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Donne con diabete: i vantaggi del monitoraggio continuo della glicemia durante la gravidanza

Pubblicato venerdì 5 gennaio 2018

Le donne con diabete di tipo 1, in stato di gravidanza, sono una popolazione ad alto rischio: uno studio multicentrico randomizzato controllato, pubblicato sul Lancet, ha cercato di valutare gli esiti, per la madre e per il neonato, di un monitoraggio continuo della glicemia (CGM).

Lo studio CONCEPTT
Dal 2013 al 2016 sono state reclutate donne di età compresa tra 18 e 40 anni con diabete di tipo 1 da almeno 12 mesi, in terapia insulinica. Le partecipanti erano incinte (≤13 settimane e 6 giorni di gestazione) o avevano programmato una gravidanza, provenivano da 31 ospedali in Canada, Inghilterra, Scozia, Spagna, Italia, Irlanda, e USA, circa la metà era in sovrappeso o obesa.

325 donne sono state randomizzate al monitoraggio del glucosio con il CGM (n=161) o senza (n=164). È stata rilevata una piccola differenza nell’HbA1c nelle donne incinte che usavano il CGM (differenza media −0,19%; 95% CI −0,34 – −0,03; p=0,0207) rispetto alle donne del gruppo di controllo.

Le donne incinte del gruppo CGM

  • trascorrevano più tempo con i livelli di insulina “in target” (68% vs 61%; p=0,0034) rispetto al gruppo di controllo: ciò significa che nell’arco della giornata i livelli di glicemia erano “in target” per 1,7 ore in più;
  • trascorrevano meno tempo in iperglicemia (27% vs 32%; p=0·0279) rispetto al gruppo di controllo, equivalente a circa 1 ora al giorno in meno in iperglicemia;
  • gli episodi di ipoglicemia severa erano invece simili (18 CGM e 21 i controlli) come anche il tempo trascorso in uno stato di ipoglicemia (3% vs 4%; p=0,10).

Nel gruppo CGM gli esiti neonatali erano significativamente migliori, con una incidenza inferiore di neonati grandi rispetto all’età gestazionale (OR 0,51, 95% CI 0,28 to 0,90; p=0,0210); un numero inferiore di ricoveri in unità di terapia intensiva di una durata superiore a 24 ore (0,48; 0,26-0,86; p=0,0157), minore incidenza di ipoglicemia neonatale (0,45; 0,22-0,89; p=0,0250), e ricovero in ospedale più breve di 1 giorno (p=0,0091).

Come interpretare tali dati?
L’uso del CGM durante la gravidanza in pazienti con diabete di tipo 1 è associato a esiti migliori per i neonati, che, ipotizzano gli autori “sono probabilmente da attribuire a una ridotta esposizione all’iperglicemia materna. La CGM pertanto”, aggiungono, “dovrebbe essere offerta a tutte le donne incinte con diabete di tipo 1 in trattamento insulinico intensivo”.

Fonte:
CONCEPTT Collaborative Group. Continuous glucose monitoring in pregnant women with type 1 diabetes (CONCEPTT): a multicentre international randomised controlled trial. Lancet Volume 390, No. 10110, p2347–2359, 25 November 2017.
Satish K Garg, Satish K Garg, Sarit Polsky. Continuous glucose monitoring in pregnant women with type 1 diabetes. Volume 390, No. 10110, p2329–2331, 25 November 2017

Vedi anche
Regione Lazio, Direzione regionale salute e politiche sociali: Linee prescrittive presidi monitoraggio glicemico – integrazioni e modifiche (PDF) (Determinazione G03039, Direzione regionale salute e politiche sociali, Area risorse farmaceutiche, Ufficio assistenza protesica), 14/03/2017.

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