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Fumo: i divieti funzionano?

Pubblicato mercoledì 10 febbraio 2016

Quale l’impatto delle politiche antifumo sui rischi legati all’esposizione al fumo passivo e su chi fuma?

Un aggiornamento di una revisione Cochrane ha analizzato gli studi sugli effetti dei divieti di fumo su

  • Morbilità e mortalità dovute al fumo passivo
  • Prevalenza dell’abitudine al fumo e consumo di tabacco

Le evidenze raccolte provengono da 77 studi (65 dei quali nuovi rispetto alla precedente revisione Cochrane) che valutano l’efficacia di interventi legislativi attuati a livello nazionale o locale. Coinvolgono 21 paesi, tra i quali l’Italia.

Si evidenzia un impatto positivo dei divieti di fumo sul miglioramento della salute cardiovascolare, respiratoria e perinatale, sia per chi fuma sia per chi non fuma, e sulla riduzione della mortalità per malattie associate al fumo, soprattutto in gruppi di popolazione con basso livello socio-economico; inoltre, si è registrato un numero inferiore di ricoveri per sindromi coronariche acute.

In particolare:

  • sono stati trovati 44 studi che hanno valutato le associazioni tra i divieti e la salute cardiovascolare;
  • 21 studi hanno valutato le associazioni tra i divieti e la salute respiratoria, inclusa BPCO, asma e funzionalità polmonare;
  • le evidenze identificano una associazione tra i divieti e la riduzione del fumo attivo durante la gravidanza, con conseguente riduzione nell’esposizione dei feti al fumo passivo.

Sono invece ancora poco consistenti le evidenze sull’impatto degli interventi legislativi nel ridurre la prevalenza della abitudine al fumo.

Alla tutela della salute perinatale sono dedicati due dei divieti introdotti dal nuovo decreto (decreto Lgs n 6 del 12 gennaio 2016) in materia di fumo:

  • divieto di fumare in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza
  • divieto di fumare nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli IRCCS pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia.

Dopo la Legge 3 del 16 gennaio 2003 (art. 51) “Tutela della salute dei non fumatori”, si tratta del principale intervento normativo in materia di tabacco degli ultimi anni. Quali gli effetti in Italia della legge del 2003 che regolava il fumo in tutti i luoghi chiusi pubblici e privati? Come si legge sul portale EpiCentro, del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, in Italia sono stati condotti diversi studi, e tra i risultati ottenuti, si evidenzia, per esempio, “una riduzione degli eventi coronarici acuti, tra il 2004 e gli anni successivi all’introduzione della legge, con valori che vanno dal -4% al -13% dei ricoveri per infarto tra le persone in età lavorativa.” Le nuove disposizioni rappresentano un ulteriore passo nella lotta al tabagismo e per contrastare il fumo passivo.

Fonte:
Frazer K, Callinan JE, McHugh J, van Baarsel S, Clarke A, Doherty K, Kelleher C. Legislative smoking bans for reducing harms from secondhand smoke exposure, smoking prevalence and tobacco consumption. Cochrane Database of Systematic Reviews 2016, Issue 1. Art. No.: CD005992. DOI: 10.1002/14651858.CD005992.pub3.
Ricordiamo che le operatrici e gli operatori sanitari delle ASL del Lazio hanno liberamente accesso per 2 mesi alla Cochrane Library. Per saperne di più: La Cochrane Library accessibile dalla BAL.
Sulla BAL leggi anche: Fumo: nuove norme e ultimi dati sul fumo in Italia, 9/06/2014.

Per approfondire:
Fubini L. Migliorare la protezione dei non fumatori dall’esposizione al fumo passivo. Dors, 20 gennaio 2016.
Gualano MR, Bert F, Scaioli G, Passi S, La Torre G, Siliquini R. Smoking ban policies in Italy and the potential impact of the so-called Sirchia Law: state of the art after eight years. Biomed Res Int 2014; 2014: 293219. doi: 10.1155/2014/293219. Epub 2014 May 15.
Ministero della Salute. Fumo, in vigore dal 2 febbraio le nuove disposizioni. Circolare attuativa del Ministro Lorenzin, 5 febbraio 2016.
Ministero della Salute. Quadro normativo fumo.

Il Decreto Lgs. n. 6 del 12 gennaio 2016 recepisce una direttiva del Parlamento europeo (direttiva 2014/40/Ue) che prevede un allineamento tra le leggi degli Stati Ue rispetto alla lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco e di quelli correlati. L’Obiettivo: «assicurare un elevato livello di protezione della salute» attuando una serie di provvedimenti finalizzati alla dissefuazione dei consumatori (specialmente dei giovani) dall’acquisto e dal consumo di prodotti contenenti tabacco e nicotina.

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