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Anziani e terapie ipolipemizzanti: via libera

Pubblicato lunedì 16 Novembre 2020

Due studi pubblicati su The Lancet forniscono nuove prove sulla questione se le terapie per abbassare il colesterolo LDL, comprese le statine, possano ridurre il tasso di eventi cardiovascolari maggiori nelle persone anziane.

Uno studio osservazionale suggerisce che, tra le persone senza un precedente evento cardiovascolare, quelle di età compresa tra 70 e 100 anni traggono più beneficio rispetto ai gruppi di età più giovane dall’assunzione di farmaci che abbassano il colesterolo, in termini di numero di infarti ed eventi cardiovascolari che potrebbe essere potenzialmente prevenuto per persona trattata.

Lo studio osservazionale
Lo studio, che ha coinvolto più di 90.000 danesi (arruolati nel Copenhagen General Population Study tra il 2003 e il 2015 e seguiti per una media di 7,7 anni), di cui 13.779 persone di età compresa tra 70 e 100 anni, ha concluso che le persone di età superiore ai 70 anni hanno avuto l’incidenza più alta di infarto e malattie cardiovascolari rispetto a qualsiasi fascia di età (infarti per 1000 persone/anno indipendentemente dai livelli di colesterolo LDL: età 80-100, 8,5; età 70-79, 5,2; età 60-69, 2,5; età 50-59, 1,8; età 20-49, 0,8.

Dallo studio è emerso anche che il numero di persone anziane che devono ricevere una terapia con statine di intensità moderata per prevenire 1 attacco di cuore su un periodo di 5 anni è inferiore rispetto ai gruppi di età più giovane. Detto in altre parole, si eviterà 1 attacco di cuore ogni 80 persone trattate di età compresa tra 80 e 100 anni. Nel caso di persone tra i 50 e i 59 anni, per prevenire un infarto bisognerebbe invece trattarne 439.

Un punto di forza del primo studio è che i dati provengono da un gruppo di soggetti piuttosto ampio, seguito a lungo e in epoca piuttosto recente. Un altro deriva dal fatto che a tutti gli individui in Danimarca viene assegnato un numero di identificazione personale alla nascita o al momento dell’immigrazione con il quale possono essere rintracciati nei registri nazionali: nemmeno un singolo partecipante è andato perso al follow-up.

Al contrario, tra i limiti più rilevanti c’è da rilevare che lo studio includeva solo bianchi di origine europea che vivono in un paese ad alto reddito, quindi non è chiaro se i risultati si applicherebbero ad altri gruppi etnici o a persone che vivono invece in contesti a basso reddito

Revisione sistematica e metanalisi
In una revisione sistematica separata e in una metanalisi, i ricercatori hanno dimostrato che le terapie per abbassare il colesterolo sono efficaci nel ridurre gli eventi cardiovascolari negli over 75 come lo sono nei più giovani. Lo studio, che includeva dati su oltre 21.000 soggetti di età pari o superiore a 75 anni provenienti da 29 studi randomizzati controllati, ha rilevato che i farmaci ipolipemizzanti riducono il rischio relativo di eventi vascolari maggiori nei pazienti più anziani del 26% per ogni 1 mmol/l di riduzione del colesterolo LDL, che è confrontabile con la riduzione nei pazienti di età inferiore ai 75 anni (15% per 1 mmol/l di riduzione del colesterolo LDL).

“Come riconoscono gli autori, anche se la terapia ipolipemizzante fosse efficace nei pazienti più anziani, non dovremmo perdere di vista il beneficio di trattare gli individui quando sono più giovani. L’età media dei pazienti in tutti gli studi analizzati era superiore a 60 anni, un’età in cui la malattia cardiovascolare aterosclerotica è già ben consolidata. La terapia ipolipemizzante dovrebbe essere iniziata in giovane età, preferibilmente prima dei 40 anni, in coloro che rischiano di ritardare l’insorgenza dell’aterosclerosi piuttosto che cercare di gestire la condizione una volta che è completamente stabilita o è avanzata”, commenta Frederick Raal, dell’Università del Witwatersrand in Sudafrica.

Insieme, i risultati di entrambi gli studi rafforzano le prove che i farmaci per abbassare il colesterolo possono giovare anche agli anziani, che invece sono stati storicamente sottorappresentati negli studi clinici su queste terapie, e potrebbero aiutare a ridurre il peso delle malattie cardiovascolari in una popolazione che invecchia.

Fonte
Gencer B et al. Efficacy and safety of lowering LDL cholesterol in older patients: a systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. Published:November 10, 2020
Mortensen MB et al. Elevated LDL cholesterol and increased risk of myocardial infarction and atherosclerotic cardiovascular disease in individuals aged 70–100 years: a contemporary primary prevention cohort. Published:November 10, 2020

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