BAL Lazio

Notizie

ADHD e metilfenidato: dati migliori cercasi

Pubblicato venerdì 27 novembre 2015

Quali i benefici e quali i rischi del metilfenidato nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)?

Secondo i risultati di una revisione Cochrane, l’uso di metilfenidato comporta modesti miglioramenti dei sintomi di ADHD, del comportamento generale e della qualità di vita. L’analisi degli effetti avversi ha mostrato che le bambine e i bambini sottoposti a tale terapia avevano maggiori probabilità di avere disturbi del sonno e perdita di appetito, anche se non sono stati rilevati effetti avversi seri.

La revisione Cochrane: sono stati ricercati sulle banche dati elettroniche studi randomizzati controllati con disegno parallelo e crossover che confrontavano metilfenidato con placebo o nessun intervento in bambine/i e adolescenti con ADHD. Le analisi hanno incluso 38 studi con disegno parallelo (n=5111, durata media del trattamento, 49 giorni) e 147 studi crossover (n=7134, 14 giorni). Età media dei soggetti: 9.7 anni (maschi e femmine tra i 3 e i 18 anni). Le analisi hanno suggerito un miglioramento dei sintomi nel gruppo trattato con metilfenidato; l’effetto risultava però essere influenzato dal precedente uso di farmaci, dalla durata del trattamento e dal tipo di scala utilizzata per la valutazione dei sintomi di ADHD. Gli studi non evidenziavano un aumento di eventi avversi seri, mentre il metilfenidato era associato a un aumento significativo del rischio di eventi avversi non seri (RR=1.29, 21 trial, n=3132; ). Nel gruppo trattato con il farmaco, il comportamento generale sembrava migliorare (21 studi) così come la qualità di vita (3 studi). Sulla base delle linee guida Cochrane, il 96.8% dei trial era rischio di bias; tutti gli esiti erano inoltre di qualità molto bassa, secondo il metodo GRADE.

Per Morris Zwi (Islington CAMHS, Whittington Health, London, UK), uno degli autori dello studio, i risultati di questa revisione sono importanti per il personale sanitario e i genitori di bambini con ADHD, perché le aspettative su questo trattamento “sono probabilmente superiori al dovuto, e mentre la nostra revisione mostra alcune evidenze sugli effetti benefici, dovremmo tenere presente che questi risultati poggiano su evidenze di qualità molto bassa. Abbiamo bisogno di trial ampi e ben condotti per chiarire quali sono i rischi e quali i benefici per questo trattamento largamente utilizzato.” Zwi fa tuttavia appello anche al buon senso dei clinici e aggiunge “se un bambino o una bambina o un/una adolescente ha sperimentato benefici senza effetti avversi, allora ci potrebbero essere buoni motivi dal punto di vista clinico per continuare il trattamento. Pazienti e genitori dovrebbero condividere ogni decisione sulla sospensione del trattamento con i medici di riferimento”.

I risultati di questa ampia metanalisi evidenziano soprattutto “il miserevole stato della ricerca relativamente a uno dei più comuni disturbi dello sviluppo neuropsichiatrico dell’età evolutiva”, secondo il giudizio di Mina Fazel (University of Oxford), autrice dell’editoriale che commenta l’articolo.

Fonti:
Storebø OK, Krogh HB, Erica Ramstad E et al. Methylphenidate for attention-deficit/hyperactivity disorder in children and adolescents: Cochrane systematic review with meta-analyses and trial sequential analyses of randomised clinical trials. BMJ 2015;351:h5203
Fazel M. Methylphenidate for ADHD. BMJ 2015;351:h5875
Storebø OJ, Ramstad E, Krogh HB, et al. CRG: Developmental, Psychosocial and Learning Problems Group Methylphenidate for children and adolescents with attention deficit hyperactivity disorder (ADHD).. Cochrane Database of Systematic Reviews 2015, Intervention review. DOI: 10.1002/14651858.CD009885.pub2

Flow-chart: Trattamento terapeutico del disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

 

Stefano Vicari, Floriana Costanzo e Benedetto Vitiello hanno elaborato una flowchart sulla scelta del trattamento terapeutico per l’ADHD in base alle linee guida del NICE. Il trattamento farmacologico, scrivono, per i bambini prescolari “non è raccomandato, mentre sono previsti interventi di parent training o programmi educativi rivolti ai genitori”, invece “è il trattamento di prima scelta nel caso di bambini e adolescenti che manifestano sintomi severi o con comorbilità psicopatologica, in un piano di trattamento multimodale che includa interventi psicologici, comportamentali ed educativi.”

 

(Da “ADHD: terapia di base, casi resistenti e comorbidità”, in “Terapia integrata in psichiatria dell’età evolutiva”, 2015)

Archiviato in , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi agli articoli

Adjuvant chemotherapy guided by a 21-gene expression assay in breast cancer
Sparano AJ et al.
The New England Journal of Medicine

Prophylactic vaccination against human papillomaviruses to prevent cervical cancer and its precursors
Arbyn M et al.
Cochrane Database of Systematic Reviews

Population-based cohort study on comparative effectiveness and safety of biologics in inflammatory bowel disease
Di Domenicantonio et al.
Clinical Epidemiology

Aspirin or Rivaroxaban for VTE prophylaxis after hip or knee arthroplasty
Anderson DR et al.
The New England Journal of Medicine

Incremental effects of antihypertensive drugs: instrumental variable analysis
Markovitz AA et al.
BMJ

Upright versus lying down position in second stage of labour in nulliparous women with low dose epidural: BUMPES randomised controlled trial
The Epidural and Position Trial Collaborative Group
BMJ

What evidence affects clinical practice? An analysis of Evidence-Based Medicine commentaries
Coombs C et al.
Evidence-Based Medicine

Gastric microbial community profiling reveals a dysbiotic cancer-associated microbiota
Ferreira RM et al.
Gut

Hormone Therapy for the Primary Prevention of Chronic Conditions in Postmenopausal WomenUS Preventive Services Task Force Recommendation Statement
US Preventive Services Task Force
JAMA

Effect of treatment delay on the effectiveness and safety of antifibrinolytics in acute severe haemorrhage: a meta-analysis of individual patient-level data from 40 138 bleeding patients.
Antifibrinolytic Trials Collaboration
Lancet

Prevalence of asthma-like symptoms with ageing
Jarvis D et al.
Thorax

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.