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Efficacia degli interventi brevi per l’alcol nei pronto soccorsi

Pubblicato mercoledì 11 gennaio 2017

Kaner EF, Dickinson HO, Beyer FR, Campbell F, Schlesinger C, Heather N, Saunders JB, Burnand B, Pienaar ED. Effectiveness of brief alcohol interventions in primary care populations. Cochrane Database of Systematic Reviews 2007, Issue 2. Art. No.: CD004148. DOI: 10.1002/14651858.CD004148.pub3.

Background
Molti studi hanno evidenziato l’efficacia degli interventi brevi nel ridurre l’assunzione eccessiva di alcol. Tuttavia, alcuni di questi studi sono stati oggetto di critiche per essere clinicamente non rappresentativi e quindi non in grado di informare la pratica clinica.

Obiettivi
Valutare l’efficacia clinica degli interventi brevi somministrati nel contesto dei posti di pronto soccorso nel ridurre l’uso eccessivo di alcol. Valutare se i risultati ottenuti in contesti sperimentali differiscono da quelli della pratica clinica

Strategia di ricerca
Sono state ricercate le seguenti banche dati elettroniche fino a febbraio 2006: CENTRAL, MEDLINE, EMBASE, CINAHL, Science Citation Index, Social Science Citation Index, Alcohol and Alcohol Problems Science Database (fino al 2003) e i riferimenti bibliografici degli articoli individuati attraverso le strategie di ricerca.

Criteri di selezione degli studi
Studi controllati randomizzati che includevano pazienti che si presentavano ai pronto-soccorsi non specificatamente per problemi legati all’assunzione di alcol; gli interventi brevi sono definiti come quelli che prevedono da una a quattro sessioni.

Raccolta ed analisi dei dati
Due autori hanno in modo indipendente estratto i dati e valutato la qualità degli studi. Sono state condotte metaanalisi utilizzando l’effetto random, analisi di sottogruppo, analisi di sensitività e meta-regressione.

Risultati principali
29 studi, 9928 partecipanti, hanno soddisfatto tutti i criteri necessari per essere inclusi nella revisione.

Una metaanalisi di 22 RCT, 7619 partecipanti, ha mostrato che i partecipanti che ricevevano un intervento breve consumavano meno alcol del gruppo di controllo al follow up a un anno o più lungo: differenza media: -38 gram/settimana, (95% IC: da-54 a -23), ma va detto che si è osservata una grande eterogeneità tra gli studi (I2 = 57%). L’analisi di sottogruppi (8 studi, 2.307 partecipanti) conferma il risultato positivo tra i maschi: differenza media -57 gram/settimana, (95% IC: da -89 a -25, I2 = 56%), ma non nelle donne: differenza media: -10 gram/settimana, (95% IC: da -48 a 29, I2 = 45%). La meta regressione ha evidenziato deboli prove di una maggiore riduzione del consumo di alcol nelle persone esposte più a lungo al trattamento o negli studi meno rappresentativi da un punto di vista clinico.

Interventi più lunghi non evidenziavano un effetto maggiore nella riduzione dell’assunzione di alcol rispetto agli interventi brevi: differenza media = -28, 95% IC: da -62 a 6 gram/settimana, I2 = 0%)

Conclusioni degli autori
Complessivamente, gli interventi brevi favoriscono la diminuzione del consumo di alcol. Quando i dati erano disponibili per sesso, l’effetto è stato evidente negli uomini al follow up di un anno, ma non nelle donne. Un conselling più lungo porta probabilmente un vantaggio piccolo. Ricerche future dovrebbero focalizzarsi su come implementare questo tipo di interventi e su una più precisa definizione di “intervento breve”. La mancanza di prove di qualsiasi differenza negli esiti, tra i risultati ottenuti in studi sperimentali rispetto a quelli svolti nella pratica clinica, suggerisce che la letteratura corrente è rilevante per le cure primarie di routine. Ricerche future dovrebbero focalizzarsi sulla popolazione femminile e nel delineare le componenti più efficaci di questo tipo di interventi.

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