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Inibitori di pompa protonica: un orientamento per prescriverli e deprescriverli

Pubblicato giovedì 27 luglio 2017

Gli inibitori di pompa protonica (IPP) sono la classe di farmaci più prescritta in Italia. Una recente serie di articoli fornisce indicazioni per un uso più appropriato.

Sul sito della Federazione Italiana dei Medici di Famiglia (sezione provinciale Palermo), Marco Cambielli (MMG Varese) fa un utile resoconto di alcuni recenti articoli.

Una rassegna sui rischi e benefici dell’uso a lungo termine degli IPP, con uno sguardo particolarmente attento alle possibili conseguenze negative dell’uso di questa classe di farmaci segnalate in letteratura, a cura della Società Americana di Gastroenterologia (AGA).

A queste indicazioni sono seguite quelle canadesi sulle modalità di deprescrizione degli IPP rivolte ad adulti di età superiore ai 18 anni con sintomi gastrointestinali superiori che hanno ricevuto IPP per un minimo di 4 settimane e hanno avuto una risoluzione sintomatica. Per questi pazienti, le linee guida raccomandano una riduzione della dose giornaliera o l’interruzione del farmaco oppure un’assunzione “on-demand”.

La traduzione Italiana dell’Algoritmo sulla deprescrizione dei IPP, autorizzata dagli autori, è a cura di Vittorio Maio (Thomas Jefferson University, USA) Stefano Del Canale, Marco Lombardi, Azienda USL di Parma).

Sul Lancet, infine, uno studio di coorte su soggetti anziani in trattamento antiaggregante cronico con aspirina: il messaggio chiave è che tali soggetti dovrebbero assumere IPP per ridurre il rischio di sanguinamenti.

“Si tratta di fondamentali e pratiche raccomandazioni in un campo ad altissima prevalenza e dove assumendo anche minime e pratiche decisioni si può incidere profondamente e in meglio sulla propria pratica”, assicura Luigi Galvano, segretario della Fimmg regionale Sicilia.

Segnaliamo qui anche un recentissimo studio pubblicato sul BMJ Open sull’assunzione di IPP e il rischio di morte, che ha coinvolto più di 6 milioni di persone seguite per una media di quasi 6 anni. Sono state condotte tre analisi comparative tra chi assumeva IPP e: 1) chi utilizzava bloccanti-H2; 2) chi non utilizzava IPP; 3) chi non usava né IPP né bloccanti-H2. A confronto con i bloccanti-H2, gli IPP erano associati a un aumento del 25% del rischio di morte da tutte le cause, e il rischio aumentava quanto più a lungo si assumevano IPP. Gli altri confronti evidenziavano aumenti simili dei livelli di rischio tra chi usava gli IPP rispetto a chi non li usava, e a chi non usava né IPP né bloccanti-H2. Il rischio di morte era superiore anche tra chi assumeva IPP senza una specifica indicazione medica.

Gli autori dello studio concludono: “Anche se i nostri risultati non dovrebbero scoraggiare l’uso di IPP quando c’è una specifica indicazione medica, potrebbero essere usati tuttavia per promuovere la farmacovigilanza e sottolineano la necessità a fare un uso accorto degli IPP, limitando l’assunzione e la durata della terapia ai casi in cui ci sia una chiara indicazione medica e laddove i benefici superano i rischi”.

Fonti:
Linee guida – Univadis 26 Giu 2017. Uso prolungato degli inibitori di pompa protonica
Marco Cambielli. Uso prolungato degli inibitori di pompa protonica: Linee guida su prescrizione e deprescrizione, FIMG Palermo, 29 giugno 2017.
Freedberg DE et al. The risks and benefits of Long-term Use of Proton Pump Inhibitors: Expert Review and Best Practice Advice From the American Gastroenterological Association. Gastroenterology 2017;152(4):706-715.
Farrel B et al. Deprescribing proton pump inhibitors Evidence-based clinical practice guideline Can Fam Physician 2017;63:354-64.
Il Pdf con l’algoritmo in italiano: Algoritmo sulla Deprescrizione degli Inibitori della Pompa Protonica (PPI) – Annotazioni.
Li L, et al. on behalf of the Oxford Vascular Study. Age-specific risks, severity, time course, and outcome of bleeding on long-term antiplatelet treatment after vascular events: a population-based cohort study. Lancet 2017. doi:10. 1016/S0140-6736(17)30770-5.
Mayor S. Older patients should take PPIs to cut risk of bleed from aspirin, study says.BMJ 2017;357:j2865 doi:10.1136/bmj.j2865
Xie Y et al. Risk of death among users of Proton Pump Inhibitors: a longitudinal observational cohort study of United States veterans. BMJ Open 2017; 7:e015735. doi:10.1136/bmjopen-2016-015735
Un commento su: Emma Gray, Drugs to curb excess stomach acid may be linked to heightened risk of death

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