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Rapporto europeo sulla droga 2018: cosa succede in Italia

Pubblicato mercoledì 13 giugno 2018

È stata appena pubblicata la Relazione europea sulla droga 2018 – Tendenze e sviluppi che, insieme al bollettino statistico online e ai 30 rapporti per i singoli paesi, fornisce annualmente un quadro dettagliato sul fenomeno droga (sia per singolo stato membro sia per l’Unione) che va dall’approvvigionamento all’uso, dai problemi di salute pubblica fino alle politiche (dati relativi all’anno 2016).

Dati sull’uso
In Italia, si stima che la droga più utilizzata nell’ultimo anno tra la popolazione generale di età compresa tra i 15 e i 34 anni sia la cannabis (20,7%) seguita dalla cocaina (1,9%) I dati considerati provengono da fonti diverse, con gradi di attendibilità diversi, ma è proprio la molteplicità e il confronto tra le fonti che offre le migliori opportunità di riflessione.

La città di Milano, per esempio, partecipa alla campagna annuale sulle acque reflue a livello europeo intrapresa dal Sewage Analysis Core Group Europe (SCORE). Lo studio fornisce dati sull’uso di droghe a livello di comunità, sulla base dei livelli di diverse sostanze illecite e dei loro metaboliti nelle fonti di acque reflue. I risultati mostrano un forte aumento dei metaboliti della cocaina tra il 2015 e il 2016, mentre i livelli di MDMA/ecstasy sono rimasti bassi e relativamente stabili nel periodo 2011-2016 (discorso analogo per amfetamina e metamfetamina).

Secondo i dati forniti dal Progetto di indagine scolastica europea su alcol e altre droghe (ESPAD),tra gli studenti di età compresa tra 15 e 16 anni  la  prevalenza dell’uso di cannabis (almeno una volta nel corso della vita)  è  al di sopra della media dei 35 partecipanti a ESPAD, mentre l’uso di altre droghe  e di NPS è  nella media europea.

Sulla base dell’indagine generale sulla popolazione del 2014, si stima che lo 0,9% della popolazione tra i 15 e i 64 anni abbia fatto uso di cannabis quotidianamente o quasi quotidianamente. Ma in Italia il consumo di droghe ad alto rischio rimane legato principalmente all’utilizzo di eroina. L’ultima stima suggerisce che siano circa 205.200 i consumatori di eroina in Italia nel 2015. In generale le stime sulla prevalenza dell’uso di oppioidi in Italia restano tra le più alte in Europa (5,2 per 1000 abitanti).

I dati forniti dai servizi per le dipendenze in Italia indicano che nel 2016 l’eroina continua ad essere la droga  primaria per le persone in trattamento, anche se si rileva una diminuzione rispetto agli anni precedenti; la  cocaina è la sostanza primaria per il 30% dei pazienti, e questa proporzione risulta aumentata rispetto al triennio precedente.

In Italia, oltre ai servizi di trattamento, sono presenti programmi di riduzione del danno da droghe, anche se con differenze territoriali e senza garantire continuità temporale. Gli interventi principali si concretizzano essenzialmente  in programmi di  scambio siringhe e consegna di naloxone cloridrato, oltre che in attività di informazione e counselling per contrastare i danni da uso di droga.

Patologie droga-correlate
Nel 2016 sono 96 i nuovi casi di infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) tra le persone che usano droghe per via iniettiva. Il numero di nuove diagnosi di HIV tra i consumatori per via iniettiva è diminuzione dal 2010, ma è in aumento per altri fattori di rischio. Il numero di individui con nuova diagnosi di infezione da HIV tra i consumatori di sostanze è nella media rispetto ad altri paesi europei. I dati disponibili da test volontari tra i pazienti in trattamento indicano che l’infezione da virus dell’epatite C (HCV) è la più diffusa infezione correlata all’uso di droghe.

Nel 2016 sono 96 i nuovi casi di infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) tra le persone che usano droghe per via iniettiva. Il numero di nuove diagnosi di HIV tra i consumatori per via iniettiva è diminuzione dal 2010, ma è in aumento per altri fattori di rischio. Il numero di individui con nuova diagnosi di infezione da HIV tra i consumatori di sostanze è nella media rispetto ad altri paesi europei. I dati disponibili da test volontari tra i pazienti in trattamento indicano che l’infezione da virus dell’epatite C (HCV) è la più diffusa infezione correlata all’uso di droghe.

Tuttavia il numero delle persone testate per HIV e HCV nei servizi continua a rimanere molto basso.

Sempre nel 2016 il Registro Specializzato (dati forniti dal Ministero dell’Interno) ha riporta 266 decessi per overdose, confermando il trend in diminuzione. Gli oppioidi (principalmente eroina), da soli o in combinazione con altre sostanze psicoattive, sono stati rilevati nella maggior parte dei casi per cui erano disponibili i risultati tossicologici. In Italia, la grande maggioranza dei decessi per overdose riguarda persone di sesso maschile. Il tasso di mortalità tra gli adulti (15-64 anni) è di 6,7 decessi per milione, inferiore alla media europea che è pari a 21,8.

Fonti
European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA). European Drug Report 2018: Trends and Developments. Lisbon: EMCDDA, June 2018.
Il bollettino statistico annuale contiene i dati più recenti disponibili sulla situazione della droga in Europa forniti dagli Stati membri. Questi set di dati sono alla base dell’analisi presentata nella European Drug Report. Tutti i dati possono essere visualizzati interattivamente sullo schermo e scaricati in formato Excel.

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