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Malattie pericardiche: non più una Cenerentola, grazie alle nuove linee guida

Pubblicato venerdì 18 dicembre 2015

Sono state da poco pubblicate, dopo più di dieci anni dalle precedenti, le nuove linee guida per la diagnosi e la terapia delle malattie pericardiche. “La scarsità dei dati epidemiologici e dei trial clinici ha fatto sì che le malattie pericardiche fossero spesso gestite empiricamente e rappresentassero la ‘Cenerentola’ della patologia cardiovascolare, spesso trascurate nei percorsi formativi universitari e post-universitari” fanno notare due dei componenti della task force che ha elaborato le linee guida, Massimo Imazio (Dipartimento di Cardiologia, Ospedale Maria Vittoria, Torino) e Antonio Brucato (AO Papa Giovanni XXIII, Bergamo) nel presentare la traduzione in italiano pubblicata sul Giornale Italiano di Cardiologia.

Una “Cenerentola” che si trova spesso “al confine della cardiologia”: le malattie pericardiche sono relativamente comuni nella pratica clinica e possono presentarsi come un processo patologico isolato o come parte di una malattia sistemica e la loro gestione viene di frequente affidata alla collaborazione di più specialisti (cardiologo, cardiochirurgo, medico internista, reumatologo, pneumologo, infettivologo, oncologo, nefrologo).

Perché delle nuove linee guida? Dal 2004 a oggi sono stati pubblicati studi prospettici di coorte con oltre 100 pazienti, nonché i primi trial randomizzati e questo ha reso necessario non solo un processo di revisione delle precedenti linee guida ma la stesura di una vera e propria nuova edizione. Le nuove linee guida hanno come scopo principale il miglioramento e la razionalizzazione della gestione clinica e sono “vere linee guida per la pratica clinica”, “che sarà probabilmente influenzata e modificata da quanto proposto”, sottolineano Imazio e Brucato.

Principali novità. Le nuove linee guida includono dati epidemiologici sull’occorrenza della patologia e definiscono le principali sindromi pericardiche. Vengono inoltre forniti strumenti clinici per l’identificazione e il triage della pericardite e del versamento pericardico in modo da ridurre le ospedalizzazioni e gli accertamenti diagnostici non necessari o con scarso impatto sulla successiva terapia. La terapia medica viene completamente rivista e aggiornata alla luce dei risultati dei trial clinici e degli studi osservazionali. Viene definita la durata della terapia, la possibilità di una graduale riduzione della posologia e il trattamento in popolazioni suscettibili (bambini, gravidanza, anziani, pazienti con patologia renale o epatica). In sintesi le principali novità includono:
1. criteri diagnostici per pericardite acuta e ricorrente,
2. triage della pericardite,
3. nuovi schemi di terapia per la pericardite acuta e ricorrente e ruolo della terapia individualizzata,
4. ruolo della restrizione dell’attività fisica,
5. classificazione semi-quantitativa dei versamenti pericardici,
6. triage del versamento pericardico,
7. triage del tamponamento cardiaco,
8. concetto di pericardite costrittiva reversibile (se dovuta alla fase di infiammazione pericardica),
9. ruolo dell’imaging multimodale e proposta di un algoritmo diagnostico guidato dalla valutazione clinica con una ricerca diagnostica ed eziologica mirata,
10. schemi di terapia per bambini e donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Tra le implicazioni per la pratica clinica, una gestione e un trattamento meno empirico delle patologie pericardiche, grazie a una maggiore standardizzazione delle definizioni e delle terapie, e un ridotto il ricorso indiscriminato all’ospedalizzazione e all’utilizzo della diagnostica non guidato dal giudizio clinico.

“Ovviamente anche queste linee guida non rappresentano un punto finale di arrivo”, concludono Imazio e Brucato, “ma sono il punto di partenza per migliorare ulteriormente la diagnosi e la terapia di queste patologie sulla base di un approccio futuro più scientifico alla loro gestione clinica e meno basato sull’opinione degli esperti.”

Fonti:
Imazio M, Brucato A. Linee guida ESC 2015 per la diagnosi e la terapia delle malattie pericardiche: cosa dovrebbe cambiare nel nostro approccio clinico? G Ital Cardiol 2015;16(12):672-4.
Adler Y, Charron P, Imazio M, et al. 2015 ESC Guidelines for the diagnosis and management of pericardial diseases: the Task Force for the Diagnosis and Management of Pericardial Diseases of the European Society of Cardiology (ESC). Endorsed by the European Association for Cardio-Thoracic Surgery (EACTS). Eur Heart J 2015;36:2921-64.
Traduzione in italiano: Linee guida ESC 2015 per la diagnosi e il trattamento delle malattie del pericardio. Task Force per la Diagnosi e il Trattamento delle Malattie del Pericardio della Società Europea di Cardiologia (ESC). G Ital Cardiol 2015;16(12):702-738 | doi 10.1714/2088.22592.

Triage per la pericardite acuta

Triage per la pericardite acuta

Triage proposto per la pericardite acuta, sulla base delle nuove linee guida ESC 2015.  PDF 138 KB

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