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Efficacia degli psicostimolanti per il trattamento dell’abuso o della dipendenza da amfetamine

Pubblicato mercoledì 18 gennaio 2017

Pérez-Mañá C, Castells X, Torrens M, Capellà D, Farre M. Efficacy of psychostimulant drugs for amphetamine abuse or dependence. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 9. Art. No. : CD009695. DOI: 10.1002/14651858.CD009695.pub2.

Background
La dipendenza da amfetamine è un problema di salute pubblica con conseguenze mediche, psichiatriche, cognitive, legali e socio-economiche.

A oggi, nessun trattamento farmacologico è stato approvato per la cura di questo disturbo, e le psicoterapie rimangono l’opzione terapeutica più diffusa. Negli ultimi anni si è cominciato a studiare la possibilità di utilizzare gli psicostimolanti come terapia sostitutiva.

Obiettivi
Valutare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci psicostimolanti per l’abuso o la dipendenza da amfetamine. Inoltre sono state studiate anche le influenze sul trattamento del tipo di farmaco utilizzato, del tipo di dipendenza, eventuali comorbidità, i rischi di distorsione e di pubblicazione degli studi.

Strategia di ricerca
Sono state ricercate: PubMed (da gennaio 1966 al 6 giugno 2012), EMBASE (da gennaio 1988 al 6 giugno 2012), CENTRAL (The Cochrane Library, Issue 5 Maggio 2012), PsycINFO (da gennaio 1985 al 6 giugno 2012) e il Registro Specializzato del Gruppo Cochrane Droghe e Alcol (giugno 2012). Inoltre sono state ispezionate le referenze degli studi reperiti attraverso le strategie di ricerca e i principali registri elettronici di studi in corso (ClinicalTrials.gov, International Clinical Trials Registry Platform e EU Clinical Trials Register). Infine sono stati contattati I ricercatori per ottenere informazioni su eventuali studi non pubblicati. Tutte le ricerche includevano anche la letteratura non in inglese.

Criteri di selezione degli studi
Tutti gli studi controllati verso placebo con gruppi paralleli e condotti in regime ambulatoriale che valutavano l’efficacia e la sicurezza degli psicostimolanti per l’abuso o la dipendenza da amfetamine.

Raccolta e analisi dei dati
È stata utilizzata la metodologia standard Cochrane.

Risultati principali
Undici studi, 791 partecipanti, sono stati inclusi nella revisione. Gli psicostimolanti studiati erano la dexamfetamina, il bupropione, il metilfenidato e il modafinil. Nessuna differenza è stata trovata rispetto al placebo per nessuno degli esiti considerati. In generale, la ritenzione in trattamento era bassa (50.4%). Gli psicostimolanti non riducono l’uso di amfetamine: MD -0.26 (95% IC da -0.85 a 0.33) o il craving: MD 0.07 (95% IC da -0.44 a 0.59) e non migliorano l’astinenza prolungata: RR 1.12 (95% IC da 0.84 a 1.49). La proporzione di eventi avversi che portavano a un abbandono precoce del trattamento era simile tra psicostimolanti e placebo: RD 0.01 (95% IC da -0.03 a 0.04). I risultati principali non cambiavano nelle analisi di sottogruppo.

Conclusioni degli autori
I risultati di questa revisione non supportano l’utilizzo degli psicostimolanti alle dosi testate come terapia sostitutiva per l’abuso o la dipendenza da amfetamine. Futuri studi potrebbero modificare queste conclusioni, poiché il numero degli studi inclusi e dei partecipanti era limitato e mancavano informazioni su esiti rilevanti quali l’efficacia in base alla gravità della dipendenza o al craving.

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