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Pre-eclampsia e parto pretermine: un aiuto dall’aspirina a basso dosaggio?

Pubblicato venerdì 26 febbraio 2016

“Le donne in gravidanza che hanno maggiore propensione a sviluppare la pre-eclampsia dovrebbero assumere aspirina a basso dosaggio per ridurre il rischio di sviluppare la patologia, così come il parto pre-termine e una diminuzione della crescita intrauterina. È quanto afferma una raccomandazione del Centro Statunitense per i Servizi di Prevenzione – US Preventive Services Task Force (USPSTF) (…). La raccomandazione è valida per le donne che sviluppano complicazioni come la pre-eclampsia in uno stadio iniziale della gravidanza, che non manifestano i sintomi della malattia e che possono assumere in sicurezza l’aspirina” (vedi Aspirina a basso dosaggio per prevenire il rischio di pre-eclampsia in gravidanza, AIFA, Pillole dal Mondo n. 533, 30/05/2014).

Uno studio statunitense, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature, Journal of Perinatology, ha indagato gli effetti dell’aspirina a basso dosaggio (Low dose aspirin, LDA) sulle nascite pretermine in una coorte di donne ad alto rischio di pre-eclampsia.

Lo studio. È stata eseguita una analisi secondaria dei dati dello studio “Maternal-Fetal Medicine Units High-Risk Aspirin”. Delle 1789 donne arruolate nello studio (n = 903 LDA; n = 886 placebo), l’incidenza di parto pretermine prima della 37° settimana di gestazione è stata del 30,5% , 18,5% con parto indotto, 5,8% con parto spontaneo e 6,2% in seguito a rottura prematura delle membrane (PROM). Tra le donne randomizzate a ricevere LDA, è stato osservato un trend verso un minor numero di nascite pretermine dovute a parto spontaneo e PROM (OR: 0.826 IC 95% 0.620-1.099); appariva invece immutata l’incidenza di parti pretermine indotti (OR: 0.999 IC 95%0.787- 1.268).

Anche se non si tratta di risultati eclatanti, che non hanno raggiunto una significatività statistica, gli autori ritengono che “nel contesto di altri studi, metanalisi e revisioni sistematiche acquisitino plausibilità e aggiungano credibilità all’idea che sia opportuno compiere studi sulla LDA come strategia per prevenire i parti pretermine. (…) oramai esistono molti dati che giustificano un ampio trial randomizzato controllato… considerato l’enorme peso sulla salute pubblica delle nascite pretermine, perfino una modesta riduzione nella loro incidenza sarebbe molto importante”.

Fonte:
Allshouse AA, Jessel and RH, Heyborne KD. The impact of low-dose aspirin on preterm birth: secondary analysis of a randomized controlled trial. Journal of Perinatology (18 February 2016) | doi:10.1038/jp.2016.3

Per approfondire:
AIFA: Aspirina a basso dosaggio per prevenire il rischio di pre-eclampsia in gravidanza, Pillole dal Mondo n. 533, 30/05/2014 Consulta la scheda sulla pre-eclampsia sul sito AIFA Farmaci e gravidanza

Linee Guida AIPE, Associazione Italiana PreEclampsia, edizione del 2013.

Caritis S et al. Low-dose aspirin to prevent preeclampsia in women at high risk. National Institute of Child Health and Human Development Network of Maternal-Fetal Medicine Units. N Engl J Med. 1998 Mar 12;338(11):701-5.
Henderson JT, Whitlock EP, O’Connor E, Senger CA, Thompson JH, Rowland MG. Low-dose aspirin for prevention of morbidity and mortality from preeclampsia: a systematic evidence review for the U.S. Preventive Services Task Force. Ann Intern Med. 2014 May 20;160(10):695-703. doi: 10.7326/M13-2844.

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