Lunedì 24 novembre 2025 (ore 14:30-17:00). La diffusa e spesso acritica accettazione del principio secondo cui “prevenire è meglio che curare” ha innescato negli anni una pericolosa deriva verso l’ipermedicalizzazione e il consumismo sanitario. Si tratta di una dinamica che spinge i cittadini a una continua ricerca di esami e check-up superflui, spesso percepiti come un’assicurazione sulla vita, ma, dal punto di vista scientifico, privi di un reale vantaggio costi/benefici per la popolazione. Vengono così drenate risorse preziose dal sistema sanitario trasformando persone non destinate ad ammalarsi in potenziali pazienti, in un circolo vizioso alimentato anche dalle logiche di marketing che “vendono” la malattia.
“Cattiva prevenzione. I pericoli del consumismo sanitario” di Roberta Villa (Chiarelettere) offre una prospettiva nuova sulla questione, concentrandosi sull’analisi critica della prevenzione secondaria e dei suoi lati oscuri. Il cuore del libro è proprio il concetto di “cattiva prevenzione”, cioè l’insieme di test, degli screening inutili e delle strategie di marketing che sfruttano la paura dell’incertezza per spingere a esami non necessari. Contro questa idea il libro riafferma il potere della medicina basata sull’evidenza, proponendo alle persone l’invito a concentrarsi sulle poche, efficaci regole della prevenzione primaria (dieta e attività fisica, per esempio) per costruire una salute resiliente e accettare l’ineluttabile fattore di aleatorietà dell’esistenza.
L’incontro si terrà presso il Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio | Via Cristoforo Colombo 112, Roma
![]() | BAL Talk 53 (PDF)
Intervengono: ARIANNA BELLINI ILARIA COZZI Coordina l’incontro: Sarà presente l’autrice del libro |
