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Invito alla lettura

Invito alla lettura | La BAL in Regione

Pubblicato venerdì 13 Febbraio 2015

Perché la BAL?

In occasione della presentazione della Biblioteca alla Regione Lazio abbiamo incontrato il Presidente Nicola Zingaretti, che si è dichiarato, da sempre, “un fan delle opportunità della rete per lo sviluppo del territorio e anche per lo sviluppo della società”. La BAL si inserisce nel quadro delle numerose iniziative di rinnovamento della Sanità regionale: “Ricostruire un modello sanitario nel Lazio vuol dire tante cose”, ha spiegato Zingaretti “vuol dire ricostruire le reti delle cure, pensare a una sanità di territorio, riprendere gli investimenti sulle infrastrutture. Significa anche riprendere con più serietà un lavoro di programmazione e, soprattutto, innalzare la qualità scientifica, coordinare l’accesso alle fonti. Per questo la Biblioteca Alessandro Liberati del Sistema Sanitario Regionale del Lazio è importante: perché interviene su un punto delicatissimo che è l’aggiornamento e la capacità di dialogare, rete per rete, nelle strutture ospedaliere, puntando a migliorare l’accesso alle fonti. La BAL ha quindi un valore per coloro che la utilizzeranno, ma ha anche un valore perché non è una parentesi nel nulla, è parte di una strategia di ricostruzione di un sistema”. Nel corso della presentazione il Presidente della Regione ha precisato che “facilitare l’accesso alle nozioni attraverso uno strumento agile può fare la differenza: sapere dove trovare un tema, o valutare o approfondire una questione attraverso l’offerta di un luogo certo e di grande qualità migliora anche nel micro la possibilità di essere informati e formati e questo è molto importante in un settore come quello della sanità. Infine, ma non da ultimo, questa iniziativa contribuisce a fornire alla rete delle ASL regionali una unica porta di accesso alla selezione delle informazioni e della ricerca.”

Per Marina Davoli, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio, la BAL deve aiutare a distinguere la buona dalla cattiva informazione: “La disponibilità di letteratura secondaria di buona qualità rende molto meno necessario l’accesso alle fonti primarie, che spesso sono open access. Ciò rende tanto più utile disporre di una guida all’analisi critica delle conoscenze che questi studi portano.”

Per Flori Degrassi (Direttore della Direzione salute e integrazione sociosanitaria, Regione Lazio), che ha sostenuto la biblioteca virtuale fin dall’inizio, la BAL è importante perché mette a disposizione informazioni e evidenze scientifiche corrette, anche alla luce del fatto che spesso si fanno interventi inutili o dannosi.

Un ricordo di Alessandro Liberati

Marina Davoli ha ricordato Alessandro Liberati, pioniere dell’EbM in Italia, che con il suo impegno e entusiasmo ha ispirato tante delle persone che hanno partecipato al progetto BAL. Liberati fu una delle circa 90 persone che fondarono la Collaborazione Cochrane e nel 1994, con il supporto dell’Istituto Mario Negri, fondò il Centro Cochrane italiano; morì di mieloma multiplo all’inizio del 2012: “Non ne faceva mistero, anzi”, ha detto Davoli, “diventò testimone del divario tra i risultati della ricerca clinica e i bisogni del malato”. David Tovey, editor in chief della Cochrane Library, ne rievoca la capacità di coinvolgere, di essere spiritoso e, al contempo, di essere molto rigoroso: Liberati fu inoltre la prima personalità della Cochrane che incontrò, nel 2004, ed è stato dunque per Tovey “un privilegio” partecipare alla presentazione del progetto a lui intitolato.

La BAL è partecipazione

Quello che si propone la BAL è sorprendere i medici, gli infermieri, i dirigenti sanitari, facendo loro capire che sono legati in una rete che coinvolge tutti i ricercatori del mondo e le molte persone che a diversi livelli si occupano di assistenza ai pazienti.

Oltre a questa sorpresa c’è la consapevolezza dell’importanza del cambiamento. Come ci insegna tutta l’esperienza della Cochrane, le evidenze servono a mettere in discussione ciò che si fa attualmente. Il “trasloco”, idealmente, sarebbe quello da una sanità che eroga prestazioni a prescindere dalla loro utilità, a una sanità profondamente ancorata alle evidenze della migliore ricerca. Infine: una iniziativa come la BAL deve poter contare sulla partecipazione. Questa biblioteca medica virtuale potrà avere successo soltanto se sarà frequentata e animata dalle esperienze, dai commenti, dall’attività, dalla presenza delle persone che lavorano nella sanità della Regione, idealmente anche dai cittadini, perché non c’è sanità moderna dove il dialogo tra chi progetta e chi poi fruisce non sia costantemente attivo.

“Sono otto anni che insieme a molti amici abbiamo provato a far partire un progetto simile che ha le proprie radici in tanti altri progetti che sono stati portati avanti nel mondo” ha concluso Luca De Fiore (Direttore del Pensiero Scientifico Editore): finalmente si parte… e si parte bene. Come ha sottolineato Alessio D’Amato (cabina di regia SSR), all’incontro erano presenti i rappresentanti di numerose istituzioni sanitarie regionali: un segnale di interesse che è di buon auspicio.

La presentazione della Biblioteca Alessandro Liberati del Sistema Sanitario Regionale del Lazio si è tenuta il 9 febbraio presso la Regione Lazio. Oltre al Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, sono intervenuti Marina Davoli, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio, Flori Degrassi, Direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria, Regione Lazio, Alessio D’Amato, cabina di regia SSR, David Tovey, Editor in Chief della Cochrane Library e Luca De Fiore, direttore del Pensiero Scientifico Editore. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, ha inviato un messaggio di saluto e incoraggiamento.

In occasione della presentazione della BAL Nicola Zingaretti ha rilasciato un’Intervista.
Il video con la sintesi degli interventi.
Il video con le interviste a Laura Amato (Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio) e a Marinella D’Innocenzo (Responsabile Area Formazione Della Regione Lazio), in occasione dell’inaugurazione della BAL.

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