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Interventi brevi nelle scuole e risultati comportamentali per adolescenti che assumono droghe

Pubblicato giovedì 2 febbraio 2017

Carney T, Myers BJ, Louw J, Okwundu CI. Brief school-based interventions and behavioural outcomes for substance-using adolescents. Cochrane Database of Systematic Reviews 2016, Issue1. Art.No.CD008969. DOI:10.1002/14651858.CD008969.pub3

Background
L’assunzione di sostanze da parte degli adolescenti è un problema importante in sé e per sé, e perché agisce come un fattore di rischio per altri comportamenti problematici. Poiché l’uso di sostanze durante l’adolescenza può portare a conseguenze negative per la salute e sociali anche a lungo termine, è importante intervenire tempestivamente per prevenire la progressione a problemi più gravi. Gli interventi brevi hanno dimostrato di essere in grado di ridurre l’uso problematico di sostanze tra gli adolescenti e sono particolarmente utili per le persone che hanno modelli di rischio moderato rispetto al consumo di sostanze. Tali interventi possono essere condotti in ambiente scolastico. Questa revisione ha lo scopo di valutare l’efficacia degli interventi brevi condotti nelle scuole per l’uso di sostanze tra gli adolescenti.

Obiettivi
Valutare l’efficacia degli interventi brevi condotti in ambiente scolastico nel ridurre tra gli adolescenti l’uso di sostanze e nel modificare altri esiti di tipo comportamentale, confrontandoli con un altro intervento o con condizioni di sola valutazione.

Strategia di ricerca
L’originale ricerca fu condotta dal 1996 fino a marzo 2013 ed è stata aggiornata fino a febbraio 2015. Per entrambe le ricerche (originale e update) sono stati ricercati 10 database elettronici e sei siti web di interventi “evidence based” e le referenze bibliografiche degli articoli individuate attraverso le strategie di ricerca. Sono stati inoltre contattati autori ed organizzazioni allo scopo di identificare ulteriori studi.

Criteri di selezione degli studi
Studi controllati randomizzati che valutavano l’efficacia degli interventi brevi condotti nelle scuole per l’uso di sostanze tra gli adolescenti. Gli esiti primari erano la riduzione o la cessazione dell’assunzione di sostanze. Gli esiti secondari erano il coinvolgimento in attività criminali e in comportamenti delinquenziali o problematici correlati all’uso di sostanze.

Raccolta ed analisi dei dati
È stata utilizzata la metodologia standard Cochrane, compreso l’approccio GRADE per valutare la qualità delle prove.

Risultati principali
Sei studi, con 1176 adolescenti, sono stati inclusi; gli studi valutavano gli esiti a diversi periodi di follow-up.

Tre studi, 732 adolescenti, confrontavano gli interventi brevi (IB) con il fornire solo informazioni, e tre studi, 444 adolescenti, confrontavano IB con la sola valutazione. I motivi per cui la qualità delle prove è stata abbassata riguardavano i rischi di distorsione degli studi inclusi, l’imprecisione la mancanza di consistenza dei risultati. Per gli esiti relativi all’uso di sostanze, gli studi inclusi valutavano solo l’uso di alcol e cannabis. Prove di qualità moderata non hanno evidenziato ai follow-up a breve, medio e lungo termine, differenze tra IB e solo informazioni per nessuna delle sostanze considerate. Non vi erano differenze significative nemmeno rispetto ai comportamenti delinquenziali. Nel confronto con solo la valutazione, prove di qualità bassa o molto bassa, evidenziavano che gli IB riducevano la frequenza di assunzione di cannabis al follow-up a breve termine, 1 studio, 269 partecipanti: SMD -0.83 (95% IC da -1.14 a -0.53). IB riduceva anche la frequenza di assunzione di alcol, 2 studi, 242 partecipanti: SMD -0.91 (95% IC da -1.21 a -0.61), l’abuso di alcol, 1 studio, 190 partecipanti: SMD -0.38 (95% IC da -0.70 a -0.07), la dipendenza da alcol, 1 studio, 190 partecipanti: SMD -0.58 (95% IC da -0.90 a -0.26) e l’abuso di cannabis al follow-up a medio termine, 1 studio, 190 partecipanti: SMD -0.34 (95% IC da -0.65 a -0.02). Al follow-up a lungo termine, 1 studio, 181 partecipanti mostrava che IB riduceva l’abuso di alcol: SMD -0.56 (95% IC da -0.75 a -0.36), la frequenza di assunzione di cannabis: SMD-0.56 (95% IC da -0.75 a -0.36), l’abuso di cannabis: SMD -0.62 (95% IC da -0.95 a -0.29) e la dipendenza da cannabis: SMD -0.96 (95% IC da -1.30 a -0.63). In ogni caso le prove relative al confronto tra interventi brevi e solo valutazione erano generalmente di bassa qualità. Gli interventi brevi infine avevano effetti misti sugli adolescenti per quanto attiene ai comportamenti delinquenziali o problematici anche se, nel confronto con la sola valutazione, l’effetto al più lungo follow-up era significativamente in favore degli interventi brevi: SMD -0,78 (95% IC da -1.11 a -0.45).

Conclusioni degli autori
Prove di qualità bassa o molto bassa hanno mostrato che gli interventi brevi nelle scuole possono essere più efficaci della sola valutazione nel ridurre l’alcol e l’uso di cannabis e queste riduzioni permangono anche al follow-up a lungo termine. Prove di qualità moderata hanno mostrato che, confrontati con la comunicazione di informazioni, gli interventi brevi non hanno un effetto significativo sugli esiti relativi all’uso di sostanze. È prematuro trarre conclusioni definitive sull’efficacia degli interventi brevi condotti nelle scuole per ridurre l’uso di sostanze tra gli adolescenti. C’è necessità di sviluppare studi di alta qualità che esaminino ulteriormente, in particolare nei paesi a basso e medio reddito, l’efficacia relativa degli interventi brevi nelle scuole per l’uso di sostanze e altri comportamenti problematici.

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