BAL Lazio

Notizie

Scompenso cardiaco e decisioni difficili

Pubblicato venerdì 8 Aprile 2016

Quali i criteri per la dimissione dal reparto di emergenza del paziente con scompenso cardiaco acuto?

La Acute Cardiovascular Care Association (ACCA) e l’European Society of Cardiology pubblicano sull’European Heart Journal –Acute Cardiovascular Care un position paper sulla dimissione in sicurezza dal pronto soccorso di un paziente con scompenso cardiaco acuto, dove si propongono una serie di strumenti per la valutazione di questa categoria di pazienti.Una strategia allettante potrebbe essere quella di considerare candidabili per la dimissione solo quei pazienti che non presentino nessuno dei fattori di rischio significativi che si ritiene influenzino gli esiti. In una tabella sono elencati alcuni dei criteri clinici utilizzabili per decidere se dimettere il paziente:

  • sostanziale miglioramento clinico soggettivo
  • frequenza respiratoria <25/min
  • saturazione d’ossigeno basale > 90% (non richiede l’ossigenoterapia domiciliare)
  • pressione sistolica > 90 mmHg
  • frequenza cardiaca a riposo < 100 bpm
  • diuresi adeguata (>50 ml/ora o >0.75 ml/kg/ora; idealmente, >1500 ml durante le prime 24 ore, se il paziente rimane in osservazione)
  • aritmia controllata (fibrillazione atriale con una risposta ventricolare accettabile)
  • assenza di dolore toracico
  • funzionalità renale ed elettroliti nella norma (o moderato peggioramento della funzionalità renale)
  • se il paziente rimane sotto osservazione per 12-24 h, non si deve evidenziare nessun aumento della troponina cardiaca
  • possibilità di un follow-up ambulatoriale appropriato

Purtroppo, osservano gli autori del gruppo di studio ACCA-ESC, “l’assenza di alto rischio non equivale alla presenza di un basso rischio, e uno strumento specifico per individuare pazienti con scompenso cardiaco acuto a basso rischio potrebbe aiutare a prendere decisioni sulla dimissione dal reparto di emergenza”.

Nel position paper dell’ACCA-ESC, in attesa di uno strumento per la stratificazione del rischio validato, vengono proposti lo score Emergency Heart Failure Mortality Risk Grade (EHRMG) e la flow-chart basata sulle pubblicazioni disponibili e sull’esperienza:

Algoritmo decisionale scompenso cardiaco acuto

Flow-chart scompenso cardiaco acuto

 

 

 

 

 

 

 
L’Emergency Heart Failure Mortality Risk Grade (EHRMG) è stato sviluppato su 7433 pazienti provenienti da dipartimenti di emergenza canadesi e validato in 5158 casi. I parametri su cui si basa sono: età, trasporto tramite ambulanza, pressione sistolica, frequenza cardiaca, saturazione periferica, creatininemia, potassiemia, troponinemia, cancro attivo e utilizzo domiciliare di metolazone. È in corso la sua validazione su coorti europee.

L’articolo è stato commentato sul Blog EMPills da Mauro Cardillo (Dirigente medico presso il Pronto Soccorso dell’Istituto Fondazione San Raffaele G.Giglio di Cefalù) che ha collaudato l’EHRMG applicandolo a tre ipotetici casi clinici, giungendo alla conclusione che pur rappresentando un progresso, è equiparabile a una checklisti da utilizzare al momento del ricovero e della dimissione dal reparto di emergenza. “La decisione finale, purtroppo o per fortuna, sarà sempre affidata alla coscienza, alla bravura e all’intuito del medico”, con il sostegno, ovviamente, di strumenti come quelli qui descritti.

Fonte:
Acute Heart Failure Study Group of the ESC Acute Cardiovascular Care Association. European Society of Cardiology – Acute Cardiovascular Care Association position paper on safe discharge of acute heart failure patients from the emergency department. Eur Heart J Acute Cardiovasc Care. 2016 Feb 21. pii: 2048872616633853. [Epub ahead of print]

Archiviato in , ,

Una citazione di “Scompenso cardiaco e decisioni difficili

  1. luigi guardati

    mi viene spontaneo pensare che un pz che corrisponda ai requisiti di cui sopra, difficilmente abbia uno scompenso cardiaco…..

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accedi agli articoli

Bolland MJ, Grey A, Avenell A. Effects of vitamin D supplementation on musculoskeletal health: a systematic review, meta-analysis, and trial sequential analysis. Lancet Diabetes Endocrinol 2018. 10.1016/S2213-8587(18)30265-1.

Drucker AM et al. Treatments of primary basal cell carcinoma of the skin: a systematic review and network meta-analysis. Ann Intern Med 2018 ;169:456-466.

Heath L et al. Cumulative antidepressant use and risk of dementia in a prospective cohort study. J Am Geriatr Soc 2018 Sep 17. doi: 10.1111/jgs.15508. [Epub ahead of print]

Belleudi V et al. Neonatal outcomes following new reimbursement limitations on palivizumab in Italy. Archives of Disease in Childhood. Published Online First: 14 September 2018. doi: 10.1136/archdischild-2018-315349.

National Institute for Health and Care Excellence. Chronic heart failure in adults: diagnosis and management (NICE guideline NG106) 2018.

Howard HD. Trends in the use of knee arthroscopy in adults. JAMA Intern Med. Published online September 24, 2018. doi:10.1001/jamainternmed.2018.4175.

McNeil JJ et al. Effect of aspirin on all-cause mortality in the healthy elderly. September 16, 2018. DOI: 10.1056/NEJMoa1803955.

Gallus S et al. effect of tobacco smoking cessation on C-reactive protein levels in a cohort of low-dose computed tomography screening participants. Scientific Reports 2018;8(1):12908.

Rankin  A, et al. Interventions to improve the appropriate use of polypharmacy for older people. Cochrane Database of Systematic Reviews 2018, Issue 9. Art. No.: CD008165.

BD 2016 Alcohol Collaborators. Alcohol use and burden for 195 countries and territories, 1990–2016: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2016. Published online: August 23, 2018. DOI: https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)31310-2.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.