BAL Lazio

Notizie

Colica renale: FANS, morfina e paracetamolo a confronto

Pubblicato lunedì 23 maggio 2016

Il diclofenac è risultato superiore a morfina e paracetamolo nel trattamento delle coliche renali in un ampio studio pubblicato sul Lancet.

Sul Lancet sono stati pubblicati i risultati un ampio trial randomizzato controllato in doppio cieco, condotto in Qatar, che ha confrontato la somministrazione di morfina (549 pz) o di paracetamolo (548 pz), entrambi per via endovenosa, con il diclofenac per via intramuscolare (547 pz) in soggetti che si sono presentati a reparti di medicina d’urgenza con colica renale da moderata a severa.

Il diclofenac è risultato superiore a morfina e paracetamolo nel raggiungimento dell’esito primario, cioè una riduzione significativa di almeno il 50% del dolore a 30 minuti dall’analgesia, in 371 (68%) pazienti del gruppo diclofenac, in 364 (66%) del gruppo paracetamolo e 335 (61%) del gruppo trattato con morfina,

Non solo.

La riduzione del dolore è stata anche più prolungata con il diclofenac: dopo 60 minuti avevano dolore persistente 131 (24%) pazienti trattati con diclofenac, 162 pazienti (30%) trattati con paracetamolo, e 207 (38%) pazienti trattati con morfina. Le persone alle quali era stato somministrato diclofenac inoltre avevano un minor bisogno di trattamenti supplementari per il dolore (63 [12%] per il diclofenac vs 111 [20%] per il paracetamolo e 126 [23%] per la morfina). Infine, gli eventi avversi erano significativamente inferiori nei gruppi diclofenac e paracetamolo, con 7 casi ciascuno (1%), rispetto a quelli trattati con morfina (19 casi, 3%).

Da sottolineare che dallo studio sono state escluse le persone con controindicazioni ai FANS, con sospette patologie renali (calcoli a parte), asma, insufficienza renale o epatica, in gravidanza, con dolore di origine traumatica. Fatta tale premessa, “questi risultati mettono in discussione una serie di convinzioni comuni radicate nella clinica”, osservano gli autori dell’editoriale che commenta l’articolo, John J Knoedler e John Lieske Mayo Clinic, USA).

In primo luogo, anche se si usano i FANS nelle coliche renali, nella pratica clinica si preferiscono gli oppiacei per via endovenosa, nella convinzione che ottengano una rapida e profonda riduzione del dolore. Il presente studio dimostrerebbe invece che con il diclofenac si è ottenuta una riduzione del dolore più rapida e significativa che con paracetamolo o morfina. “La superiorità del diclofenac è notevole, e va a sostegno dell’affermazione che i FANS dovrebbero essere presi in considerazione come trattamento di prima linea nelle coliche renali”.

In secondo luogo, nel gruppo trattato con diclofenac, solo 63 pazienti (12%) hanno avuto bisogno di un ulteriore trattamento analgesico. Aggiungendo il fatto che ci sono anche meno effetti collaterali e “data la natura ricorrente delle calcolosi”, scrivono Knoedler e Lieske, “e il potenziale sovrautilizzo e uso inappropriato degli oppiacei (…), bisogna sfruttare ogni possibilità per ridurre l’uso di quest’ultimi”.

Pathan SA, et al. Delivering safe and effective analgesia for management of renal colic in the emergency department: a double-blind, multigroup, randomised controlled trial. Lancet 2016; 387(10032): 1999-2007.
Knoedler JJ, Lieske J. Non-steroidal anti-inflammatory drugs for renal colic. Lancet 2016; 387(10032): 1971–2.
Vincenzo Peloponneso. Il miglior analgesico per la colica renale? Intramuscolare! Intramuscolare! EMPills, 12/05/2016.

Archiviato in , , , ,

Una citazione di “Colica renale: FANS, morfina e paracetamolo a confronto

  1. luigi guardati

    l’articolo e’ molto bello ed utile nella pratica clinica quotidiana. mi auguro che ce ne siano altri altrettanto utili. buon lavoro, grazie

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.