Cercare di pubblicare un articolo originale in una rivista biomedica somiglia spesso al tentativo di entrare in una discoteca gestita dai revisori: il dress code non è chiaro, le regole cambiano ogni sera e nessuno ti spiega perché il tuo nome non sia in lista. Il mondo della comunicazione scientifica è oggi a un bivio, tra l’entusiasmo per l’integrazione dell’intelligenza artificiale e la necessità di preservare l’accuratezza dei risultati, una responsabilità che continua a ricadere per intero sugli autori “in carne e ossa”. In questa BAL Talk, prendendo le mosse dal libro “Come non pubblicare in medicina” di Luca De Fiore, si è parlato degli errori più frequenti che possono compromettere il successo di una pubblicazione, attraverso l’intero ciclo della ricerca: dal disegno dello studio alla scelta della rivista, passando per la gestione dei risultati negativi, dalle insidie della peer review al rischio di trascurare l’etica della comunicazione. Un’occasione di dibattito e confronto sui nodi critici che rallentano o impediscono la diffusione della ricerca di qualità, nella speranza che pubblicare in medicina torni a essere, soprattutto, una conversazione onesta e trasparente con la comunità scientifica.
