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Le statine nella prevenzione primaria

Pubblicato mercoledì 16 novembre 2016

Sul JAMA del 15 novembre sono state pubblicate le nuove raccomandazioni della Preventive Services Task Force statunitense (USPSTF) sull’uso della statine nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari, insieme a una serie di articoli a corollario del documento.

Le raccomandazioni
L’USPSTF raccomanda di usare statine a dosi da basse a moderate in persone adulte di età compresa tra i 40 e i 75 anni senza una storia di malattie cardiovascolari (CV) che hanno 1 o più fattori di rischio (dislipidemia*, diabete, ipertensione o abitudine al fumo) e un rischio  di un evento cardiovascolare a 10 anni pari o uguale al 10% (raccomandazione di grado B), oppure di offrire selettivamente statine a dosi da basse a moderate a persone con un rischio di un evento cardiovascolare, sempre a  10 anni, compreso tra 7.5 e 10% (raccomandazione di grado C): “le persone appartenenti a questo gruppo dovrebbero decidere insieme al loro medico se iniziare o no ad assumere statine”.

Attualmente non ci sarebbero evidenze sufficienti per stabilire il rapporto tra rischi e benefici della terapia con statine in persone adulte di età pari o superiore a 76 anni. Nonostante le scarse evidenze sulla popolazione over 76, sembra che il tasso di utilizzo di statine tra persone di età superiore ai 79 sia passato, negli Stati Uniti, dall’8.8% nel 2000 al 34.1% nel 2012 (Medical Expenditure Panel Survey, JAMA Internal Medicine, 2015).

Rita Redberg e Mitchell Katz, della direzione del JAMA Internal Medicine, cercano di tradurre in numeri i dati disponibili: uno strumento decisionale, come quello sviluppato dalla Mayo Clinic, mostra che su 100 persone che assumono statine per 5 anni, 2 eviteranno un infarto e 98 non ne trarranno alcun beneficio. In termini di mortalità, non ci sarà alcun beneficio per nessuno. Allo stesso tempo, da 5 a 20 di questi 100 soggetti avrà dolori muscolari, debolezza, stanchezza, disturbi cognitivi e un aumento del rischio di diabete. Inoltre la task force ha stimato che per prevenire una morte da qualsiasi causa nell’arco di 5 anni, 244 pazienti dovrebbero assumere statine quotidianamente. Redberg e Katz osservano che “prima di consigliare a un paziente di assumere ogni giorno un farmaco con molti effetti avversi bisogna che siano sicuri che ci siano evidenze che quel farmaco contribuirà a una migliore qualità di vita, a una vita più lunga, o a entrambe. E tali evidenze mancano per l’uso di statine nella prevenzione primaria”.

Va sottolineato che il dibattito corrente si concentra sull’uso delle statine nei soggetti a basso rischio cardiovascolare. Gli effetti protettivi delle statine non sono messi in dubbio e sono proporzionali al grado di rischio CV: il consenso sul loro beneficio nelle persone a elevato rischio cardiovascolare è ampio.

*Si parla di dislipidemia in presenza di livelli di colesterolo LDL superiori 130 mg/dL, oppure di livelli di colesterolo HDL inferiori a 40 mg/dL.

Fonti
US Preventive Services Task Force.Statin Use for the Primary Prevention of Cardiovascular Disease in Adults. US Preventive Services Task Force Recommendation Statement. JAMA. 2016;316(19):1997-2007. doi:10.1001/jama.2016.15450
Rita F. Redberg, Mitchell H. Katz. Statins for Primary PreventionThe Debate Is Intense, but the Data Are Weak. JAMA Intern Med. Published online November 13, 2016. doi:10.1001/jamainternmed.2016.7585

Per approfondire
Il video: Statin Use for Primary Prevention of Cardiovascular Disease in Adults
Gurwitz JH et al. Statins for Primary Prevention in Older Adults. Uncertainty and the Need for More Evidence. JAMA. 2016;316(19):1971-1972. doi:10.1001/jama.2016.15212
Collins R et al. Interpretation of the evidence for the efficacy and safety of statin therapy. Lancet http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(16)31357-5
Richard Lehman: Where next with statins? 12 Sep, 2016 | by BMJ
Silverman MG et al. Association Between Lowering LDL-C and Cardiovascular Risk Reduction Among Different Therapeutic Interventions: A Systematic Review and Meta-analysis. JAMA 2016;316(12):1289-1297. doi:10.1001/jama.2016.13985.
Luca Iaboli. La statistica ingannevole delle statine. No grazie, 23 febbraio 2016. 12 Sep, 16 | by BMJ

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