BAL Lazio

Invito alla lettura

Invito alla lettura | 10 giugno 2014

Pubblicato martedì 10 giugno 2014

Si è svolto il 26 maggio, presso il Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia a Roma (ASL RME), il convegno di inaugurazione della Biblioteca medica online del Servizio Sanitario Regionale del Lazio intitolata ad Alessandro Liberati. Aprendo l’incontro “Condividere le informazioni migliora la salute”, il direttore generale della ASL RME, Angelo Tanese, ha sottolineato come la Biblioteca sia nata dalla comune volontà della Regione e delle Aziende sanitarie, e come sia il segno di uno spirito nuovo. Un segnale della volontà di portare al centro i professionisti per stimolare la condivisione delle conoscenze.
Guarda la videointervista a Laura Amato, Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, e a  Marinella D’Innocenzo, Responsabile Area Formazione Della Regione Lazio, che presentano l’iniziativa.

Flori Degrassi (Direttore della Direzione salute e integrazione sociosanitaria, Regione Lazio) ricorda Alessandro Liberati, cui è dedicata la Biblioteca: l’epidemiologo, fondatore del Centro Cochrane italiano, che tanto ha fatto per promuovere la metodologia EBM. Per Degrassi le competenze del personale sono il bagaglio più importante, un bagaglio “che ultimamente è stato trascurato, fino a dimenticarlo”. Bisogna invece far sentire i professionisti parte fondamentale del cambiamento. Il professionista deve potersi aggiornare nell’ambito della sua vita professionale, e la BAL può essere uno strumento culturale fondamentale, cui tutti i professionisti del sistema possono accedere.

Aggiornarsi è fondamentale e Marina Davoli (Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio) ha chiarito come la BAL sia nata proprio dalla consapevolezza che per applicare una medicina basata sulle prove di efficacia è essenziale mettere a disposizione le conoscenze, anche se questo naturalmente non basta per superare il gap tra evidenze e pratica. La condivisione delle conoscenze è dunque un primo importantissimo passo. Un altro elemento essenziale per lo sviluppo del progetto, sottolinea Luca De Fiore (Pensiero Scientifico), sarà la partecipazione attiva degli utenti, “la BAL potrà crescere solo se riceverà sollecitazioni anche da chi lavora nella sanità”.

Anche Laura Amato (Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio) sottolinea l’importanza che i servizi assistenziali erogati dalla Regione “siano solidamente basati su prove di efficacia. C’è un gran bisogno per gli operatori della salute di accedere gratuitamente alle informazioni proprio nella pratica quotidiana. Siamo molto consapevoli”, ha aggiunto, “del fatto che è impossibile per gli operatori stare dietro a tutte le pubblicazioni scientifiche che normalmente vengono prodotte ogni anno. E la biblioteca, che si ispira al modello di quella di Bolzano (www.bmv.bz.it), ci sembrava particolarmente utile per operare una selezione, anche rispetto alle informazioni che verranno erogate sulla biblioteca stessa. E la scommessa è che sempre più persone che operano nel servizio sanitario regionale del Lazio siano poi in grado di accedere alle informazioni di cui hanno bisogno in modo rapido e gratuito.”

La BAL non sarà solo uno strumento per i singoli operatori: secondo Carlo Saitto (Direttore generale ASL RMC) il compito principale di una biblioteca virtuale è “cercare nuove conoscenze, selezionarle e renderle disponibili. Ma, dopo, le conoscenze vanno trasformate in pratica, in processi. L’organizzazione che apprende è un’organizzazione che cerca, trasferisce e utilizza informazioni. La conoscenza è una continua provocazione, che spinge l’organizzazione a mettersi al centro del processo di conoscenza. La capacità critica è anche la capacità di adeguare le conoscenze al contesto. C’è una tensione tra quello che l’individuo sa e quello che nella pratica si riesce a fare. La capacità critica rende le conoscenze lo strumento per migliorare e modificare il processo e l’organizzazione. Ora più che mai il governo delle conoscenze è indispensabile: le conoscenze devono essere orientate, gestite, contestualizzate.” Saitto conclude definendosi al contempo entusiasta e proccupato, entusiasta “perché un’organizzazione che costruisce competenze non può prescindere dalle conoscenze. Preoccupato perché dobbiamo prendere atto di una situazione molto complessa. Quando la BAL sarà giunta a maturazione non avremo più alibi, perché dovremo rendere conto di quello che non possiamo più non sapere. Ho lo strumento che mi dice, mi ricorda, che sto facendo la cosa sbagliata.”

Ma in tempi di crisi, è opportuno investire in nuovi progetti, come la BAL? Marinella D’Innocenzo (Responsabile Area Formazione Regione Lazio) non ha dubbi: “Investire sulla conoscenza significa investire in qualità e in appropriatezza delle cure. La biblioteca virtuale è la prima risposta alle politiche regionali di migliormento della qualità delle cure, ma anche di valorizzazione dello sviluppo e delle risorse professionali. Oggi investire in conoscenza significa poter aumentare e migliorare le competenze degli operatori. Competenze che servono per rinnovare il sistema e per produrre quel cambiamento auspicabile sia nell’organizzazione sia nelle modalità con cui vengono erogate le prestazioni. Le conoscenze, una volta condivise tra operatori, ci consentono di aumentare la capacità di risposta ai bisogni di salute delle persone. E quindi pensiamo che la biblioteca virtuale, insieme con altre iniziative che vorremmo intraprendere, come la possibilità di rendere accessibile a tutti gli operatori l’uso delle principali banche dati, può essere una prima risposta alla richiesta di formazione, una formazione che in questo momento è necessaria per attuare un miglioramento dell’intero sistema sanitario del Lazio.”

Ha chiuso il convegno James Heilman, medico della WikiProject Med Foundation, che con il racconto della sua attività in Wikipedia ha offerto una testimonianza che incarna perfettamente gli obiettivi della BAL: la condivisione di informazioni corrette rende la salute migliore.

Quali i principali contenuti della BAL Lazio?

È arrivato dunque il momento di conoscere da vicino la Biblioteca Alessandro Liberati del Servizio Sanitario Regionale del Lazio. Tra i contenuti segnaliamo: un glossario con circa 300 voci, link alle più prestigiose risorse internazionali, schede delle principali riviste biomediche, notizie con segnalazioni di articoli di particolare interesse interdisciplinare, check list per la valutazione critica della letteratura scientifica, un motore di ricerca per le linee guida. Potete ora iniziare a esplorare il sito; per altre informazioni sul progetto vi indirizziamo alla pagina Chi siamo e alle FAQ.

Una citazione di “Invito alla lettura | 10 giugno 2014

  1. Pingback: BAL, la biblioteca virtuale di Alessandro Liberati | laNiusletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.