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Inibitori di pompa protonica e cuore: relazioni pericolose

Pubblicato venerdì 12 giugno 2015

Gli inibitori di pompa protonica (IPP) sono tra i farmaci in assoluto più prescritti in Italia e nel mondo, con una stima globale di circa 113 milioni di prescrizioni l’anno ma, secondo uno studio statunitense pubblicato su PLOS One, potrebbero aumentare il rischio di infarto del miocardio.

“A prima vista si può pensare che un aumento del 16% del rischio”, come quello registrato dallo studio, ”sia modesto” ha detto al Guardian Nick Leeper, il cardiologo della Stanford Univesity che ha coordinato lo studio, “ma le malattie cardiache sono di gran lunga la principale causa di morte nel mondo occidentale, e gli IPP sono ampiamente prescritti. Da un punto di vista di salute pubblica è un dato di grande rilevanza”.

Lo studio. A partire da più di 16 milioni di cartelle cliniche appartenenti a circa 2,9 milioni di soggetti sono state identificate le persone con malattia da reflusso gastroesofageo in trattamento con IPP e H2 bloccanti. Le persone che assumevano IPP avevano un aumento del rischio di infarto del miocardio del 16%. Nelle persone che assumevano H2 bloccanti non veniva invece osservato un aumento del rischio cardiovascolare.

Al momento non è possibile stabilire quale sia il nesso causale e alla luce dei risultati ottenuti sarebbe prematuro modificare le linee guida. È possibile, sostengono gli autori, “che l’uso di IPP sia semplicemente un marker di una popolazione più malata (…) e può essere che gli IPP siano stati prescritti a persone con una angina confusa con il reflusso gastroesofageo”. Anche se bisognerebbe comprendere perché l’assunzione H2 bloccanti non era associata a rischi analoghi.

“Il nostro studio fa riflettere sul fatto che questi farmaci, tra i più usati e disponibili anche senza ricetta”, concludono gli autori, “potrebbero non essere così sicuri come si pensava prima”.

Fonti:
Shah NH, LePendu P, Bauer-Mehren A, Ghebremariam YT, Iyer SV, Marcus J, Nead KT, Cooke JP, Leeper NJ. Proton Pump Inhibitor Usage and the Risk of Myocardial Infarction in the General Population. PLoS One. 2015; 10(6):e0124653. doi: 10.1371/journal.pone.0124653.
Hannah Devlin. Heartburn drugs could increase heart attack risk, warn scientists. The Guardian, 10 giugno 2015.

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