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La globalizzazione della salute

Pubblicato giovedì 22 maggio 2014

Il New England Journal of Medicine ha pubblicato gli ultimi articoli della serie dedicata alla salute globale, iniziata nel gennaio 2013.

Nell’editoriale conclusivo David Hunter (Harvard School of Public Health, Boston) e Harvey Fineberg (Institute of Medicine, Washington, DC) individuano cinque fattori che rendono sempre più urgente una prospettiva globale nella salute pubblica.

I cambiamenti demografici. L’abbassamento dei tassi di natalità e mortalità nella maggior parte dei paesi, il raddoppiamento dell’aspettativa di vita nel corso del 20° secolo e il quadruplicarsi della popolazione mondiale sono associati a un cambiamento nelle principali cause di morte, non più legate alle malattie infettive ma a quelle non trasmissibili.
Le conseguenze per la salute della globalizzazione. L’aumento del volume dei viaggi consentirà alle malattie di diffondersi più rapidamente. “Le regolamentazioni internazionali per il controllo delle malattie sono rudimentali se confrontati con le dimensioni delle sfide”.
Ambiente. I cambiamenti climatici in corso, l’inquinamento, l’esportazione di rifiuti tossici: sono tutti problemi da affrontare globalmente.
Internazionalizzazione della conoscenza medica e la globalizzazione della forza lavoro in sanità. Le conoscenze, rispetto a 30 anni fa, viaggiano velocemente, non altrettano la disponibilità di farmaci e dispositivi medici: crescono però le disuguaglianze nelle possibilità da parte dei medici di applicare le conoscenze. L’emigrazione di forza lavoro in ambito sanitario dai paesi più poveri, priva infine questi ultimi di professionisti preziosi e riduce l’accesso all’assistenza.
Globalizzazione della scienza medica. Sempre più ricerca viene prodotta in paesi un tempo in via di sviluppo, come la Cina (ora al secondo posto nella pubblicazione di articoli).

La serie è completata dalla review “Global health and the law”, con una timeline che illustra le pietre miliari della legislazione sulla salute globale, dall’adozione della Convezione Sanitaria Internazionale nel 1892 agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (2014) e un glossario.

Siamo tutti collegati, sempre di più: che non siamo un’isola è vero oggi più che mai.

Fonti:
Hunter DJ, Fineberg HV. Convergence to Common Purpose in Global Health. N Engl J Med 2014; 370:1753-1755May 1, 2014DOI: 10.1056/NEJMe1404077
Gostin LO, Sridhar D. Global Health and the Law. N Engl J Med 2014; 370:1732-1740May 1, 2014DOI: 10.1056/NEJMra1314094

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