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Invito alla lettura - Dall’India all’Italia per una ricerca migliore

22° Cochrane Colloquium: Evidence-informed public health: Opportunities and challenges

Sarebbe stato bello andare Hyderabad, in India, per il 22° Cochrane Colloquium “Evidence-informed public health: Opportunities and challenges”: la buona notizia è che sul sito della Cochrane Collaboration, dopo poco più di un mese, è già disponibile moltissimo materiale, non solo abstract e video.

Tra le News trovate, per esempio, un’intervista a Gordon Guyatt (Department of Clinical Epidemiology & Biostatistics, Mc Master University) che nel corso del Colloquium ha presentato la terza edizione di “The Users' Guide to the Medical Literature” e che, tra l’altro, ha consigliato di usare le linee guida come fossero cipolle, con un approccio che va sempre più in profondità “perché la decisione giusta per il trattamento potrebbe differire a seconda dei pazienti: se il medico si ferma al primo strato, il/la paziente non sarà in grado di comprendere abbastanza per partecipare a un processo decisionale condiviso”. Peter Gøtzsche, direttore del Nordic Cochrane Centre, ha ricordato che le persone non sono come le automobili, quindi non hanno bisogno di fare il “tagliando”, cioè i check-up, perché a differenza delle automobili “gli esseri umani possono guarire da soli”. Una revisione sistematica Cochrane “General health checks in adults for reducing morbidity and mortality from disease”, di cui Gøtzsche è coautore, ha dimostrato che i controlli generali “non servono e non diminuiscono la mortalità; vengono però formulate diagnosi inutili a persone sane, e che possono danneggiarle”: in seguito a tale revisione, il governo danese ha deciso di non introdurre i controlli periodici di salute. Nell’intervista ha anche ricordato la sua battaglia contro l’EMA per avere accesso ai protocolli degli studi clinici su farmaci. Linda Bero (University of Sydney) racconta come è nata la partnership della Cochrane Collaboration con l’OMS mentre David Tovey, Editor-in-Chief della Cochrane Library, parla dell’importanza della collaborazione con Wikipedia per rendere le evidenze accessibili, in molte lingue, a un pubblico sempre più vasto. Da leggere anche il post pubblicato da poco, dove Tovey condivide alcune riflessioni a conclusione dell’evento. Qui, una selezione di tweet sul Cochrane Colloquium.

COMET (Core Outcome Measures in Effectiveness Trials)

E ora, prendendo un passaggio da una cometa, passiamo da Hyderabad a Roma, dove il 19 e 20 novembre si è svolto l’incontro della COMET initiative. In un articolo del COMET team (M Clarke, L Gargon, P Williamson, D Altman, J Blazeby, H Bagley) curato, nell’edizione italiana, da Laura Amato e Luca De Fiore, i punti essenziali dell’iniziativa COMET. Qui ne riportiamo un estratto.

Cosa è COMET e come può essere d’aiuto?
La sigla COMET sta per ‘Core Outcome Measures in Effectiveness Trials’ Initiative. È un progetto che ha l’obiettivo che tutti gli studi controllati randomizzati considerino i set di esiti essenziali. È animata da persone provenienti da tutto il mondo e coinvolte a vario titolo in differenti aree relative all’assistenza sanitaria e sociale. COMET è stato sviluppato per favorire il processo sopra descritto in vari modi:

  • rendere disponibile una banca dati dove ricercatori, clinici e pazienti possano trovare i set di esiti essenziali già individuati o in fase di sviluppo;
  • offrire materiali di supporto ai gruppi che lavorano per la definizione dei set di esiti essenziali.
Chiunque può accedere a questo database attraverso il sito COMET che è libero e gratuito: comet-initiative.org. Inoltre, proprio per sviluppare queste risorse, COMET sta lavorando con la Collaborazione Cochrane e con altre importanti agenzie per:
  • aumentare il numero dei set di esiti essenziali;
  • accrescere la consapevolezza della necessità e dell’esistenza di tali set;
  • stabilire metodi per lo sviluppo di questi set.
COMET è sovvenzionata dall’UK Medical Research Council e dall’Unione Europea e ha legami con numerosi ricercatori nel mondo.

Avete già visitato il sito della BAL Lazio?

Tra i contenuti:
notizie con segnalazioni di articoli di particolare interesse interdisciplinare
un glossario con circa 300 voci
link alle più prestigiose risorse internazionali
schede delle principali riviste biomediche
check list per la valutazione critica della letteratura scientifica
un motore di ricerca per le linee guida.

Potete ora iniziare a esplorare il sito; per altre informazioni sul progetto vi indirizziamo alla pagina Chi siamo e alle FAQ.

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