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Terapia con metadone a mantenimento paragonata con terapie non sostitutive per la dipendenza da oppiacei

Pubblicato mercoledì 18 Gennaio 2017

Mattick RP, Breen C, Kimber J, Davoli M. Methadone maintenance therapy versus no opioid replacement therapy for opioid dependence. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 3. Art. No.: CD002209. DOI: 10.1002/14651858.CD002209.pub2.

Background
La terapia di mantenimento con metadone è stata la prima e la più largamente utilizzata terapia sostitutiva per il trattamento della dipendenza da eroina, e quella più studiata fino a oggi. Nonostante in molti Paesi sia diffuso il suo utilizzo rimane un trattamento controverso la cui efficacia è stata contestata.

Obiettivi
Valutare l’efficacia della terapia a mantenimento con metadone (MMT) per il trattamento della dipendenza da oppiacei nel confronto con trattamenti non di mantenimento o non sostitutivi (ad esempio metadone a dosi scalari, programmi di riabilitazione drug-free, placebo, liste di attesa).

Strategia di ricerca
Sono state ricercate le seguenti banche dati elettroniche fino a dicembre 2008: CENTRAL, EMBASE, PubMED, CINAHL, Current Contents, Psychlit, CORK [www. state.vt.su/adap/cork], Alcohol and Drug Council of Australia (ADCA) [www.adca.org.au], Australian Drug Foundation (ADF-VIC) [www.adf.org.au], Centre for Education and Information on Drugs and Alcohol (CEIDA) [www.ceida.net.au], Australian Bibliographic Network (ABN), Library of Congress databases, le monografie NIDA disponibili, i proceeding del College on Problems of Drug Dependence Inc. e i riferimenti bibliografici degli articoli individuati attraverso le strategie di ricerca; sono stati inoltre contattati gli autori degli studi identificati per ottenere informazioni su altri studi pubblicati o non pubblicati.

Criteri di selezione degli studi
Tutti gli studi randomizzati controllati che confrontavano la terapia di mantenimento con metadone con il placebo o altre terapie non farmacologiche per il trattamento della dipendenza da oppiacei.

Raccolta e analisi dei dati
Gli autori hanno valutato gli studi separatamente e in modo indipendente, valutandone la qualità metodologica rispetto al modo in cui i pazienti erano stati randomizzati e assegnati ai bracci di trattamento. I dati per le sintesi statistiche sono stati estratti in doppio e separatamente.

Risultati principali
Undici studi, 1969 partecipanti, hanno soddisfatto i criteri per essere inclusi nella revisione, tutti erano studi randomizzati, due in doppio cieco. La generazione della sequenza per la randomizzazione era inadeguata in uno studio, adeguata in cinque studi e non chiara nei rimanenti studi. L’assegnazione dei pazienti ai bracci di trattamento era adeguata in tre studi e non chiara negli altri.

Il metadone si è dimostrato più efficace rispetto a nessun trattamento farmacologico nel ritenere più persone in trattamento e nella soppressione dell’uso di eroina, sia auto riportato sia valutato con analisi delle urine o del capello, 6 studi, 1129 partecipanti: RR 0,66 (95% IC da 0,56 a 0,78). Non si sono evidenziate differenze statisticamente significative per quanto attiene all’attività criminale, 3 studi, 363 partecipanti: RR 0,39 (95% IC da 0,12 a 1,25) e alla mortalità, 4 studi, 576 partecipanti: RR 0,48 (95% IC da 0,10 a 2,39).

Conclusioni degli autori
La terapia con metadone a mantenimento è efficace nel trattamento della dipendenza da eroina in quanto le persone trattate con questo tipo di intervento restano in trattamento più a lungo e assumono meno eroina rispetto a quelle trattate con terapie che non utilizzano agonisti degli oppiacei. Rispetto alla attività criminale e alla mortalità questa superiorità non raggiunge la significatività statistica.

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