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Intervista motivazionale per l’abuso di sostanze

Pubblicato giovedì 2 febbraio 2017

Smedslund G, Berg RC, Hammerstrøm KT, Steiro A, Leiknes KA, Dahl HM, Karlsen K. Motivational interviewing for substance abuse. Cochrane Database of Systematic Reviews 2011, Issue 5. Art. No.: CD008063. DOI: 10.1002/14651858.CD008063.pub2.

Background
Ci sono 76,3 milioni di persone con disturbi da uso di alcol in tutto il mondo e 15,3 milioni con disturbi da uso di droga. L’intervista motivazionale (IM) è un metodo semi-direttivo centrato sul cliente mirato a migliorare la motivazione personale al cambiamento esplorando e risolvendo l’ambivalenza. L’intervento è ampiamente utilizzato, e quindi è importante scoprire se aiuti, provochi danni o sia inefficace.

Obiettivi
Valutare l’efficacia dell’intervista motivazionale per l’abuso di sostanze rispetto al consumo di droga, la ritenzione in trattamento, la disponibilità a cambiare, e al numero di ripetute condanne.

Strategia di ricerca
Sono stati ricercati 18 database elettronici, 5 siti web, 4 mailing list e le referenze bibliografiche degli studi individuate attraverso le strategie di ricerca. La Cochrane Library, Medline, Embase e PsychINFO sono stati ricercati fino al 30 novembre 2010.

Criteri di selezione degli studi
Studi controllati randomizzati che includevano persone dipendenti o abusatori di sostanze. Gli interventi erano IM o terapia motivazionale potenziata. Gli esiti da considerare erano la gravità dell’abuso di sostanze, la ritenzione in trattamento, la motivazione al cambiamento, le condanne ripetute.

Raccolta e analisi dei dati
Tre autori hanno in modo indipendente valutato gli studi per l’inclusione e due autori hanno estratto i dati. I risultati sono stati categorizzati in (1) IM verso nessun trattamento, (2) IM verso trattamento “solito”, (3) IM verso valutazione e feedback e (4) IM verso un altro trattamento attivo. All’interno di ciascuna categoria sono state fatte metaanalisi separate per i seguenti periodi: dopo il trattamento e follow-up a breve, medio e lungo termine.

Risultati principali
Sono stati inclusi 59 studi, con un totale di 13.342 partecipanti. Nel confronto con nessun trattamento, l’IM ha mostrato un’efficacia per quanto attiene all’uso di sostanze soprattutto dopo l’intervento; SMD 0.79 (95% IC da 0.48 a 1,09) e ai follow-up a breve e medio termine: SMD 0.17 (95% IC da 0.09 a 0.26 e SMD 0.15 (95% IC da 0.04 a 0.25) rispettivamente. Per il follow-up a lungo termine, l’effetto non era più significativo: SMD 0.06 (95% IC da -0.16 a 0.28). Non sono state osservate differenze significative nel confronto tra IM e trattamento “solito” per nessuno dei periodi osservati. IM era più efficace della valutazione e feedback al follow-up a medio termine; SMD 0.38 (95% IC da 0.10 a 0.66), mentre l’effetto non era significativo al follow-up a breve termine. Nel confronto con gli altri interventi attivi, non si osservavano differenze per nessuno dei follow-up considerati.

Non vi erano dati sufficienti per valutare l’efficacia della IM rispetto agli altri esiti.

Conclusioni degli autori
Rispetto a nessun intervento la IM è in grado di ridurre la gravità dell’abuso di sostanze. Le prove disponibili sono per lo più di bassa qualità, per cui ulteriori ricerche è molto probabile che possano modificare la stima dell’effetto dell’intervento.

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