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Screening cardiologico: è utile?

Pubblicato venerdì 17 aprile 2015

“I clinici non dovrebbero richiedere elettrocardiogrammi da sforzo o a riposo, ecocardiografie da sforzo o scintigrafie miocardiche da sforzo come screening per malattia cardiaca in persone adulte, asintomatiche, a basso rischio”.

È la raccomandazione (high-value care advice) dell’American College of Physicians (ACP), in seguito a una review narrativa pubbicata sugli Annals of Internal Medicine che si basa su revisioni sistematiche, linee guida e articoli su rischi e benefici dello screening cardiologico per malattie cardiache in adulti a basso rischio.

Quali i benefici dello screening?

  • Identificazione di coronaropatie non diagnosticate
  • Indetificazione di persone a maggior rischio di eventi cardiovascolari

Quali i rischi dello screening?

  • Test da sforzo: morte improvvisa o un evento che richiede ospedalizzazione, eventi avversi legati ai farmaci per indurre lo stress
  • Scintigrafia miocardica: esposizione a radiazioni
  • Risultati falsi positivi: ansia, ulteriori test e trattamenti inutili

Sovratrattamento e trattamenti inappropriati

Secondo la review non ci sono evidenze che lo screening per malattie cardiache migliori gli esiti principali (mortalità ed eventi cardiovascolari): tra le persone adulte a basso rischio la prevalenza delle coronaropatie è bassa e lo screening ha uno scarso valore predittivo. Si consiglia piuttosto, anche in questa popolazione, di intervenire sui fattori di rischio modificabili, come il fumo, il diabete, la pressione, l’iperlipidemia, il sovrappeso e la scarsa attività fisica. Le raccomandazioni dell’ACP non riguardano pazienti sintomatici o gli atleti prima della partecipazione a eventi sportivi.

Anche l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) si è confrontata sull’identificazione di indagini diagnostiche inappropriate in prevenzione cardiovascolare primaria. Per approfondire:

Slow Medicine ha curato la traduzione in italiano delle pratiche a rischio inappropriatezza pubblicate nell’ambito dell’iniziativa “Choosing Wisely”: tra queste pratiche ci sono anche quelle relative allo screening cardiologico in persone adulte a basso rischio, segnalate dall’American College of Cardiology e dall’American Society of Nuclear Cardiology, nell’ambito dell’iniziativa Choosing Wisely. Per approfondire: Slow Medicine, Fare di più non significa fare meglio.

Fonti:
Chou R, for the High Value Care Task Force of the American College of Physicians. Cardiac Screening With Electrocardiography, Stress Echocardiography, or Myocardial Perfusion Imaging: Advice for High-Value Care From the American College of Physicians. Ann Intern Med. 2015;162(6):438-447. doi:10.7326/M14-1225

Sintesi per i pazienti
Cardiac Screening With Electrocardiography, Stress Echocardiography, or Myocardial Perfusion Imaging. Ann Intern Med. 2015;162(6):I-38. doi:10.7326/P15-9007

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