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Interventi brevi per forti bevitori ricoverati in reparti di medicina generale

Pubblicato mercoledì 11 gennaio 2017

McQueen J, Howe TE, Allan L, Mains D, Hardy V. Brief interventions for heavy alcohol users admitted to general hospital wards. Cochrane Database of Systematic Reviews 2011, Issue 8. Art. No.: CD005191. DOI: 10.1002/14651858.CD005191.pub3.

Background
Gli interventi brevi comportano un intervento limitato nel tempo che si concentra sul cambiamento del comportamento. Sono spesso di tipo motivazionale e utilizzano tecniche di counselling per favorire una riduzione del consumo di alcol.

Obiettivi
Valutare se gli interventi brevi somministrati durante il ricovero ospedaliero riducono il consumo di alcol e migliorano altri esiti nei forti bevitori.

Strategia di ricerca
Sono state ricercate le seguenti banche dati elettroniche fino a marzo 2011: Il registro specializzato del Gruppo Cochrane Droghe e Alcol, CENTRAL, MEDLINE, CINAHL, EMBASE e www.clinicaltrials.gov (fino ad aprile 2011) ed eseguite attività di handsearching.

Criteri di selezione degli studi
Tutti gli studi controllati randomizzati prospettici erano considerati eleggibili par l’inclusione. I partecipanti erano adulti (16 anni o più) ricoverati in ospedale per qualsiasi motivo escluso il trattamento per problemi di alcolismo e che ricevevano un intervento breve (fino a 3 sedute) paragonato con nessun intervento o il trattamento abituale.

Raccolta ed analisi dei dati
Tre autori hanno selezionato in modo indipendente gli studi ed estratto i dati. Se appropriato, sono state fatte metaanalisi, utilizzando l’effetto random e analisi di sensitività.

Risultati principali
14 studi, 4041 partecipanti, hanno soddisfatto tutti i criteri necessari per essere inclusi nella revisione.

I risultati dimostrano che i pazienti che ricevevano l’intervento breve avevano una maggiore riduzione del consumo di alcol rispetto a quelli del gruppo di controllo al follow up a 6 mesi: MD -69.43 (95% IC da -128.14 a -10.72) e a 9 mesi: MD -182.88 (95% IC da -360.00 a -5.76), ma questo risultato non si manteneva al follow up a un anno. La riduzione del consumo di alcol auto riportato a un anno di follow up era in favore dell’intervento breve: SMD -0.26 (95% IC da -0.50 a -0.03). Inoltre, rispetto al controllo, vi erano un minor numero di decessi nei gruppi che avevano ricevuto l’intervento breve a 6 mesi: RR 0.42 (95% IC da 0.19 a 0.94) ed ad un anno: RR 0.60 (95% IC da 0.40 a 0.91). Infine, uno screening effettuato chiedendo ai partecipanti informazioni circa le loro abitudini di consumo di alcol può anche avere un impatto positivo sul consumo stesso e promuovere cambiamenti nei comportamenti legati all’assunzione di alcol.

Conclusioni degli autori
I risultati principali di questa revisione indicano che vi sono dei benefici nel somministrare interventi brevi a forti bevitori ricoverati in reparti di medicina generale in termini di riduzione del consumo di alcol e tassi di mortalità. Tuttavia questi risultati sono basati su studi che includevano principalmente pazienti maschi. Sono necessari ulteriori studi per determinare i contenuti ottimali e la migliore modalità di erogazione degli interventi brevi somministrati nei reparti di medicina generale e per valutare se tali interventi possano essere più efficaci in pazienti con determinate caratteristiche.

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