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La terapia ormonale nella prevenzione delle patologie cardiovascolari nella donna in postmenopausa

Pubblicato venerdì 13 marzo 2015

Quali gli effetti della terapia ormonale nella prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria nelle donne in postmenopausa? Una revisione sistematica Cochrane ha ricercato studi randomizzati controllati pubblicati tra il 1979 e il 2012 che confrontavano il trattamento ormonale somministrato per via orale (estrogeno con o senza progesterone) rispetto al placebo o nessun trattamento per un periodo minimo di 6 mesi. I risultati della revisione hanno messo nuovamente in luce la complessità della questione e l’opportunità di valutare sempre caso per caso il rapporto tra rischi e benefici.

La terapia ormonale, nella prevenzione cardiovascolare, primaria e secondaria:

  • non aveva effetti protettivi per la mortalità per tutte le cause, per la morte da eventi cardiovascolari, per infarto miocardico non fatale, per l’angina o interventi di rivascolarizzazione;
  • comportava un aumento del rischio di ictus, di eventi tromboembolici venosi, e di embolie polmonari;
  • comportava un aumento del rischio assoluto di ictus di 6 casi su 1000 donne; nel tromboembolismo venoso, 8 casi per 1000 donne; nell’embolia polmonare di 4 casi per 1000 donne.

Nel sottogruppo di donne che avevano iniziato la terapia ormonale prima che fossero trascorsi 10 anni dall’inizio della menopausa sono state riscontrati un minor rischio di decesso per tutte le cause e per malattie coronariche ; c’erano tuttavia rischi maggiori di tromboembolie venose rispetto al gruppo trattato con placebo. In questo sottogruppo, non è stato stato evidenziato un aumento del rischio di ictus. Nel sottogruppo di donne che avevano iniziato la terapia ormonale dopo che erano già trascorsi 10 anni dall’inizio della menopausa, la terapia ormonale aveva poco effetto sulla mortalità o sulle coronaropatie, ma c’era un aumento del rischio di ictus e di tromboembolie venose.

La revisione Cochrane: la review ha esaminato i dati provenienti da 19 trial, di buona qualità, condotti in gran parte negli Stati Uniti, che hanno coinvolto 40.410 donne di età, nella maggior parte dei casi, superiore ai 60 anni, in post-menopausa. La durata del trattamento poteva variare da 7 mesi a 10.1 anni.

I commenti

Secondo uno degli autori della review, Henry Boardman ( Department of Cardiovascular Medicine at the University of Oxford), i risultati della ricerca suggeriscono che rischi e benefici della terapia ormonale variano in base all’età delle donne all’inizio del trattamento farmacologico; si tratta comunque di un problema molto complesso, dal momento che “lo stesso trattamento offre dei benefici ad alcune donne ma ne danneggia altre”.

David Tovey, editor in chief della Cochrane Library, fa notare che “l’analisi principale non ha evidenziato benefici, vanno quindi guardati con cautela i risultati dell’analisi del sottogruppo. Se tali risultati dovessero confermarsi, il beneficio nella prevenzione delle cardiopatie nelle donne più giovani dovrebbe essere valutato insieme ad altri effetti positivi e alle evidenze che stanno emergendo sugli altri rischi, come il tumore al seno, il tumore ovarico e la trombosi venosa profonda”.

Conclude Henry Boardman: “la terapia ormonale rimane una opzione valida per le donne che soffrono pesantemente dei sintomi associati alla menopausa, tuttavia rischi e benefici di tale trattamento variano in base all’età e alla storia individuale”. I medici dovrebbero dunque valutare insieme alle pazienti l’opportunità del trattamento.

Fonti:

Boardman HMP, Hartley L, Eisinga A, Main C, Roqué i Figuls M, Bonfill Cosp X, Gabriel Sanchez R, Knight B. Hormone therapy for preventing cardiovascular disease in post-menopausal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2015, Issue 3 . Art. No.: CD002229. DOI: 10.1002/14651858.CD002229.pub4.
Il comunicato stampa: Hormone replacement therapy for postmenopausal women: does it help or harm your heart?, 10 marzo 2015.

Sul Lancet da leggere anche una metanalisi sulla terapia ormonale in menopausa e il rischio di carcinoma dell’ovaio.

Collaborative Group on Epidemiological Studies of Ovarian Cancer. Menopausal hormone use and ovarian cancer risk: individual participant meta-analysis of 52 epidemiological studies. Lancet, published Online: 12 February 2015. DOI: http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(14)61687-1
Wentzensenemail N, Trabert B. Hormone therapy: short-term relief, long-term consequences. Lancet, published Online: 12 February 2015. DOI: http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(14)62458-2

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