BAL Lazio

Notizie

Assunzione di corticosteroidi per periodi brevi e eventi avversi

Pubblicato venerdì 28 Aprile 2017

Secondo una ricerca statunitense pubblicata sul BMJ, anche l’uso a breve termine di corticosteroidi sarebbe associato a tassi superiori di sepsi, tromboembolismo venoso e fratture.

Lo studio
Da una banca dati nazionale USA sono stati esaminati i dati relativi a una popolazione di 1.548.945 adulti in un arco di 3 anni (2012- 2014); di questi, 327.452 (21.1%) avevano ricevuto almeno una prescrizione di corticosteroidi orali a breve termine. Le indicazioni più frequenti per l’uso dei corticosteroidi erano: infezioni del tratto superiore delle vie respiratorie, patologie spinali e allergie. Chi usava tali farmaci, rispetto a chi non li usava, era più frequentemente una persona anziana, di sesso femminile con più comorbilità. I corticosteroidi erano per lo più prescritti da medici di base e internisti, ma anche da specialisti di medicina d’emergeza e urgenza, otorinolaringoiatria e ortopedia.

Nel gruppo in studio, l’incidenza di eventi avversi aumentava in maniera significativa  per chi usava corticosteroidi rispetto a chi non li usava; le fratture erano la complicazione più evidente (21 eventi ogni 1000 soggetti all’anno), seguite dal tromboembolismo venoso (5 eventi ogni 1000 soggetti) e dalla sepsi (2 eventi ogni 1000 soggetti all’anno).

Nei primi 30 giorni dall’inizio della terapia si è osservato un aumento dell’incidenza di

  • sepsi: incidence rate ratio 5.30, IC 95% da 3.80 a 7.41;
  • tromboembolismo venoso: incidence rate ratio 3.33, IC 95%, 2.78 – 3.99; fratture: incidence rate ratio 1.87, IC 95%, 1.69 – 2.07;

Tassi che successivamente diminuivano, nel periodo 31-90 giorni. Il rischio aumentato persisteva per dosi di prednisone (o equivalenti) inferiori a 20 mg/die (incidence rate ratio 4.02 per sepsi, 3.61 per tromboembolismo venoso e 1.83 per fratture;  P<0.001).

Le fratture erano quindi la complicazione più frequente in chi usava corticosteroidi, seguite dal tromboembolismo venoso e dalla sepsi.

Perché questo studio?
Sono note le complicazioni legate all’uso cronico di corticosteroidi, ma sono stati meno approfonditi gli eventi avversi associati all’uso a breve termine. È importante saperne di più, perché l’uso di corticosteroidi è una delle ragioni più frequenti di ricovero per eventi avversi associati ai farmaci. Inoltre tali farmaci sono prescritti per un ampio ventaglio di patologie per i quali c’è consenso sulla loro efficacia, ma vengono prescritti anche in condizioni per le quali non ci sono evidenze sufficienti, tra le quali gli autori dell’articolo pubblicato sul BMJ segnalano dolori muscoloscheletrici aspecifici e rash cutanei. Per cui “sono necessari ulteriori studi per stabilire quale sia l’uso ottimale dei corticosteroidi e per cercare di capire se ci siano altri trattamenti che potrebbero migliorare la sicurezza dei pazienti”.

Fonti:
Waljee AK, et al. Short term use of oral corticosteroids and related harms among adults in the United States: population based cohort study. BMJ 2017;357:j1415
Università di Cagliari. Servizio di informazione sul farmaco: Uso a breve termine di corticosteroidi orali e danni correlati, 18 aprile 2017.

Tagged ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Accedi agli articoli

Cascino TM, Somanchi S, Colvin M et al. Racial and sex inequities in the use of and outcomes after left ventricular assist device implantation among medicare beneficiaries. JAMA Netw Open 2022;5(7):e2223080.

Ma H et al. Adding salt to foods and hazard of premature mortality. Eur Heart J. 2022 Jul 10:ehac208. doi: 10.1093/eurheartj/ehac208. Epub ahead of print. PMID: 35808995.

Clarke PM et al. The comparative mortality of an elite group in the long run of history: an observational analysis of politicians from 11 countries. Eur J Epidemiol 2022:23:1-9.

Wang P et al. Associations between long-term drought and diarrhea among children under five in low- and middle-income countries. Nat Commun 2022;13(1):3661.

McDonagh MS et al. Cannabis-based products for chronic pain : a systematic review. Ann Intern Med. 2022 Jun 7. doi: 10.7326/M21-4520. Epub ahead of print. PMID: 35667066.

Global Burden of Disease 2019 Cancer Collaboration et al. Cancer Incidence, Mortality, Years of Life Lost, Years Lived With Disability, and Disability-Adjusted Life Years for 29 Cancer Groups From 2010 to 2019: A Systematic Analysis for the Global Burden of Disease Study 2019. JAMA Oncol 2022;8(3):420-444.

Dehmer SP et al. Aspirin use to prevent cardiovascular disease and colorectal cancer: a decision analysis: technical report [Internet]. Rockville (MD): Agency for Healthcare Research and Quality (US); 2015 Sep. Report No.: 15-05229-EF-1.

Ezekowitz JA et al.; SODIUM-HF Investigators. Reduction of dietary sodium to less than 100 mmol in heart failure (SODIUM-HF): an international, open-label, randomised, controlled trial. Lancet 2022:S0140-6736(22)00369-5.

Fang Z et al. The role of mendelian randomization studies in deciphering the effect of obesity on cancer. JNCI: Journal of the National Cancer Institute 2022; 114 (3); 361-71.

Wong Chung JERE et al. Time to functional recovery after laser tonsillotomy performed under local anesthesia vs conventional tonsillectomy with general anesthesia among adults: a randomized clinical trial. JAMA Netw Open 2022;5(2):e2148655. JAMA Netw Open. 2022;5(2):e2148655.

Sundbøll J. Risk of parkinson disease and secondary parkinsonism in myocardial infarction survivors. Journal of the American Heart Association 2022; doi: 10.1161/JAHA.121.022768

Ferroni E et al. Gender related differences in gastrointestinal bleeding with oral anticoagulation in atrial fibrillation. J Cardiovasc Pharmacol Ther 2022;27:10742484211054609.

Una finestra sull’open access

  • BMC Family Practice
  • BMC Medical Education
  • BMC Nursing
  • BMJ Open
  • PLOS Medicine