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Gravidanza e ricerca di informazioni in rete

Pubblicato martedì 14 febbraio 2017

BioMed Central, casa editrice open access, passa in rassegna gli articoli più letti del 2016 della rivista BMC Pregnancy and Childbirth. Tra questi, una revisione sistematica sull’uso di internet da parte delle donne durante la gravidanza: è risultato, come c’era da aspettarsi, che il web viene consultato almeno una volta al mese e che gli argomenti che suscitano più interesse sono lo sviluppo del feto e l’alimentazione durante la gravidanza. È inoltre emerso che le donne con una istruzione superiore hanno una probabilità di tre volte maggiore di cercare informazioni su internet di quelle meno istruite, e che la maggioranza delle donne ritiene le informazioni trovate affidabil e utili. La maggior parte delle donne, però, non discute di tali informazioni con le operatrici o operatori sanitari di riferimento. Ciò comporta il rischio che vengano seguite le indicazioni di fonti poco affidabili, o che si generi ansia su tematiche che potrebbero essere chiarite da personale preparato, se consultato. Tra le sette ricerche incluse nella revisione sistematica, una è italiana (Bert, F. et al., 2013): uno studio multicentrico che ha rilevato che il 95% delle donne incinte cerca informazioni in rete sulla gravidanza, soprattutto all’inizio. Sarebbe dunque auspicabile, concludono gli autori dello studio italiano, che gli operatori sanitari che seguono le gravidanze colmassero eventuali gap informativi, guidando le donne nelle ricerche online. Anche perché lo studio evidenzia che le donne che utilizzano per le loro ricerche siti istituzionali hanno più fiducia sulle informazioni ricavate. E la fiducia su quanto si sa su quanto sta succedendo al proprio corpo, alla propria vita e a quella del nascituro è importante per chi vive un periodo molto inpegnativo della vita, tanto che, come fa notare un altro studio pubblicato nel 2016 su BMC Pregnancy and Childbirth, le donne durante la gravidanza hanno una frequenza maggiore di incubi rispetto alle altre donne, strettamente correlata allo stress vissuto soggettivamente durante la giornata.

Risorse istituzionali sulla salute materno-infantile
Tra le fonti istituzionali affidabili, segnaliamo SaPeRiDoc (Centro di documentazione sulla salute perinatale, riproduttiva e sessuale) della Regione Emilia-Romagna e la pagina Percorso nascita, sul sito del Ministero della Salute. Informazioni affidabili anche sulle schede pubblicate sul sito dell’Istituto Mario Negri di Milano nella sezione Lo sai mamma?. Il sito Piccoli più, a cura del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio, è ricco di risorse e informazioni. Sul sito della Regione Lazio “Salute Lazio” segnaliamo la pagina Nasce una mamma.

Fonti:
BMC Pregnancy and Childbirth: Review of 2016, Nawsheen Boodhun 31/01/2017.
Sayakhot P, Carolan-Olah M. Internet use by pregnant women seeking pregnancy-related information: a systematic review. BMC Pregnancy and Childbirth Published: 28 March 2016 DOI: 10.1186/s12884-016-0856-5
Bert F, Gualano MR, Brusaferro S et al. Pregnancy e-health: a multicenter Italian cross-sectional study on Internet use and decision-making among pregnant women. J Epidemiol Community Health. 2013;67(12):1013-8.
Schredl M et al. Nightmare frequency in last trimester of pregnancy. BMC Pregnancy and Childbirth. Published: 9 November 2016. DOI: 10.1186/s12884-016-1147-x

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