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Evidence-Based Medicine

Pubblicato venerdì 28 febbraio 2014

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Praticare la medicina basandosi sulle evidenze vuol dire integrare la propria esperienza clinica con le conoscenze scientifiche più affidabili (best available external evidence) e con i valori e le preferenze del malato.

Le migliori evidenze sono quelle desunte dagli studi controllati randomizzati condotti in maniera rigorosa e metodologicamente corretta, successivamente sintetizzate in revisioni sistematiche o in metanalisi.

Le “prove” affidabili sono quelle che derivano dalla ricerca clinica non condizionata da interessi commerciali o politici; hanno spesso rapida obsolescenza e propongono test comportamenti clinici più efficaci, più accurati e più sicuri.

Gli obiettivi della EBM
In medicina, così come in tutte le discipline scientifiche, si ricercano costantemente conoscenze sempre più approfondite e precise, nel tentativo di prevenire o di curare il maggior numero possibile di disturbi o patologie, nonché di promuovere la salute ed il benessere dei cittadini.

Si tratta in primo luogo di una scelta etica che, nell’attività quotidiana, si traduce in una prassi caratterizzata da una serie di interrogativi, i più frequenti dei quali sono:

  • quale metodo ci consente di diagnosticare con maggiore facilità ed esattezza le cause di una determinata sintomatologia?
  • Qual è il trattamento più efficace per la patologia diagnosticata?
  • Cosa può permetterci di formulare una prognosi più attendibile?
  • Cosa dire e cosa prescrivere al malato per rendere migliore la sua qualità di vita?

 

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