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Apgar normale… parliamone

Pubblicato mercoledì 15 Maggio 2019

Una ricerca svedese pubblicata sul BMJ dimostra che un punteggio Apgar inferiore alla norma a 1, 5 e 10 minuti è fortemente associato a un rischio aumentato di mortalità e morbilità neonatale, e che anche un piccolo cambiamento nel punteggio tra i 5 e i 10 minuti è associato a esiti avversi. In base ai risultati dello studio, il punteggio Apgar ottimale è 10 in ciascun momento del test, di conseguenza a tutti i neonati dovrebbe essere assegnato un punteggio Apgar a 10 minuti, indipendentemente dal loro punteggio a 1 e a 5 minuti.

L’indice Apgar
L’indice Apgar – dal nome dall’anestesista newyorkese Virginia Apgar che lo sviluppò nel 1953 – è un modo rapido e semplice per valutare le condizioni di un bambino alla nascita. Il neonato viene valutato a 1, 5 e 10 minuti dopo la nascita su cinque criteri semplici (carnagione, frequenza cardiaca, reazione agli stimoli, tono muscolare e respirazione) su una scala da 0 a 2. I cinque valori vengono quindi sommati per ottenere un punteggio complessivo compreso tra 0 e 10. Punteggi inferiori a 7 sono considerati bassi e sono noti per portare maggiori rischi di infezioni e problemi respiratori, così come condizioni a lungo termine come l’epilessia e la paralisi cerebrale.

Lo studio
Il gruppo guidato dal Karolinska Institutet di Stoccolma ha condotto uno studio di coorte su una popolazione di 1.551.436 bambini non malformi, nati a termine (≥37 settimane di gestazione) tra il 1999 e il 2016 e con punteggi Apgar di ≥7 a 1, 5 e 10 minuti. Sono stati confrontati i tassi di diversi esiti – mortalità e morbilità neonatale, tra cui infezioni neonatali, complicanze legate all’asfissia, difficoltà respiratoria e ipoglicemia neonatale – tra i bambini con punteggi Apgar di 7, 8 e 9 a 1, 5 e 10 minuti e quelli con un punteggio Apgar di 10 a 1, 5 e 10 minuti.

Hanno riferito che rispetto ai bambini con un punteggio di Apgar di 10, gli odds ratio (aOR) aggiustati erano tutti più alti tra quelli con punteggi Apgar inferiori, specialmente a 5 e 10 minuti. Ad esempio, gli AOR per distress respiratorio per un punteggio di Apgar di 9 contro 10 erano 2,0 a 1 minuto, 5,2 a 5 minuti e 12,4 a 10 minuti.

Si è anche scoperto che un piccolo cambiamento nel punteggio di Apgar tra 5 minuti e 10 minuti era associato a maggiori rischi di morbilità neonatale. Rispetto ad un punteggio Apgar stabile di 10 a 5 e 10 minuti, la riduzione del punteggio di Apgar da 10 a 5 minuti a 9 a 10 minuti è stata associata a maggiori probabilità di morbilità neonatale incluse infezioni neonatali, ipoglicemia neonatale e distress respiratorio.

Inoltre, rispetto ai punteggi Apgar di 10 in entrambi i momenti, i bambini i cui punteggi di Apgar sono aumentati da 9 a 5 minuti a 10 a 10 minuti hanno anche avuto probabilità relativamente più alte per tutti i risultati, inclusa la mortalità neonatale.

“Il nostro studio mostra che i bassi punteggi di Apgar nell’intervallo normale (da 7 a 10) sono fortemente associati alla mortalità e morbilità neonatale e che queste associazioni sono sostanzialmente più forti con l’aumentare del tempo dopo la nascita. Inoltre, una diminuzione del punteggio di Apgar da 10 a 5 minuti a 9 o meno a 10 minuti è associata a un più alto rischio di morbilità neonatale” hanno concluso i ricercatori. “Le nostre scoperte forniscono una forte evidenza a supporto che il punteggio Apgar ottimale è 10 in ciascun punto temporale e che a tutti i neonati dovrebbe essere assegnato un punteggio Apgar a 10 minuti, indipendentemente dal loro punteggio a 1 minuto e 5 minuti.”

Gli stessi autori hanno pubblicato un altro studio su BMJ Open, questa volta con setting in Canada, focalizzato in particolare sulle associazioni a 1 e 5 minuti.

Limiti
Il range di normalità non è però da buttare, visto il rischio è ancora basso e certamente inferiore a quello dei bambini con punteggi al di fuori del range normale.

E bisogna considerare che si tratta comunque di uno studio osservazionale che, come tale, non può stabilire un nesso causale; tra i limiti più rilevanti evidenziati dagli stessi ricercatori c’è poi la mancanza di informazioni sugli interventi di nascita che potrebbero influenzare i punteggi Apgar.

Fonti
Razaz N et al. Association between Apgar scores of 7 to 9 and neonatal mortality and morbidity: population based cohort study of term infants in Sweden. BMJ 2019; 365:1656.

Razaz N et al One-minute and five-minute Apgar scores and child developmental health at 5 years of age: a population-based cohort study in British Columbia, Canada BMJ Open 2019;9:e027655.

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