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Vaccinazioni: identikit dei genitori “esitanti” e strategie di comunicazione

Pubblicato lunedì 29 gennaio 2018

Quanti sono i genitori che “esitano” a vaccinare i propri figli? Quali le loro principali preoccupazioni?

Per cercare di conoscere meglio le motivazioni che, dal 2013, hanno determinato la diminuzione della copertura vaccinale in Italia, un gruppo di ricercatori ha somministrato 3130 questionari – online o negli studi pediatrici e infermieristici – a genitori di bambini di 16-36 mesi di età per valutare l’esitazione vaccinale e indagare i suoi principali determinanti. I risultati della survey, condotta nel 2016, sono stati pubblicati a gennaio 2018 sulla rivista internazionale Vaccine.

I genitori, classificati come “pro-vaccinazioni”, “esitanti” o “contrari alle vaccinazioni” sulla base dello status vaccinale (autoriferito) dei propri figli sono risultati essere rispettivamente l’83,7%, il 15,6% e lo 0,7%. La sicurezza è risultata essere il principale motivo di preoccupazione alla base del rifiuto (38,1%) o dell’interruzione (42,4%) della vaccinazione. Dai dati dell’indagine emerge anche che il pediatra di famiglia è la fonte di informazione sui vaccini considerata più affidabile sia per i genitori pro-vaccini (96,9%), sia per quelli esitanti (83,3%), contro il 45% dei genitori contrari alla vaccinazione.

Un messaggio in linea con quanto emerge dai risultati di una recente revisione Cochrane, che suggerisce che interventi tesi a ricordare le scadenze delle vaccinazioni aumentano il numero delle persone vaccinate. La revisione sistematica ha sintetizzato i risultati di 75 studi provenienti da 10 paesi; tra questi, 29 riguardavano promemoria per vaccinazioni di routine di neonati e bambini, come MMR e polio, 24 il vaccino anti-influenzale nella popolazione adulta, 12 erano sulle vaccinazioni durante l’adolescenza, 8 sulle vaccinazioni negli adulti per l’epatite B e il tetano e 5 sui vaccini anti-influenzali nei bambini.

I promemoria presi in considerazione erano inviati per lettera, con avvisi per telefono, per sms, o con una combinazione di tutti questi. Tali interventi sono stati confrontati con nessun promemoria, campagne di promozione attraverso i media oppure attraverso gli operatori sanitari.

È emerso che i promemoria aumenterebbero il numero delle persone che ricevono qualsiasi tipo di vaccinazione di circa l’8%. Il mezzo più efficace per ricordare alle persone le scadenze delle vaccinazioni sembrerebbero essere le telefonate personali. Ma evidenze di elevata qualità testimoniano che anche l’invio di cartoline, messaggi e telefonate computerizzate sono mezzi efficaci per trasmettere i promemoria.

La coordinatrice dello studio, Julie Jacobson Vann (The University of North Carolina, Chapel Hill School of Nursing) fa notare che “perfino un piccolo effetto dei promemoria, a livello di popolazione generale può avere un grande beneficio sulla salute pubblica”. E aggiunge: “Abbiamo la tecnologia per inserire questi tipi di promemoria nella routine dell’assistenza di base. Per ottimizzare i loro effetti vanno adattati ai diversi setting”.

Come abbiamo visto dall’articolo pubblicato su Vaccine, l’esitazione vaccinale riguarda circa il 16% dei genitori italiani, mentre il rifiuto netto riguarda una percentuale molto più esigua (0,7%). Secondo gli autori della survey, interventi tesi a una comunicazione e a una informazione appropriate, con l’obiettivo di aumentare la fiducia nelle vaccinazioni, possono migliorare la situazione. “L’integrazione di strategie multiple, mirate sia alla popolazione, sia al personale sanitario, è necessaria per ridurre l’esitazione dei genitori”, concludono. E anche una telefonata può contribuire e diminuire la percentuale degli esitanti, come ci mostra la revisione Cochrane.

Fonti
Giambi C et al. Parental vaccine hesitancy in Italy – Results from a national survey. Vaccine (2018), https://doi.org/10.1016/j.vaccine.2017.12.074
Jacobson Vann JC, Jacobson RM, Coyne-Beasley T, Asafu-Adjei JK, Szilagyi PG. Patient reminder and recall interventions to improve immunization rates. Cochrane Database of Systematic Reviews 2018, Issue 1. Art. No.: CD003941. DOI: 10.1002/14651858.CD003941.pub2.
Per approfondire
Epicentro(ISS): Vaccini.
Quaderno del ministero della Salute. Vaccinazioni, stato dell’arte, falsi miti e prospettive. Il ruolo chiave della prevenzione. N. 27, marzo 2017.
Ministero della Salute. Vaccinazioni, i dati 2016: in calo le coperture vaccinali dall’infanzia all’adolescenza, 8/06/2017.

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