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Cattiva informazione… ci vorrebbe un vaccino

Pubblicato mercoledì 8 aprile 2015

“Nonostante l’efficacia e la sicurezza del vaccino contro il morbillo siano continuamente raccomandate dalle autorità sanitarie e sostenute dalla comunità scientifica, in Italia la copertura vaccinale è ancora lontana dal 95%, valore necessario a garantire il controllo della malattia e la sua successiva eliminazione. Nell’ultimo anno è ulteriormente scesa, arrivando a poco più dell’88%.”

Lo dice un comunicato stampa del Ministero della Salute, che dà conto di una visita di funzionari dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (marzo 2015) per valutare lo stato di avanzamento del processo di eliminazione del morbillo nel nostro Paese.

Cosa sta succedendo? Su Epidemiologia & Prevenzione Vittorio Demicheli (Cochrane Vaccines Fields, Alessandria) cerca di fare il punto della situazione: mette in fila alcuni degli ultimi eventi in tema di vaccinazioni, come la vicenda del vaccino antinfluenzale Fluad e le sentenze sull’ipotesi di un nesso causale tra vaccinazione esavalente e autismo; e analizza gli aspetti economici e culturali in gioco.

Il mercato dei vaccini è in crescita e i produttori hanno alimentato “messaggi acritici: terrorizzanti sulle malattie e miracolistici sui vaccini”.

La ricerca scientifica: “la maggior parte delle decisioni di politica vaccinale vengono oggi assunte sulla base di studi sponsorizzati e, spesso, non vengono modificate neppure quando ricerche indipendenti mettono in dubbio i dati di efficacia e di sicurezza”.

Le istituzioni sanitarie: Demicheli riporta l’esempio dell’allarme da parte dell’OMS per il virus H1N1, con una diserzione di massa all’invito a vaccinarsi, una stagione influenzale “trascorsa senza particolari danni” e la scoperta di conflitti di interesse del gruppo di esperti, consulenti dell’OMS.

Le associazioni dei cittadini: sia anti che pro-vaccinazione intervengono in maniera diversa nella discussione “rivendicando sempre più autonomia nelle decisioni” che riguardano la loro salute.

La credibilità non si può riconquistare solo sostenendo gli argomenti a favore dell’utilità delle vaccinazioni, sono invece necessarie “massima coerenza nei comportamenti e nella comunicazione, maggiore trasparenza e capacità critica”. La cittadinanza darà meno credito a informazioni distorte, se potrà essere sicura che le informazioni e le indicazioni delle istituzioni sono “basate anzitutto sulle evidenze scientifiche e ispirate unicamente al bene comune”.

Fonti:
Ministero della Salute. L’Oms al Ministero della Salute per l’eliminazione del morbillo e della rosolia, 11 marzo 2015.
Demicheli V. Vaccini, che pasticcio! Epidemiol Prev 2015; 39 (1): 7-9.

Per approfondire:
Ministero della Salute. FAQ – Vaccinazioni.
Epicentro: Vaccinazioni: informazioni generali
Vaccinarsi (Portale di informazione medica e scientifica sulle vaccinazioni a cura della SITI – Società Italiana di Igiene) Federazione Italiana Medici Pediatri di Roma e Provincia, Area Vaccini

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