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Riconoscere il delirium? Ci vuole un radar

Pubblicato martedì 28 aprile 2015

Nella pratica clinica quotidiana spesso il delirium non è riconosciuto tempestivamente. Un gruppo di lavoro canadese ha messo a punto lo strumento “Recognizing acute delirium as part of your routine (RADAR)” e ne ha verificato il tempo di somministrazione e la facilità d’uso da parte del personale infermieristico su pazienti anziani, con o senza diagnosi di demenza, ricoverati in ospedali per acuti e di lungodegenza

Perché un nuovo strumento? Anche se esistono strumenti affidabili come il Confusion Assessment Method (CAM), tradotto anche in italiano, il delirium “non viene individuato nel 53-75% dei casi nei reparti per acuti, nel 49-87% dei casi nei reparti di lungodegenza e nel 46% dei casi nell’assistenza domiciliare”.

Le caratteristiche. Lo strumento è composto da tre quesiti ai quali basta rispondere sì o no, senza il coinvolgimento diretto del paziente:

Quando sei passato dal/dalla paziente per la medicazione

  • Il/la paziente presentava sonnolenza?
  • Il/la paziente aveva problemi a seguire le tue istruzioni?
  • I movimenti del/della paziente erano rallentati?

Sono necessari in media solo 7 secondi per rispondere alle tre domande, il che consente di impegnare meno di un minuto nell’arco delle 24 ore per eseguire quattro valutazioni nel corso della giornata. Anche i tempi per imparare a usare lo strumento sono molto brevi: sono infatti necessari meno di 15 minuti, escludendo l’addestramento al letto del malato.

Se somministrato dalle 3 alle 4 volte in 24 ore, il RADAR si è dimostrato abbastanza sensibile (73%) e moderatamente specifico (67%), sulla base dei criteri del DSM-IV-TR.

La valutazione del personale infermieristico: secondo la grande maggioranza delle persone intervistate, i quesiti erano ben comprensibili ed era facile rispondervi; infine la compilazione del modulo non comportava un notevole incremento del carico di lavoro.

“Dal momento che RADAR è uno strumento efficiente, affidabile, sensibile e accolto favorevolmente da parte del personale infermieristico” concludono gli autori, “può essere considerato una nuova opzione appropriata per lo screening del delirium nelle persone anziane con o senza compromissioni cognitive, sia negli ospedali, sia nelle case di riposo”.

Fonte:
Voyer P, Champoux N, Desrosiers J et al. Recognizing acute delirium as part of your routine [RADAR]: a validation study. BMC Nurs 2015; 14: 19. doi: 10.1186/s12912-015-0070-1. eCollection 2015.

Per approfondire:

Margherita Andrigo. La gestione del paziente con delirium: competenze e responsabilità dell’infermiere che opera nelle strutture socio sanitarie della provincia Ferrara. Dicembre 2013.
Lucia Brugnettini, Matteo Chiarabelli e Rosa Frattarolo. L’assistenza infermieristica al paziente adulto ospedalizzato con stato confusionale acuto /delirium. (Centro Studi EbN)
Chiara Mussi. Il delirium nell’anziano. Come si diagnostica. Diapositive presentare al 49° Congresso Nazionale Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (2004).

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