.86 a 1.05), qualità delle prove moderata; uso di cocaina, 9 studi, 867 partecipanti: RR 0.92 (95% IC da 0.84 a 1.02), qualità delle prove moderata; effetti collaterali, 8 studi, 775 partecipanti; RR 1.39 (95% IC da 1.01 a 1.90); craving, 7 studi, 428 partecipanti: SMD -0.25 (95% IC da -0.59 a 0.09), qualità delle prove bassa.

Conclusioni degli autori
Anche se bisogna essere cauti nel trarre conclusioni sulla base di risultati provenienti da un numero limitato di studi di piccole dimensioni, al momento non vi sono prove che supportano l’utilizzo clinico degli anticonvulsivanti per il trattamento della dipendenza da cocaina. Sebbene i risultati provenienti dagli studi più recenti migliorino la qualità delle prove, soprattutto riguardo a specifici farmaci, gli anticonvulsivanti come categoria complessiva non possono essere considerati né la prima né la seconda né la terza linea di trattamento per la dipendenza da cocaina.

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