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Intervista motivazionale per la prevenzione dell’abuso di alcol nei giovani adulti

Pubblicato mercoledì 30 agosto 2017

Foxcroft DR, Coombes L, Wood S, Allen D, Almeida Santimano NML, Moreira MT. Motivational interviewing for the prevention of alcohol misuse in young adults. Cochrane Database of Systematic Reviews 2016, Issue 7. Art. No.: CD007025. DOI: 10.1002/14651858.CD007025.pub4.

Background
L’uso e l’abuso di alcol tra i giovani rappresenta un grave rischio per la salute e per la mortalità. L’intervista motivazionale (IM) è una tecnica comune per affrontare il bere eccessivo nei giovani adulti.

Obiettivi
Valutare gli effetti dell’intervista motivazionale (IM) per prevenire l’abuso di alcol e i problemi a esso correlati tra i giovani adulti.

Strategia di ricerca
Gli studi rilevanti sono stati identificati attraverso il registro centrale Cochrane degli studi controllati (CENTRAL) (Issue 12, 2015), MEDLINE (da gennaio 1966 a luglio 2015), EMBASE (da gennaio 1988 a luglio 2015), e PsycINFO (dal 1985 a luglio 2015). Sono stati inoltre ricercati i registri degli studi clinici e le referenze bibliografiche delle revisioni sistematiche che consideravano questo argomento e degli studi identificati attraverso le strategie di ricerca.

Criteri di selezione degli studi
Sono stati inclusi gli studi controllati randomizzati su giovani adulti, fino ai 25 anni di età, che confrontavano la IM per prevenire l’abuso di alcol e i problemi a esso correlati, con nessun intervento, solo la valutazione, o interventi alternativi.

Raccolta e analisi dei dati
È stata utilizzata la metodologia standard Cochrane

Risultati principali
Sono stati inclusi 84 studi (22.872 partecipanti), 70/84 di questi studi valutavano interventi su individui ad alto rischio o in ambienti altamente rischiosi. Gli studi con periodi di follow-up di almeno quattro mesi sono stati considerati di maggiore interesse per valutare la sostenibilità degli effetti dell’intervento e anche meno suscettibili di distorsioni legate al reporting a breve termine e alla pubblicazione. Nel complesso, la valutazione dei rischi di distorsione ha dimostrato che questi studi fornivano prove di qualità moderata o bassa.

Al follow-up di quattro o più mesi è stata evidenziata l’efficacia della IM rispetto alla quantità di alcol assunta: SMD -011 (95% IC da -0.15 a -0.06) e alla riduzione da 13.7 a 12.5 bevande/settimana, qualità delle prove moderata; alla frequenza di consumo di alcol: SMD -0.14 (95% IC da -0.21 a -0.07), qualità delle prove moderata; e al picco di concentrazione ematica di alcol: SMD -0.12 (95% IC da -0.20 a -0.05) o a una riduzione di tale picco dal 0.144% al 0.131%, qualità delle prove moderata.

È stato trovato un effetto marginale in favore della IM rispetto ai problemi correlati all’uso di alcol: SMD -0.08 (95% IC da -0.17 a 0.00) o a una riduzione di tali problemi da un punteggio di 8.91 ad uno di 8.18 su una scala specifica, bassa qualità delle prove. Nessun effetto rispetto alle sbronze: SMD -0.04 (95% IC da -0.09 a 0.02), qualità delle prove moderata o alla concentrazione media ematica di alcol: SMD -0.05 (95% IC da -0.18 a 0.08), qualità delle prove moderata.

Abbiamo inoltre considerato altri esiti legati ai comportamenti correlati all’uso di alcol, e al follow-up a quattro o più mesi, non sono stati trovati effetti rispetto al guidare non sobri: SMD -0.13 (95% IC da -0.36 a 0.10), qualità delle prove moderata, o ad altri comportamenti a rischio: SMD -0.15 (95% IC da -0.31 a 0.01), qualità delle prove moderata.

Ulteriori analisi hanno evidenziato che non vi è una chiara relazione tra durata della IM (in minuti) e la grandezza dell’effetto. Analisi di sottogruppo hanno rilevato che non vi sono chiari effetti di sottogruppo per gli esiti a lungo termine (4 o più mesi) rispetto alla sola valutazione o ad altri interventi alternativi; all’intervento somministrato nei College/Università rispetto ad altri tipi di setting; o rispetto a partecipanti ad alto rischio rispetto a quelli a basso rischio. Nessuno degli studi inclusi riferiva rischi correlati alla IM.

Conclusioni degli autori
I risultati di questa revisione indicano che non ci sono sostanziali significativi vantaggi nell’utilizzare la IM per prevenire l’uso o l’abuso di alcol, e i problemi ad esso correlati. Sebbene siano stati trovati alcuni effetti relativi all’efficacia della IM, statisticamente significativi, la dimensione dell’effetto era troppo piccola, date le misure delle scale utilizzate negli studi inclusi, per poterli considerare rilevanti per la clinica e per le scelte di politica sanitaria. Inoltre, gli effetti statisticamente significativi non erano consistenti per tutte le misure effettuate e la qualità delle prove non era forte, e ciò implica che gli effetti potrebbero essere gonfiati da rischi di distorsione.

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