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Screening elettrocardiografico (ECG) dell’asse QTc per prevenire il rischio cardiaco in persone trattate con metadone a mantenimento

Pubblicato giovedì 19 gennaio 2017

Pani PP, Trogu E, Maremmani I, Pacini M. QTc interval screening for cardiac risk in methadone treatment of opioid dependence. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 6. Art. No.: CD008939. DOI: 10.1002/14651858.CD008939.pub2.

Background
Il metadone rappresenta oggi il gold standard di efficacia per il trattamento farmacologico della dipendenza da oppiacei. Il metadone, come molti altri farmaci, è stato implicato nel prolungamento della frequenza dell’intervallo dell’asse QTc dell’elettrocardiogramma (ECG), che è considerato un segno di aritmie come la torsione di punta (TdP). Ci sono state segnalazioni sulla associazione tra metadone, anche a dosaggi terapeutici, e TdP o morte cardiaca improvvisa. Su queste basi, sono state sviluppate raccomandazioni riguardanti lo screening del tratto QTc nei pazienti che ricevono un trattamento con metadone al fine di identificare i pazienti con QTc al di sopra delle soglie considerate a rischio di aritmie cardiache, e fornire a questi individui trattamenti alternativi (riduzione del dosaggio di metadone; trattamento con differenti agonisti degli oppiacei; trattamento dei fattori di rischio associati).

Obiettivi
Valutare l’efficacia e l’accettabilità dello screening dell’intervallo QTc per prevenire la morbosità e la mortalità cardiaco-correlata nei dipendenti da oppiacei in trattamento con metadone.

Strategia di ricerca
Sono stati ricercati MEDLINE, EMBASE, CINAHL (fino ad aprile 2013), il registro Cochrane dei trial controllati (CENTRAL), il registro specializzato del Gruppo Cochrane Droghe e Alcol, le principali fonti di studi in corso e le referenze bibliografiche degli studi reperiti attraverso le strategie di ricerca.

Criteri di selezione degli studi
Studi controllati randomizzati (RCT), studi clinici controllati (CCT) e studi non randomizzati (studi di coorte, studi prima-dopo, casi di serie interrotte, studi caso-controllo) che valutano l’efficacia dello screening dell’intervallo QTc per la prevenzione della morbosità e della mortalità nei dipendenti da oppiacei.

Raccolta e analisi dei dati
Due autori hanno indipendentemente vagliato ed estratto i dati dagli studi.

Risultati principali
Attraverso le strategie di ricerca sono stati individuati 872 record. Dopo la valutazione dei full text degli articoli, nessuno studio ha soddisfatto i criteri necessari per essere inserito nella revisione.

Conclusioni degli autori
Non è possibile trarre conclusioni circa l’efficacia delle strategie di screening per la prevenzione dell’intervallo QTc per prevenire la morbosità e la mortalità cardiaco-correlata nei dipendenti da oppiacei in trattamento con metadone.  Gli sforzi della ricerca dovrebbero concentrarsi sul rafforzamento delle prove circa l’efficacia di una diffusa attuazione di tali strategie e chiarire i benefici ei rischi ad esse associati.

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