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Prevenzione delle polmoniti associate alla ventilazione meccanica

Pubblicato giovedì 31 marzo 2016

La rivista dell’IPASVI L’infermiere pubblica un’analisi della letteratura sulla prevenzione e sul ruolo infermieristico nella polmonite associata alla ventilazione meccanica (VAP, ventilator associated pneumonia).

Perché è importante prevenire le vap? “L’impatto del fenomeno sulla durata della ventilazione, sulla degenza ospedaliera nelle terapie intensive e sui costi complessivi del ricovero fa sì che la prevenzione acquisti un ruolo centrale nell’impostazione di una adeguata strategia, oltre alla necessità di adottare protocolli e programmi di controllo delle infezioni”, fanno notare Elena Cristofori (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma) e Vincenzo Falace (Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Roma)

Nell’analisi della letteratura (2009-2013) si è cercata una risposta ai quesiti:
Quali strategie, evidence-based, per prevenire le VAP? La prevenzione può influire positivamente sull’incidenza delle polmoniti da ventilatore? “(…) l’adozione di misure preventive generali (quali il lavaggio delle mani e utilizzo dei guanti), l’adozione di bundle assistenziali ha un impatto favorevole all’abbattimento dell’incidenza delle VAP, con un miglioramento degli outcome del paziente, diminuzione della degenza nelle terapie intensive e una riduzione dei costi, oltre al miglioramento intrinseco della qualità dell’assistenza.”

Qual è il ruolo dell’infermiere nella prevenzione? Se l’infermiere è un partecipante attivo nella prevenzione, allora egli opera da solo o in collaborazione? “La risposta alla seconda domanda declina la specifica competenza infermieristica in attività che risultano cruciali per gli aspetti preventivi quali: la gestione del circuito della ventilazione, il controllo della nutrizione enterale e la tipologia di presidio utilizzato, la corretta esecuzione dell’igiene del cavo orale, il corretto posizionamento del paziente, il controllo della pressione della cuffia del tubo endotracheale”, inoltre, dall’analisi della letteratura emerge che la prevenzione debba essere gestita e garantita da un team multidisciplinare, al fine di migliorare la qualità dell’assistenza e la sicurezza del paziente”.

Rimandiamo all’articolo di Cristofori e Falace sui dettagli relativi all’applicazione delle misure generali di prevenzione, sull’attuazione del protocollo “sveglia e respira”, sulla prevenzione delle aspirazioni, sulla manipolazione non necessaria del circuito, sull’importanza dell’igiene del cavo orale e sull’uso di nuovi presidi che prevengono le microaspirazioni e la formazione del biofilm.

Fonte:
Cristofori E, Falace V. Prevenzione e ruolo infermieristico nelle vap (ventilator associated pneumonia): analisi della letteratura. Rivista L’Infermiere 2016, N°1.
Vedi anche l’articolo: Cotugno M. La VAP (Polmonite da ventilazione assistita) e bundle infermieristico, Quotidiano infermieri (4 aprile, 2015).

Vedi anche:
UpToDate: Risk factors and prevention of hospital-acquired, ventilator-associated, and healthcare-associated pneumonia in adults.
Wang L, Li X, Yang Z, Tang X, Yuan Q, Deng L, Sun X. Semi-recumbent position versus supine position for the prevention of ventilator-associated pneumonia in adults requiring mechanical ventilation. Cochrane Database Syst Rev 2016 Jan 8;1:CD009946. doi: 10.1002/14651858.CD009946.pub2.

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