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Conflitto femoro-acetabolare: ci vuole un consenso

Pubblicato venerdì 30 settembre 2016

Il Warwick Agreement sulla sindrome da conflitto femoro-acetabolare cerca di fare chiarezza su un disturbo abbastanza comune a rischio di sovradiagnosi e sovratrattamento.

La sindrome da conflitto femoro-acetabolare (FAIS) è una comune causa di dolore all’anca in adulti giovani e di mezza età. Nell’ultimo decennio c’è stata un’esplosione di diagnosi e trattamenti per FAIS, con un aumento di quasi il 400% dei tassi di interventi all’anca in artroscopia.

Il conflitto femoro-acetabolare può essere associato a una morfologia di tipo cam (dall’inglese “camma”,“dente”), causato da un’anomalia in corrispondenza della morfologia della giunzione testa-collo del femore, con acetabolo normale, o di tipo pincer (dall’inglese “pinza”), causato da un’anomalia di orientamento o di profondità dell’acetabolo, con testa femorale normale.

“Purtroppo nella pratica clinica e nella ricerca c’è stata confusione, e la morfologia di tipo cam, di tipo pincer e la FAIS sono state trattate alla stessa stregua”, scrivono Joanne L Kemp (Federation University, Australia) e Ian Beasley (Football Association, London) sul British Journal of Sports Medicine. La conseguenza è che i pazienti con tali morfologie sono spesso trattati come se avessero una FAIS, sono cioè sottoposti a intervento chirurgico profilattico, anche in assenza di sintomi.

Per fare chiarezza, si è svolto in Inghilterra (giugno 2016) un incontro al termine del quale è stato formulato uno statement (Warwick Agreement) che ha ricevuto l’approvazione di 25 associazioni specialistiche internazionali.

“Il termine sindrome da conflitto femoro-acetabolare è stato introdotto per riflettere il ruolo centrale che devono assumere i sintomi del paziente”, si legge nella presentazione dello statement, e “per arrivare a una diagnosi, i pazienti dovrebbero avere i relativi sintomi, segni clinici positivi e reperti da tecniche di imaging. I trattamenti più idonei sono di tipo conservativo, riabilitativo, l’intervento chirurgico in artroscopia o a cielo aperto”.

Nell’editoriale che commenta lo stetement, Kemp e Beasley sottolineano che “l’intervento chirurgico non è sempre un’opzione per tutti i pazienti. Andrebbero sviluppati e testati trattamenti non-chirurgici appropriati, per fornire a pazienti e chirurghi una alternativa efficace e di alta qualità all’intervento chirurgico”.

La gestione dell sindrome da conflitto femoro-acetabolare (FAIS) secondo il Warwick Statement

Warwick Agreement

Warwick Agreement

 

Fonti
Griffin D R, Dickenson E J, O’Donnell J, et al. The Warwick Agreement on femoroacetabular impingement syndrome (FAI syndrome): an international consensus statement. Br J Sports Med 2016;50:19 1169-1176 doi:10.1136/bjsports-2016-096743
Kemp JL, Beasley I. 2016 international consensus on femoroacetabular impingement syndrome: the Warwick Agreement—why does it matter? Br J Sports Med 2016;50:19 1162-1163 doi:10.1136/bjsports-2016-096831
Freke, Kemp J, Svege I, et  al. Physical impairments in symptomatic femoroacetabular impingement: a systematic review of the evidence. Br  J  Sports  Med 2016;50:1180.

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