BAL Lazio

Aree tematiche

Interventi per donne che hanno commesso crimini e che assumono droghe

Pubblicato giovedì 2 Febbraio 2017

Perry AE, Neilson M, Martyn-St James M, Glanville JM, Woodhouse R, Hewitt C. Interventions for female drug-using offenders. Cochrane Database of Systematic Reviews 2015, Issue 6. Art. No.: CD010910. DOI: 10.1002/14651858.CD010910.pub2.

Background
Questa revisione è un aggiornamento di una precedente versione pubblicata nel 2006 (Perry 2006) e fa parte di un gruppo di quattro revisioni che valutano l’efficacia di diversi interventi nel ridurre l’uso di droghe e le attività criminali tra le persone che hanno commesso crimini e che assumono droghe. Questa revisione specifica considera gli interventi per donne che hanno commesso crimini e che assumono droghe.

Obiettivi
Valutare l’efficacia degli interventi somministrati a donne che hanno commesso crimini e usano droghe nel ridurre l’attività criminale o l’uso di droghe o entrambi.

Strategia di ricerca
Sono stati ricercati quattordici database elettronici fino a maggio 2014 e 5 siti web (tra il 2004 e novembre 2011). Sono stati contattati esperti del settore per ottenere ulteriori informazioni.

Criteri di selezione degli studi
Studi controllati randomizzati che valutavano l’efficacia di qualsiasi intervento per ridurre, eliminare o prevenire le ricadute nell’uso di droghe o nell’attività criminosa in donne tossicodipendenti che hanno commesso reati. È stata anche valutata la costo-efficacia degli interventi.

Raccolta ed analisi dei dati
È stata utilizzata la metodologia standard Cochrane.

Risultati principali
Nove studi, 1792 partecipanti, hanno soddisfatto i criteri di inclusione. La qualità e i rischi di distorsione variano tra gli studi. Nella maggior parte degli studi i rischi di distorsione sono stati valutati come poco chiari a causa della mancanza di sufficienti informazioni. Per poter fare delle sintesi statistiche dei risultati (metaanalisi), gli studi sono stati suddivisi in varie categorie: nel confronto tra qualsiasi intervento psicosociale verso il trattamento “solito” prove di bassa qualità non evidenziavano differenze rispetto ai tassi di arresti, 2 studi, 489 partecipanti: RR 0.82 (95% IC da 0.45 a 1.52) o all’uso di droghe, 1 studio, 77 partecipanti: RR 0.65 (95% IC da 0.20 a 1.12), ma qualità delle prove moderata dimostravano una diminuzione nelle re-incarcerazioni, 3 studi, 630 partecipanti: RR 0.46 (95% IC da 0.34 a 0.64). Gli interventi farmacologici a base di buprenorfina verso il placebo non evidenziavano differenze tra i due gruppi per quanto attiene all’uso di droghe auto riportato, 1 studio, 36 partecipanti: RR 0.58 (95% IC da 0.25 a 1.35). Nessuno studio riportava dati sulla costo-efficacia.

Conclusioni degli autori
Tre dei nove studi inclusi mostrano un trend positivo relativo agli interventi psicosociali confrontati col trattamento “solito” nel ridurre le re-incarcerazioni, ma non gli arresti o l’uso di droghe. Gli interventi farmacologici, confrontati col placebo, hanno dato risultati variabili e non è stato possibile sintetizzare insieme i risultati a causa della eterogeneità degli interventi e dei gruppi di controllo. Nel complesso, gli studi avevano una grande variabilità che ha limitato la possibilità di sintetizzare insieme i risultati. Sono necessari studi che descrivano le modalità di trattamento utilizzate al fine di identificare gli elementi possibili di successo per trattare le donne tossicodipendenti che hanno commesso reati. C’è anche necessità di ulteriori studi per aumentare la precisione della nostra fiducia sulle conclusioni relative all’efficacia degli interventi in questa popolazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi agli articoli

Razaz N et al. Association between Apgar scores of 7 to 9 and neonatal mortality and morbidity: population based cohort study of term infants in Sweden. BMJ 2019; 365:1656.

Razaz N et al One-minute and five-minute Apgar scores and child developmental health at 5 years of age: a population-based cohort study in British Columbia, Canada BMJ Open 2019;9:e027655.

European Association for the Study of Obesity. Pregnant women who were overweight children are at increased risk of developing hypertensive disorders.

Spinelli A et al. Prevalence of severe obesity among primary school children in 21 european countries. Obes Facts 2019;12:244-258.

Akyea RK et al. Sub-optimal cholesterol response to initiation of statins and future risk of cardiovascular disease. Heart Published Online First: 15 April 2019. doi: 10.1136/heartjnl-2018-314253.

Qaseem A et al.; for the Clinical Guidelines Committee of the American College of Physicians. Screening for breast cancer in average-risk women: a guidance statement from the american college of physicians. Ann Intern Med. [Epub ahead of print 9 April 2019] doi: 10.7326/M18-2147.

Elmore JG, Lee CI. A guide to a guidance statement on screening guidelines. Ann Intern Med. [Epub ahead of print 9 April 2019] doi: 10.7326/M19-0726.

Feldman AG et al. Incidence of hospitalization for vaccine-preventable infections in children following solid organ transplant and associated morbidity, mortality, and costs. JAMA Pediatr. 2019 Jan 14. [Epub ahead of print]

Feldman AG et al. Hospitalizations for respiratory syncytial virus and vaccine-preventable infections in the first 2 years after pediatric liver transplant. J Pediatr 2017;182:232-238.e1.

Feldman AG et al. Immunization practices among pediatric transplant hepatologists. Pediatr Transplantation 2016;20:1038-1044.

Rubin LG et al.; Infectious Diseases Society of America. 2013 IDSA clinical practice guideline for vaccination of the immunocompromised host. Clin Infect Dis 2014;58(3):e44-100.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.