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Programmi di prevenzione universale nelle scuole per l’abuso di alcol nei giovani

Pubblicato mercoledì 30 Agosto 2017

Foxcroft DR, Tsertsvadze A. Universal school-based prevention programs for alcohol misuse in young people. Cochrane Database of Systematic Reviews 2011, Issue 5. Art.No:CD009113. DOI: 10.1002/14651858.CD009113

Background
L’abuso di alcol da parte dei giovani è un fenomeno preoccupante che riguarda i servizi sanitari, i responsabili politici, gli operatori che si occupano di prevenzione, il sistema di giustizia penale, gli operatori giovanili, gli insegnanti e i genitori.

Questa è una delle tre revisioni che esaminano l’efficacia degli interventi di prevenzione (1) somministrati nelle scuole, (2) alle famiglie, e (3) programmi con multi-componenti.

Obiettivi
Valutare sistematicamente le prove disponibili sull’efficacia dei programmi di prevenzione universale somministrati in ambiente scolastico per prevenire l’abuso di alcol negli scolari di età inferiore ai 18 anni.

Strategia di ricerca
Prove rilevanti (fino al 2002) sono state selezionate dalla precedente versione di questa revisione Cochrane. Gli studi successivi fino a Luglio 2010, sono stati identificati attraverso MEDLINE, il Registro centrale Cochrane degli studi controllati, EMBASE, Project CORK, e PsycINFO.

Criteri di selezione degli studi
Studi randomizzati che valutavano programmi di prevenzione universale somministrati in ambiente scolastico e riportavano esiti relativi al consumo di alcol in studenti di età inferiore o uguale a 18 anni. Due autori hanno selezionato i titoli/abstract e i testi completi degli articoli identificati attraverso le ricerche.

Raccolta e analisi dei dati
Due autori hanno indipendentemente estratto i dati dagli studi utilizzando un pre-definito modulo di estrazione. Sono stati valutati eventuali rischi di distorsione.

Risultati principali
Sono stati inclusi 53 studi, la maggior parte dei quali erano randomizzati per cluster. La qualità del reporting in questi studi era bassa, solo il 3.8% riportava i metodi utilizzati per la randomizzazione e l’assegnamento dei pazienti ai bracci di trattamento. Il trattamento dei dati incompleti era valutato solo nel 23% degli studi. A causa della grande eterogeneità degli interventi, delle popolazioni studiate e degli esiti considerati, i risultati sono descritti solo qualitativamente.

Sei degli 11 studi che consideravano interventi specifici per l’alcol mostravano qualche prova di efficacia rispetto al curriculum standard. In 14 dei 39 studi che valutavano interventi generici, gli interventi dimostravano una maggiore riduzione dell’uso di alcol sia nel gruppo in generale, sia nei sottogruppi studiati. Il genere, l’uso di alcol al baseline e l’etnicità agivano come modificatori dell’efficacia degli interventi. I risultati dei rimanenti 3 studi con interventi mirati all’uso di cannabinoidi, di alcol e/o di tabacco erano incoerenti.

Conclusioni degli autori
Questa revisione ha individuato studi che non hanno mostrato l’efficacia degli interventi di prevenzione, così come studi che hanno dimostrato effetti statisticamente significativi. Non era facile distinguere i modelli e le caratteristiche che distinguono gli studi con risultati positivi da quelli senza effetti. Gli effetti positivi più comunemente osservati nei vari programmi considerati negli studi erano relativi all’ubriachezza e all’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve (binge drinking). Le prove disponibili suggeriscono che alcuni programmi generici di prevenzione possono essere efficaci e potrebbero essere considerati come opzioni di politica e pratica. Questi programmi includono il Life Skills Training Program, il programma Unplugged e il programma Good Behaviour Game. Per la ricerca futura sarebbe utile una maggiore attenzione sul contenuto del programma di intervento e sul contesto di distribuzione dello stesso.

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