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HIV e AIDS: a che punto siamo?

Pubblicato venerdì 4 dicembre 2015

Una quota crescente di persone HIV positive è inconsapevole della propria sieropositività: tra il 2006 e il 2014 è aumentata la proporzione delle persone che arrivano allo stadio di Aids conclamato ignorando la propria sieropositività, passando dal 20,5% al 71,5%.

Questo è uno dei dati messi in evidenza sul sito del Ministero della Salute in occasione della Giornata Mondiale dell’AIDS. Dalla pagina del Ministero sono accessibili, tra l’altro, le ultime linee guida ministeriali (dicembre 2014).

Nuove diagnosi di infezione da HIV

Nel 2014 in Italia 3.695 persone hanno scoperto di essere HIV positive, un’incidenza pari a 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100 mila residenti.

L’incidenza non mostra particolari variazioni rispetto ai tre anni precedenti e colloca il nostro Paese al 12° posto nell’Unione Europea. Il Lazio, con la Lombardia l’Emilia-Romagna, è una delle regioni che hanno mostrato un’incidenza più alta.

La maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv è attribuibile a rapporti sessuali senza preservativo, che costituiscono l’84,1% di tutte le segnalazioni (maschi che fanno sesso con maschi: 40,9%; eterosessuali maschi: 26,3%; eterosessuali femmine 16,9%).

I casi di Aids

Dall’inizio dell’epidemia (nel 1982) a oggi sono stati segnalati oltre 67.000 casi di Aids, di cui circa 43.000 sono deceduti.

Nel 2014, sono stati diagnosticati 858 nuovi casi di Aids pari a un’incidenza di 1,4 nuovi casi per 100.000 residenti. Anche in questo caso, l’incidenza risulta stabile negli ultimi tre anni.

Tra il 2006 e il 2014 è aumentata la proporzione delle persone che arrivano allo stadio di Aids conclamato ignorando la propria sieropositività, passando dal 20,5% al 71,5%.

Evitare comportamenti a rischio e diagnosi precoce rimangono i fondamenti della prevenzione. Ma c’è anche un filone di ricerca sui farmaci per la profilassi pre-esposizione (PrEP), cioè su un intervento farmacologico attuato prima di una possibile esposizione all’HIV (essenzialmente sessuale) allo scopo di prevenire il contagio. Al momento, non esistono in Italia raccomandazioni sulla profilassi pre-esposizione.

Nella FAQ sul sito del Ministero dedicata alla PrEP si legge:
È importante sottolineare che gli studi svolti hanno riguardato situazioni ad alto rischio di infezione (uso limitato o irregolare di altri sistemi efficaci di prevenzione, frequente presenza di partner multipli, alta prevalenza HIV). Sebbene l’intervento sia risultato efficace, esistono numerosi punti di incertezza riguardo a:

  • applicabilità a situazioni diverse da quelle degli studi clinici
  • potenziale uso individuale arbitrario di schemi o farmaci differenti non valutati
  • efficacia della profilassi strettamente legata all’aderenza terapeutica
  • possibilità che l’intervento sia visto come “alternativo” a metodi di provata e più ampia efficacia
  • mancata efficacia di questa profilassi verso tutte le altre MST
  • necessità di monitorare effetti collaterali (es. funzione renale, sensibile a tenofovir)
  • necessità di verificare presenza di eventuale coinfezione da HBV (TDF e FTC attivi su HBV)
  • necessità di verificare periodicamente il sierostatus HIV per possibile sieroconversione HIV
  • possibile aumento di comportamenti a rischio per aumentata confidenza.

Sul JAMA Internal Medicine sono stati pubblicati i risultati del Demo Project, uno studio sulla profilassi pre-esposizione (PreP) del virus HIV, con una combinazione di due farmaci antiretrovirali (emtricitabina e tenofovir) assunta quotidianamente in pillola in un setting reale. Obiettivo dello studio è stato stabilire l’aderenza alla PreP, i comportamenti sessuali, l’incidenza di infezioni sessualmente trasmesse (MST) e di HIV in una coorte di maschi che fanno sesso con maschi in 3 centri negli USA. Hanno iniziato la terapia PrEP 557 partecipanti (550 uomini e 7 donne transgender), dei quali 437 (78.5%) hanno proseguito il trattamento per tutte e 48 le settimane dello studio. Dalle analisi effettuate su 294 soggetti sui livelli di tenofovir è risultato che, a 48 settimane, più dell’80% aveva livelli protettivi, corrispondenti all’assunzione di almeno 4 dosi di farmaco settimanali. Durante il follow-up, 2 soggetti sono diventati sieropositivi, ma in entrambi sono stati riscontrati livelli di tenofovir compatibili con un’assunzione del farmaco inferiore a 2 dosi a settimana. Alta invece l’incidenza di infezioni sessualmente trasmesse. In tre casi la terapia è stata sospesa a causa dei livelli elevati di creatinina, tenuta sotto controllo nel corso dello studio; in tutti e tre i casi la terapia è stata successivamente riavviata. Lo studio ha dunque dimostrato l’applicabilità di tale terapia in situazioni diverse da quelle degli studi clinici, ma ha anche confermato la sua mancata efficacia verso tutte le altre MST.

Fonti:
Ministero della Salute: HIV e AIDS
Ministero della Salute: Dati epidemiologici.
Ministero della Salute: FAQ HIV AIDS (In collaborazione con la Direzione generale della prevenzione sanitaria e l’Istituto Superiore di sanità Telefono verde Aids e IST)

Liu AY, Cohen SE, Vittinghoff E. Preexposure Prophylaxis for HIV Infection Integrated With Municipal- and Community-Based Sexual Health Services. JAMA Intern Med Published online November 16, 2015. doi:10.1001/jamainternmed.2015.4683
Landovitz RL. Optimizing Delivery of Preexposure Prophylaxis—The Next Frontier. JAMA Intern Med. Published online November 16, 2015. doi:10.1001/jamainternmed.2015.6530

1 dicembre, Giornata mondiale dell’Aids, i dati dell’Istituto superiore di sanità, le FAQ e il Numero verde Aids.

Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in italia al 31 dicembre 2014. Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità. Volume 28 – Numero 9 Supplemento 1 – 2015.

Linee Guida Italiane sull’utilizzo dei farmaci antiretrovirali e sulla gestione diagnostico-clinica delle persone con infezione da HIV-1. 18 dicembre 2014

La Oxford University Press per la Giornata mondiale contro AIDS 2015 mette a disposizione una raccolta di articoli dalle sue pubblicazioni, liberamente accessibili fino al 29 febbraio 2016.

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