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Antivirali e influenza: cosa funziona, cosa no

Una revisione sistematica con metanalisi condotta dalla Shandong University in Cina ha valutato l’efficacia e la sicurezza comparativa dei farmaci antivirali per il trattamento dell’influenza non grave. I risultati indicano che il baloxavir può ridurre il rischio di ricovero in ospedale per i pazienti ad alto rischio e abbreviare la durata dei sintomi senza aumentare gli eventi avversi.

Pubblicato su JAMA Internal Medicine, lo studio ha analizzato 73 studi clinici randomizzati (tra il 1971 e il 2023) che hanno coinvolto 34.332 partecipanti confrontando farmaci antivirali ad azione diretta, tra cui baloxavir, oseltamivir, zanamivir e altri, con placebo o cure standard. I ricercatori hanno valutato esiti quali la mortalità, l’ospedalizzazione, l’alleviamento dei sintomi e gli eventi avversi. La qualità delle prove è stata valutata utilizzando l’approccio GRADE.

Dai risultati emerge che baloxavir probabilmente riduce la durata dei sintomi di 1,02 giorni (certezza moderata) e può ridurre il rischio di ricovero ospedaliero per i pazienti ad alto rischio (certezza bassa). Le prove a certezza alta hanno indicato che baloxavir ha un effetto minimo o nullo sulla mortalità per i pazienti a basso e ad alto rischio. Gli eventi avversi associati a baloxavir sono stati inferiori a quelli associati al placebo (alta certezza). Tuttavia, baloxavir è stato associato a circa il 10% di rischio di insorgenza di resistenza (bassa certezza).

L’oseltamivir ha mostrato un effetto minimo o nullo sulla mortalità (alta certezza) e sul ricovero ospedaliero (alta certezza) per entrambi i gruppi di rischio. La riduzione media della durata dei sintomi è stata di 0,75 giorni (certezza moderata). L’evidenza di certezza moderata suggerisce che l’oseltamivir probabilmente aumenta gli eventi avversi.

Altri antivirali, tra cui zanamivir, laninamivir e umifenovir, hanno dimostrato effetti inconsistenti o incerti sugli esiti chiave, con una qualità delle prove che varia da moderata a molto bassa. I dati di ospedalizzazione per peramivir e amantadina non erano disponibili.

In sintesi il baloxavir è emerso come un’opzione promettente per i pazienti ad alto rischio con influenza non grave, offrendo potenziali benefici nella riduzione del rischio di ospedalizzazione (bassa certezza) e della durata dei sintomi (moderata certezza) senza aumentare gli eventi avversi correlati al trattamento (rispetto al placebo). I risultati rafforzano anche l’efficacia limitata dell’oseltamivir nell’alleviare i sintomi e la sua associazione con gli eventi avversi (certezza moderata).

Fonte
Gao Y et al. Antiviral medications for treatment of nonsevere influenza: a systematic review and network meta-analysis. JAMA Intern Med. Published online January 13, 2025. doi:10.1001/jamainternmed.2024.7193

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