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Interventi psicosociali per donne gravide in trattamento ambulatoriale per uso di sostanze illecite confrontati con altri tipi di intervento

Pubblicato giovedì 2 Febbraio 2017

Terplan M, Ramanadhan S, Locke A, Longinaker N, Lui S. Psychosocial interventions for pregnant women in outpatient illicit drug treatment programs compared to other interventions. Cochrane Database of Systematic Reviews 2015, Issue 4. Art. No.: CD006037. DOI: 10.1002/14651858.CD006037.pub3.

Background
Il consumo di droghe illecite in gravidanza è un complesso problema di salute pubblica. Le conseguenze del consumo di droga in gravidanza sono numerose sia per la donna sia per il bambino. È dunque importante sviluppare e valutare trattamenti efficaci. Vi sono alcune prove di efficacia relative agli interventi psicosociali per il trattamento della dipendenza da droghe ma non è chiaro se essi siano efficaci anche per le donne gravide. Questo è un aggiornamento di una precedente revisione pubblicata nel 2007.

Obiettivi
Valutare l’efficacia degli interventi psicosociali nelle donne in gravidanza che sono in trattamento per uso illecito di droghe. Gli esiti da considerare sono relativi al parto e neonatali, alla frequenza e ritenzione in trattamento, così come all’astinenza sia della madre sia del neonato. In sintesi, gli interventi psicosociali favoriscono un minor uso di sostanze o una maggiore astinenza, esiti migliori relativamente alla nascita e una migliore frequenza ai servizi di assistenza?

Strategia di ricerca
La ricerca originale fu condotta fino a maggio 2006 ed è stata aggiornata fino a gennaio 2015. Per entrambe le ricerche sono stati ricercati il Registro degli Studi del Gruppo Cochrane Droghe e Alcol (fino a gennaio 2015); Il Registro Centrale Cochrane degli studi (CENTRAL; Cochrane Library 2015, Issue 1); PubMed (dal 1996 a gennaio 20152015); EMBASE (dal 1996 a gennaio 2015); and CINAHL (dal 1982 a gennaio 2015).

Criteri di selezione degli studi
Studi controllati randomizzati che confrontavano qualsiasi intervento psicosociale verso un intervento di controllo che includeva un trattamento farmacologico, come il metadone a mantenimento, un differente intervento psicosociale, il counselling, l’assistenza prenatale, e l’assistenza alla cura del neonato.

Raccolta ed analisi dei dati
È stata utilizzata la metodologia standard Cochrane. Le analisi sono state fatte per tre confronti: qualsiasi intervento psicosociale verso il controllo, gli interventi di contingency management (CM) verso il controllo e gli interventi basati sull’intervista motivazionale (MIB) verso il controllo.

Risultati principali
Sono stati inclusi 14 studi con 1298 partecipanti: nove studi (704 partecipanti) confrontavano CM verso controllo e 5 studi (594 partecipanti) MIB verso controllo. Non abbiamo trovato studi che valutassero altri tipi di intervento psicosociale. Per la maggior parte degli studi non era chiaro se fossero stati controllati per i principali rischi di distorsione poiché mancavano le informazioni necessarie per tale valutazione. Gli studi inclusi consideravano raramente esiti materni o neonatali. Gli studi che valutavano questi esiti non osservavano differenze nei tassi di nascite pre-termine, 3 studi, 264 partecipanti: RR 0.71 (95% IC da 0.34 a 1.51), qualità delle prove moderata, tossicità materna al momento del parto, 2 studi, 217 partecipanti: RR 1.18 (95% IC da 0.52 a 2.65), qualità delle prove moderata, o basso peso alla nascita, 1 studio, 160 partecipanti: RR 0.72 (95% IC da 0.36 a 1.43), qualità delle prove moderata. In ogni caso, i risultati evidenziavano che nei gruppi trattati con CM i neonati restavano in ospedale per meno giorni, 2 studi, 103 partecipanti: RR -1.27 (95% IC da -2.52 a -0.03), qualità delle prove moderata.

Al termine degli studi non si osservavano differenze per quanto attiene la ritenzione in trattamento o l’astinenza (valutata con analisi delle urine alla fine del trattamento) per nessuno dei trattamenti psicosociali studiati rispetto ai controlli; ritenzione, 9 studi, 743 partecipanti; RR 0.99 (95% IC da 0.93 a 1.06), qualità delle prove bassa; e astinenza, 3 studi, 367 partecipanti: RR 1.14 (95% IC da 0.75 a 1.73), qualità delle prove bassa. Questi risultati valgono anche per la combinazione CM e MIB. In generale la qualità delle prove variava da bassa a moderata.

Conclusioni degli autori
Le prove disponibili suggeriscono che i trattamenti psicosociali, somministrati in associazione ad altre comprensive opzioni di cura, non modificano gli esti dei trattamenti per l’uso di droghe nelle donne in gravidanza. Comunque pochi studi hanno valutato esiti materni e neonatali e raramente lo hanno fatto in modo sistematico, questo rende difficile valutare l’efficacia degli interventi psicosociali rispetto a questi importanti esiti. È pertanto importante sviluppare prove di migliore qualità per valutare le migliori modalità di trattamenti psicosociali da offrire a questa importante popolazione.

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