BAL Lazio

Aree tematiche

Interventi psicosociali per ridurre il consumo di alcol fra persone che assumono anche altre sostanze stupefacenti

Pubblicato giovedì 12 Gennaio 2017

Klimas J, Tobin H, Field CA, O’Gorman CSM, Glynn LG, Keenan E, Saunders J, Bury G, Dunne C, Cullen W. Psychosocial interventions to reduce alcohol consumption in concurrent problem alcohol and illicit drug users. Cochrane Database of Systematic Reviews 2014, Issue 12. Art. No.: CD009269. DOI: 10.1002/14651858.CD009269.pub3

Background
L’uso problematico di alcol è un problema comune tra i consumatori di droghe illegali ed è associato a esiti negativi per la salute. Rappresenta anche un importante fattore che contribuisce a una prognosi sfavorevole tra i tossicodipendenti positivi al virus dell’epatite C (HCV), in quanto impatta sulla progressione verso la cirrosi epatica, ed è inoltre un fattore di rischio per l’overdose da oppiacei in persone che assumono questa sostanza.

Obiettivi
Valutare l’efficacia degli interventi psicosociali per ridurre il consumo di alcol in persone che assumono anche altre sostanze stupefacenti, principalmente oppiacei e psicostimolanti

Strategia di ricerca
Sono state ricercate le seguenti banche dati elettroniche fino a giugno 2014: Il registro specializzato del Gruppo Cochrane Droghe e Alcol, CENTRAL, MEDLINE, EMBASE, CINAHL e PsycINFO, studi in corso ricercando ClinicalTrials.gov, ISRCTN registry, e European Clinical Trials Database. Per reperire ulteriori studi sono stati ricercati: i riferimenti bibliografici degli articoli individuati attraverso le strategie di ricerca; i conference proceedings di: Society for the Study of Addiction, International Harm Reduction Association, International Conference on Alcohol Harm Reduction and American Association for the Treatment of Opioid Dependence; i seguenti registri di studi in corso: Current Controlled Trials, Clinical Trials.org, Center Watch and the World Health Organization International Clinical Trials Registry Platform.

Criteri di selezione degli studi
Studi controllati randomizzati che confrontavamo gli interventi psicosociali con altri tipi di terapie (altro tipo di intervento psicosociale, terapie non farmacologiche o placebo) in adulti (>18 anni) che assumevano droghe ed alcol.

Raccolta e analisi dei dati
Sono state utilizzate le procedure metodologiche standard previste dalla Cochrane.

Risultati principali
Quattro studi, con un totale di 594 partecipanti, hanno soddisfatto i criteri per essere inclusi nella revisione.

La metà degli studi è stata valutata essere ad alto o incerto rischio di distorsione. Gli studi consideravano sei diversi interventi psicosociali che sono stati raggruppati in quattro confronti: (1) training cognitivo comportamentale mirato alla formazione di competenze verso programmi dei 12 passi (uno studio, 41 partecipanti); (2) intervento breve verso trattamento usuale (uno studio, 110 partecipanti); intervista motivazionale (MI) individuale o di gruppo verso programmi di promozione della salute soprattutto rispetto all’epatite (uno studio, 256 partecipanti); (4) intervento motivazionale breve (BMI) verso accertamento diagnostico (uno studio, 187 partecipanti). Le differenze fra gli studi hanno impedito sintesi statistiche cumulative dei risultati per cui vengono descritti i risultati dei singoli studi.

Confronto 1: bassa qualità delle prove; nessuna differenza significativa per nessuno degli esiti considerati.
Astinenza da alcol come massimo numero di settimane consecutive di astinenza da alcol durante il trattamento: MD 0.40 (95% CI da -1.14 a 1.94); astinenza da sostanze illecite come massimo numero di settimane consecutive di astinenza da cocaina durante il trattamento: MD 0.80 (95% CI da -0.70 a 2.30); astinenza da alcol come numero di persone astinenti da alcol per tre o più settimane consecutive durante il trattamento: RR 1.96 (95% IC da 0.43 a 8.94); astinenza da sostanze illecite come numero di persone astinenti da cocaina per tre o più settimane consecutive durante il trattamento: RR 1.10 (95% IC da 0.42 a 2.88); astinenza da alcol al follow up a un anno: RR 2.38 (95% IC da 0.10 a 55.06); astinenza da cocaina al follow up ad un anno: RR 2.0.39 (95% IC da 0.04 a 3.98).

Confronto 2: bassa qualità delle prove; nessuna differenza significativa per nessuno degli esiti considerati.
Uso di alcol come punteggio AUDIT a tre mesi: MD 0.80 (95% IC da -1.80 a 3.40); uso di alcol come punteggio AUDIT a nove mesi: MD 2.30 (95% IC da -0.58 a 5.18); uso di alcol come numero di bevande assunte a settimana a tre mesi: MD 0.70 (95% IC da -3.85 a 5.25); uso di alcol come numero di bevande assunte a settimana a nove mesi MD -0.30 (95% IC da -4.79 a 4.19); uso di alcol come diminuzione dell’assunzione di alcol a tre mesi: RR 1.13 (95% IC da 0.67 a 1.93); uso di alcol come diminuzione dell’assunzione di alcol a nove mesi: RR 1.34 (95% IC da 0.69 a 2.58).

Confronto 3 (MI di gruppo o individuale): bassa qualità delle prove; nessuna differenza significativa per nessuno degli esiti considerati.
MI di gruppo: numero di bevande alcoliche consumate quotidianamente nell’ultimo mese: MD -0.40 (95% IC da -2.03 a 1.23); frequenza di uso di droghe: MD 0.00 (95% IC da -0.03 a 0.03); punteggio composito sull’uso di droghe (frequenza e severità per tutte le droghe assunte): MD 0.00 (95% IC da -0.42 a 0.42); diminuzione maggiore del 50% del numero di bevande alcoliche consumate quotidianamente negli ultimi 30 giorni: RR 1.10 (95% IC da 0.82 a 1.48); astinenza da alcol negli ultimi 30 giorni: RR 0.88 (95% IC da 0.49 a 1.58).
MI individuale: numero di bevande alcoliche consumate quotidianamente nell’ultimo mese: MD -0.10 (95% IC da -1.89 a 1.69); frequenza di uso di droghe (misurata utilizzando l’Addiction Severity Index (ASI drug): MD -0.10 (95% IC da -1.89 a 1.69); punteggio composito sull’uso di droghe (frequenza e severità per tutte le droghe assunte): MD -0.10 (95% IC da -0.46 a 0.26); diminuzione maggiore del 50% del numero di bevande alcoliche consumate quotidianamente negli ultimi 30 giorni: RR 0.92 (95% IC da 0.68 a 1.26); astinenza da alcol negli ultimi 30 giorni: RR 0.97 (95% IC da 0.56 a 1.67).

Confronto 4: un maggior numero di persone nel gruppo trattato con BMI riduceva il consumo di droghe (da sette o più giorni al mese a 6 mesi) rispetto al controllo: RR 1.67 (95% IC da 1.08 a 2.60), qualità delle prove moderata. Nessuna differenza significativa per nessuno degli altri esiti considerati; numero di giorni in cui si è assunto alcol negli ultimi 30 giorni al follow up ad un mese: MD -0.30 (95% IC da -3.38 a 2.78); numero di giorni in cui si è assunto alcol negli ultimi 30 giorni al follow up a sei mesi: MD -1.50 (95% IC da -4.56 a 1.56); riduzione del 25% di giorni in cui si è assunto alcol nell’ultimo mese: RR 1.23 (95% IC da 0.96 a 1.57); riduzione del 50% di giorni in cui si è assunto alcol nell’ultimo mese: RR 1.27 (95% IC da 0.96 a 1.68); riduzione del 75% di giorni in cui si è assunto alcol nell’ultimo mese: RR 1.21 (95% IC da 0.84 a 1.75); riduzione di uno o più giorni di assunzione di alcol nell’ultimo mese: RR 1.12 (95% IC da 0.91 a 1.38).

Conclusioni degli autori
Prove di bassa qualità suggeriscono che non vi è alcuna differenza di efficacia tra i diversi tipi di interventi psicosociali per ridurre il consumo di alcol in persone che assumono anche droghe illegali e che gli interventi brevi non sono superiori alla semplice valutazione diagnostica o al trattamento usuale. Queste conclusioni non possono essere considerate definitive a causa della scarsità dei dati e della bassa qualità degli studi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi agli articoli

Razaz N et al. Association between Apgar scores of 7 to 9 and neonatal mortality and morbidity: population based cohort study of term infants in Sweden. BMJ 2019; 365:1656.

Razaz N et al One-minute and five-minute Apgar scores and child developmental health at 5 years of age: a population-based cohort study in British Columbia, Canada BMJ Open 2019;9:e027655.

European Association for the Study of Obesity. Pregnant women who were overweight children are at increased risk of developing hypertensive disorders.

Spinelli A et al. Prevalence of severe obesity among primary school children in 21 european countries. Obes Facts 2019;12:244-258.

Akyea RK et al. Sub-optimal cholesterol response to initiation of statins and future risk of cardiovascular disease. Heart Published Online First: 15 April 2019. doi: 10.1136/heartjnl-2018-314253.

Qaseem A et al.; for the Clinical Guidelines Committee of the American College of Physicians. Screening for breast cancer in average-risk women: a guidance statement from the american college of physicians. Ann Intern Med. [Epub ahead of print 9 April 2019] doi: 10.7326/M18-2147.

Elmore JG, Lee CI. A guide to a guidance statement on screening guidelines. Ann Intern Med. [Epub ahead of print 9 April 2019] doi: 10.7326/M19-0726.

Feldman AG et al. Incidence of hospitalization for vaccine-preventable infections in children following solid organ transplant and associated morbidity, mortality, and costs. JAMA Pediatr. 2019 Jan 14. [Epub ahead of print]

Feldman AG et al. Hospitalizations for respiratory syncytial virus and vaccine-preventable infections in the first 2 years after pediatric liver transplant. J Pediatr 2017;182:232-238.e1.

Feldman AG et al. Immunization practices among pediatric transplant hepatologists. Pediatr Transplantation 2016;20:1038-1044.

Rubin LG et al.; Infectious Diseases Society of America. 2013 IDSA clinical practice guideline for vaccination of the immunocompromised host. Clin Infect Dis 2014;58(3):e44-100.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.