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L’eczema infantile è a prova di bagnetto

Pubblicato mercoledì 9 maggio 2018

L’eczema (o dermatite atopica) è la condizione infiammatoria di più comune riscontro nei bambini. Uno dei caposaldi terapeutici è rappresentato dagli emollienti, usati in associazione con i corticosteroidi e gli inibitori della calcineurina per uso topico in caso di riacutizzazione. Di fatto gli emollienti agirebbero con un effetto barriera – attenuando la secchezza della pelle e proteggendola dagli agenti irritanti – e vengono applicati direttamente sulla pelle, come sostituti del sapone o come additivi del bagno.

Per le prime due modalità ci sono sufficienti evidenze di efficacia, mentre il discorso cambia rispetto ai benefici degli additivi per il bagno emolliente: anche se il NICE britannico ne raccomanda l’uso regolare nei bambini con eczema, recenti revisioni sistematiche della letteratura non ne hanno confermato l’efficacia.

Sul BMJ è stato da poco pubblicato uno studio pragmatico randomizzato, multicentrico, condotto su 483 bambini inglesi tra 1 e 11 anni proprio per determinare l’efficacia clinica e la costo-efficacia degli additivi nel trattamento  dell’eczema infantile.

Santer e colleghi hanno confrontato le cure standard con e senza l’uso regolare di un additivo per bagno emolliente nel corso di 1 anno (che rappresenta un periodo piuttosto lungo). Nel gruppo di trattamento, (n=265) i medici generici hanno prescritto a scelta uno dei tre additivi per il bagno ai bambini  (modalità che ricalca più da vicino la pratica clinica). Nel gruppo di controllo (n=218), l’uso di additivi per bagno emolliente invece è stato scoraggiato, ma tutti i partecipanti hanno ricevuto istruzioni scritte per utilizzare emollienti come sostituti del sapone e continuare la cura dell’eczema come al solito.

L’outcome primario era la gravità dell’eczema  durante i primi quattro mesi, misurata attraverso un questionario compilato dai genitori, il POEM (patient-oriented eczema measure).  La gravità della malattia ad 1 anno, la qualità della vita specifica della malattia, l’uso generale del trattamento antinfiammatorio topico e l’utilizzo delle risorse sono stati considerati  outcome secondari .

Dai risultati non è emerso alcun beneficio clinico derivante dall’inclusione di additivi da bagno nella trattamento standard dell’eczema nei bambini. Certo, l’assenza del placebo nel gruppo di controllo (impossibile da produrre), la mancanza di un risultato più obiettivo oltre l’autovalutazione di genitori e bambini e alcuni fattori confondenti lasciano ancora aperti alcuni interrogativi, ma questo esito potrebbe avere un peso non trascurabile sulle scelte del servizio sanitario inglese, visto che gli additivi da bagno emolliente drenano ogni anno la cifra non irrilevante di 23 milioni di sterline.

Fonti
Santer M et al. Emollient bath additives for the treatment of childhood eczema (BATHE): multicentre pragmatic parallel group randomised controlled trial of clinical and cost effectiveness. BMJ 2018;361:k1332.
Flohr C et al. New evidence challenges use of bath emollients for children with eczema. BMJ 2018;361:k1791.

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