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Acido folico prima e durante la gravidanza

Pubblicato venerdì 23 giugno 2017

Secondo i risultati di una survey pubblicata sugli Annali dell’Istituto Superiore di Sanità meno della metà delle donne che ha partorito nel Lazio sarebbe stata informata dell’utilità dell’integrazione con acido folico per prevenire difetti del tubo neurale nel feto e meno di un quinto assume tale integratore.

Il deficit di acido folico è un fattore di rischio per lo sviluppo di difetti del tubo neurale (DTN) e di altre anomalie congenite nel feto durante la gravidanza. Si calcola che ogni anno in Italia nascono circa 450 bambini con difetti del tubo neurale (anencefalia, spina bifida, encefalocele). Assumendo acido folico (0,4 mg die) prima del concepimento e fino alla fine del 3° mese di gravidanza, questo numero sarebbe dimezzato. Per questo, le donne che programmano una gravidanza o che semplicemente sono in fase riproduttiva e non applicano misure anticoncezionali dovrebbero assumere acido folico.

Un gruppo di ricercatrici del Centro Nazionale di Prevenzione delle Malattie e Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità, e del Dipartimento di Epidemiologia, Servizio Sanitario Regione Lazio, ha condotto un’indagine sulla conoscenza, attitudine e pratica sull’uso dell’acido folico. Allo studio hanno partecipato 562 donne che hanno partorito nel Lazio tra il 2013 e il 2014 (San Giovanni Calibita Fatebenefratelli di Roma, Ospedale Santa Maria Goretti di Latina e l’Ospedale Belcolle di Viterbo).

Le informazioni ricevute prima e durante la gravidanza
La percentuale delle donne che hanno ricevuto informazioni sull’acido folico prima e durante la gravidanza era, rispettivamente, del 42% e del 46.3%. Solo il 25.8% delle intervistate ha ricevuto informazioni sull’importanza di assumere acido folico almeno 1 mese prima del concepimento e nel corso del primo trimestre di gravidanza. Di queste, l’84.8% ha ricevuto informazioni nella visita ginecologica prima delle gravidanza e il 97.6% durante. Il medico di base ha informato solo 2 donne tra tutte quelle che hanno partecipato allo studio. Le donne con una istruzione superiore e che avevano programmato la gravidanza erano le più informate, come anche quelle che avevano avuto problemi nel corso delle gravidanze precedenti.

L’uso di acido folico
La prevalenza dell’uso di acido folico era del 19.4%. La maggior parte delle donne intervistate che ha assunto acido folico ha iniziato il trattamento durante la gravidanza (74.9%); il 5.1% non ne aveva mai fatto uso. L’acido folico inoltre era usato di più dalle primipare rispetto alle multipare (22.2% vs 16.2%) e dalle donne che avevano programmato la gravidanza, rispetto a quelle che non lo avevano fatto (23.4% vs 1.0%). Ci sono anche problemi di appropriatezza: il 17.5% ha utilizzato l’acido folico a dosi superiori e per un periodo più lungo di quanto raccomandato, probabilmente perché solo l’8% ha ricevuto una consulenza prima della gravidanza appropriata sulla posologia e solo il 13.7% durante la gravidanza.

Le donne più giovani e con un livello di istruzione inferiore erano quelle con la più elevata probabilità di assumere acido folico in modo inappropriato. Le autrici, a conclusione dell’articolo, sottolineano che “operatrici e operatori sanitari e le istituzioni dovrebbero fornire una consulenza migliore e maggiori informazioni sull’integrazione di acido folico periconcezionale. Il personale sanitario impegnato nell’assistenza di base, medici e mediche di medicina generale, ginecologhe e ginecologi, e ostetriche dovrebbero avere un ruolo maggiormente proattivo nella consulenza preconcepimento”.

Fonti
Maraschini A, D’Aloja P, Lega I, Buoncristiano M, Kirchmayer U, Ventura M, Donati S. Do Italian pregnant women use periconceptional folate supplementation? Ann Ist Super Sanità 2017; 53(2): 118-24.

Per approfondire l’argomento, si può consultare la pagina sul sito EpiCentro dove i risultati dello studio sono illustrati anche da una serie di slide in italiano: (PDF570 KB) Risultati indagine CAP

Vedi anche
BAL: Acido folico per tutte?, 9 dicembre 2015.
EpiCentro, Acido folico e folati

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