BAL Lazio

Aree tematiche

Interventi per smettere di fumare svolti in setting particolari o rivolti a particolari tipologie di persone

Pubblicato giovedì 16 Febbraio 2017

9 revisioni valutano l’efficacia di interventi per smettere di fumare svolti in setting specifici o diretti a particolari tipi di popolazione: molti si sono dimostrati efficaci, molti concludono che sulla base dei dati disponibili è impossibile trarre conclusioni circa l’utilità dell’intervento studiato e uno si è dimostrato inutile o dannoso.

Interventi dimostratesi di qualche utilità
Interventi nei luoghi di lavoro.
Una revisione (Cahill 2008, 51 studi inclusi) in cui i risultati degli studi inclusi, pur non permettendo sintesi statistiche a causa della loro eterogeneità, dimostrano con forza che gli interventi diretti ai singoli individui fumatori aumentano le possibilità che essi smettano di fumare. Gli interventi efficaci includono il counselling individuale e di gruppo e il trattamento sostitutivo con nicotina; va detto che questi interventi sono efficaci sia somministrati sul luogo di lavoro che altrove. Gli interventi di auto-aiuto sono meno efficaci.

Interventi in setting dentistici. Una revisione (Carr 2006, 6 studi inclusi) dimostra che interventi comportamentali effettuati da personale che lavora in ambulatori dentistici associati a un esame orale e mirati a smettere di fumare aumentano significativamente il numero di astinenti tra i fumatori, 6 studi, randomizzati per cluster, OR 1.44 (IC95% da 1.16 a 1.78). Purtroppo l’etereogeneità osservata tra gli studi limita la possibilità di produrre raccomandazioni specifiche sul tipo di intervento da utilizzare.

Interventi prima di interventi chirurgici. Una revisione (Thomsen 2010, 8 RCT inclusi) evidenzia che gli interventi pre-operatori che includono NRT aumentano il numero di coloro che smettono prima dell’intervento, 5 studi, 850 partecipanti, RR 1.41 (IC95% da 1.22 a 1.63) e le complicanze post-operatorie, 2 studi, 210 partecipanti, RR 0.42 (IC95% da 0.70 a 0.88). Sulla base dei risultati degli studi inclusi, non è stato possibile stabilire quale sia l’intervento migliore. Sulla base di 2 piccoli studi sembrerebbe che gli interventi iniziati tra le 4 e le 8 settimane prima dell’intervento, composti da counselling individuale e NRT, abbiano una maggiore impatto sulle complicazioni e la cessazione del fumo a lungo termine.

Interventi per persone ospedalizzate. Una revisione (Rigotti 2007, 33 RCT inclusi) evidenzia che gli interventi intensivi realizzati in ospedale sono efficaci solo se i pazienti sono contattati in seguito per periodi superiori a 1 mese, 17 studi, 5608 partecipanti,OR 1.65 (IC 95% da 1.44 a 1.90).

Interventi per cui non è possibile trarre conclusioni circa l’utilità
Interventi per la cessazione del fumo rivolti al personale delle farmacie
(Sinclair 2007, 2 studi inclusi).
Training per il personale sanitario, (Lancaster 2000, 10 studi inclusi).
Programmi scolastici (Thomas 2006, 23 studi inclusi).
Programmi di controllo familiare e sul lavoro per ridurre l’esposizione dei bambini al fumo passivo (Priest 2008, 36 studi inclusi).
Forte supporto da parte del partner (Park 2008, 10 RCT inclusi).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Accedi agli articoli

Dehmer SP et al. Aspirin use to prevent cardiovascular disease and colorectal cancer: a decision analysis: technical report [Internet]. Rockville (MD): Agency for Healthcare Research and Quality (US); 2015 Sep. Report No.: 15-05229-EF-1.

Ezekowitz JA et al.; SODIUM-HF Investigators. Reduction of dietary sodium to less than 100 mmol in heart failure (SODIUM-HF): an international, open-label, randomised, controlled trial. Lancet 2022:S0140-6736(22)00369-5.

Fang Z et al. The role of mendelian randomization studies in deciphering the effect of obesity on cancer. JNCI: Journal of the National Cancer Institute 2022; 114 (3); 361-71.

Wong Chung JERE et al. Time to functional recovery after laser tonsillotomy performed under local anesthesia vs conventional tonsillectomy with general anesthesia among adults: a randomized clinical trial. JAMA Netw Open 2022;5(2):e2148655. JAMA Netw Open. 2022;5(2):e2148655.

Sundbøll J. Risk of parkinson disease and secondary parkinsonism in myocardial infarction survivors. Journal of the American Heart Association 2022; doi: 10.1161/JAHA.121.022768

Ferroni E et al. Gender related differences in gastrointestinal bleeding with oral anticoagulation in atrial fibrillation. J Cardiovasc Pharmacol Ther 2022;27:10742484211054609.

Lowenstein M et al. Sustained implementation of a multicomponent strategy to increase emergency department-initiated interventions for opioid use disorder. Ann Emerg Med 2021:S0196-0644(21)01380-9.

Okereke OI et al. Effect of long-term supplementation with marine omega-3 fatty acids vs placebo on risk of depression or clinically relevant depressive symptoms and on change in mood scores: a randomized clinical trial. JAMA 2021;326(23):2385-2394.

Gaillard EA et al. European Respiratory Society clinical practice guidelines for the diagnosis of asthma in children aged 5-16 years. Eur Respir J 2021;58(5):2004173.

Slomski A. Thousands of US youths cope with the trauma of losing parents to COVID-19. JAMA. Published online November 17, 2021.

Hillis SD, Blenkinsop A, Villaveces A, et al. COVID-19-associated orphanhood and caregiver death in the United States. Pediatrics. 2021 Oct 7:e2021053760.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine