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Invito alla lettura

Invito alla lettura | 7 luglio 2014

Pubblicato lunedì 7 luglio 2014

Attenzione e concentrazione:

l’anno scorso il BMJ Group ha cambiato il suo nome in BMJ

per non creare confusioni…

la rivista precedentemente conosciuta come BMJ a partire dal 1° luglio si chiama The BMJ, cambierà quindi anche l’’url: www.thebmj.com

La rivista di medicina generale più pop, la più attenta all’attualità e da sempre la più pronta a stare al passo con i tempi, cambia per la quarta volta nome: è stata il Provincial Medical and Surgical Journal (1840-52), l’Association Medical Journal (1853-56), il British Medical Journal (1857-1988), e BMJ (1988-2014). Ora “The journal formerly known as BMJ will now be formally known as The BMJ”, un po’ come Prince Rogers Nelson, ai più conosciuto come Prince, che dal 1993 al 2000 si fece chiamare The Artist (Formerly Known As Prince), T.A.F.K.A.P., o come Yusuf Islam, nato Steven Demetre Georgiou e a lungo conosciuto con il suo nome d’arte Cat Stevens. Tutti divi pop, incluso il BMJ.

Non sono cambiati solo un paio di nomi e di url: sono stati completamente ridisegnati sia il sito della rivista sia il sito della società BMJ. Perché cambiare?

  • Per far capire agli utenti che la società BMJ, oltre a pubblicare la rivista, fa molto di più: oltre a numerose altre testate, produce strumenti per l’apprendimento e per la pratica della medicina basata sulle prove di efficacia.
  • Per dare una risposta adeguata al cambiamento delle modalità di fruizione dei contenuti: 4 anni fa, nell’era pre-iPad e pre-tablet, “meno del 2% del traffico online avveniva attraverso dispositivi di telefonia mobile. Ora la proporzione è salita al 25%”, si legge nell’editoriale. Il nuovo sito è ora facilmente visualizzabile da PC, tablet, smartphone “da tutti gli schermi, di qualsiasi formato siano”.

Tra i cambiamenti:

  • Il logo, naturalmente, che usa un carattere (Duplicate Slab) che vuole essere antico, ma non antiquato, amichevole, ma con personalità.
  • I link alle risorse del gruppo (Best Practice, BMJ Learning, BMJ Masterclasses, BMJ specialty journals) sono accessibili nella fascia blu in fondo a ogni pagina.
  • I file multimediali, relativi agli articoli, sono inseriti (embedded) negli articoli stessi.
  • Sulla barra del menu c’è un nuovo canale dedicato alle “campagne”, come Open Data e Too much medicine.

Come saranno accolti tali cambiamenti?

Per ora si fanno notare l’azzurro “facebook” del nuovo logo, la somiglianza, omologazione, a molti altri siti. Forti dubbi sull’utilità dell’articolo aggiunto al nome della testata. Ma sono dettagli: la scelta precisa è andare incontro al pubblico che sta dietro ai vari dispositivi mobili, che tra poco rappresenterà la quasi totalità degli utenti.

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